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Attività assessorato all’Ambiente regione Veneto, 2011 incentrato su emergenza e riorganizzazione, nel 2012 si parlerà di “agenzia dell’acqua”, rifiuti e sicurezza idraulica

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Nella splendida cornice naturale del Centro Operativo Polifunzionale della Regione Veneto di Crespano del Grappa (TV), lunedì 19 dicembre scorso una nutrita schiera di giornalisti ha assistito al convegno-conferenza di fine anno organizzato dall’assessorato all’Ambiente della Regione Veneto in collaborazione con ARGAV.

Crespano del Grappa (TV), convegno-conferenza assessorato all'Ambiente regione Veneto-ARGAV

Qualità dell’aria: ricerca di “best practice” con regioni contigue ed europee. Quello illustrato da Nicola Finco, presidente VII Commissione Regionale Ambiente e dai dirigenti di tutte le strutture dell’assessorato guidato da Maurizio Conte, da Mariano Carraro ad Alessandro Benassi, da Marco Puiatti a Tiziano Pinato fino a Mario Viti e Luigi Alfonsi, è stato un anno di intensa attività, ad iniziare dalle azioni messe in campo per contrastare il fenomeno dell’inquinamento atmosferico sia a livello locale che dell’intero bacino padano nonchè a livello nazionale e comunitario sfociate, per quest’ultimo aspetto, nella partecipazione della regione Veneto al tavolo europeo tenutosi il 10 novembre scorso a Bruxelles dove per la prima volta 12 regioni europee si sono confrontate con l’UE in materia di qualità dell’aria.

Lo splendido scenario naturale del COP di Crespano del Grappa

Assessorato all’Ambiente, un apparato “leggero” rispetto alle altre regioni. “Il 2011 è stato il primo vero anno in cui si è messo in moto il lavoro dell’assessorato – ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente, alla difesa del suolo e alle foreste Maurizio Conte. “Ed è stato un anno – ha continuato Conte – che ha guardato all’emergenza, soprattutto dopo l’alluvione dei primi di novembre 2010, ma anche di intensa attività, a partire dalla riorganizzazione delle strutture. Dopo aver ringraziato gli uffici per la professionalità dimostrata nell’affrontare l’emergenza, Conte ha detto che cercherà sempre la massima collaborazione tra le varie strutture operative, insieme all’impegno per rivedere le procedure amministrative in modo da avere effetti positivi anche per quanto riguarda la tempistica dei procedimenti. A tal fine è stato attivato anche un tavolo con Confindustria e il mondo imprenditoriale, perché – ha detto Conte – “le risposte nascono dal confronto”.

da sx Mariano Carraro, Fabrizio Stelluto e Maurizio Conte

Si prefigura una modifica del ciclo idrico integrato. L’assessore ha rilevato che il lavoro fatto nel corso del 2011 ha messo in luce aspetti importanti su cui riflettere: un esempio è l’idea di una “agenzia dell’acqua” per coordinare servizi che fanno capo a strutture diverse e uniformare scelte, tenendo conto anche delle modifiche che intervengono a livello nazionale ma salvaguardando comunque quanto realizzato sul territorio. Conte ha ricordato che è in dirittura d’arrivo la nuova legge sul servizio idrico che, fatto salvo il principio del controllo pubblico dell’acqua, prevede un coordinamento regionale con articolazione poi negli attuali ambiti territoriali.

Rifiuti, si guarda a confini regionali e non più provinciali. La Regione – ha aggiunto – sta operando anche sul fronte dei rifiuti, in vista di una pianificazione che metta insieme la gestione di quelli urbani e di quelli speciali, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo degli impianti di smaltimento. “Il problema – ha detto Conte – è che il ruolo previsto per le Province sta saltando alla luce di quanto si sta delineando a livello nazionale e occorrerà quindi rivedere il quadro in relazione a questi cambiamenti”.

Tra le priorità, manutenzione per la sicurezza idraulica. “Per il 2012 – ha continuato Conte – si punterà ad una ricalibratura sul piano normativo, avendo come obiettivo la semplificazione e ad una nuova pianificazione in settori strategici come le attività estrattive, la tutela dell’aria, la gestione dei rifiuti. Il settore ambientale – ha concluso Conte – ha bisogno di certezze tanto sul piano normativo quanto di gestione dei servizi e sconta la generale difficoltà di bilancio e la mancanza di risorse. L’impegno della Regione per il 2012 è di trovare da subito copertura in bilancio per determinate priorità, tra cui la sicurezza idraulica del Veneto per la quale si spera di poter avere almeno 50 milioni in più rispetto al bilancio 2011″.

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