Turismo Verde-CIA “adotta” la IV Commissione della Regione Veneto in agriturismo

“Adottare” per  un’intera settimana lavorativa un consigliere regionale in agriturismo, in visita dal lunedì mattina al venerdì sera, per far toccare con mano le molteplici attività di queste speciali aziende agricole. E’ l’invito che Turismo Verde Veneto, l’associazione degli agriturismi della Confederazione italiana agricoltori, ha rivolto ai membri della IV Commissione regionale, la commissione agricoltura, non per trascorrere una vacanza, ma per avere la possibilità di conoscere da vicino, in cinque giorni di “full immersion”,  le caratteristiche di un’azienda agrituristica.

Un trevigiano alla guida dell’associazione. La singolare iniziativa è stata proposta durante l’assemblea regionale, che si è svolta martedì 12 giugno scorso, alla quale hanno partecipato anche il presidente del Consiglio regionale del Veneto Clodovaldo Ruffato, il responsabile della Direzione agro ambiente della Regione Veneto, Riccardo De Gobbi e della Direzione promozione turistica, Renato Francescon. Durante l’assemblea è anche stato eletto il nuovo presidente di Turismo Verde Veneto, il trevigiano Aldo Cucchiarato.

Uno “stage” per imparare a capire scosa serve agli operatori del settore. L’obiettivo dell’originale invito è quello di far chiarezza su cosa significa fare agricoltura in agriturismo. La proposta è una sorta di “stage” di studio, per mostrare sul campo cosa serve agli operatori del settore in Veneto  –  con quasi 1300 agriturismi, terza regione dopo Toscana e Trentino -  in attesa di una svolta all’attuale legge regionale 9/97. Gli addetti ai lavori chiedono una nuova normativa in materia, più moderna e adeguata: “In agriturismo facciamo agricoltura – spiega il neo presidente di Turismo Verde Veneto Aldo Cucchiarato – Portiamo in tavola quello che produciamo. Siamo disposti ad aprire le porte e mostrare la nostra attività, sotto il segno della trasparenza”. Insieme a Cia anche le altre organizzazioni agricole del Veneto sono pronte a riaprire la partita della nuova legge regionale del settore. “L’agriturismo è un’attività integrativa dell’azienda agricola – spiega il presidente di Cia Veneto Daniele Toniolo –  Per questo ci aspettiamo una legge moderna e adeguata alla multifunzionalità del settore. Chiediamo di contare non più i posti, bensì il limite di 12 mila pasti, da distribuire nell’arco del periodo di apertura”.

Le strutture “adottanti”. Cia, Coldiretti, Confagricoltura e Copagri chiedono di incontrare il presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato, i capigruppo consiliari e la IV Commissione agricoltura per rivedere il progetto di legge sull’esercizio delle attività agrituristiche, alla luce delle osservazioni poste dagli addetti ai lavori. Ecco l’elenco degli agriturismi di Turismo Verde, in diverse province del Veneto che si sono resi disponibili ad aprire le porte e “adottare”  un consigliere: “Ai Porteghi” Casale sul Sile (TV), “El Dosson” Treviso, “Casa Rosa” Verona, “Santa Lucia” Valeggio sul Mincio (VR), “Villa Corona” Vicenza, “Ca’ D’oro” Sarego (VI), “Frassine” Este (PD.

(Fonte: Turismo Verde Veneto)

Etichetta facoltativa carni bovine: ottimo lavoro di squadra

Grande soddisfazione e compiacimento per il lavoro svolto a più mani – ha detto Fabiano Barbisan, presidente del Consorzio L’Italia Zootecnica e Unicarve, nell’apprendere, quasi in diretta, la notizia che la Commissione Ambiente, Sanità pubblica e Sicurezza alimentare (Envi), ha appena soppresso l’art. 14 della Proposta di Regolamento presentato dalla Commissione Europea che, di fatto, prevedeva, con una riga, di far sparire l’etichettatura facoltativa delle carni bovine.

Questo secondo round è andato bene ed ora si dovrà attendere l’accordo che Consiglio dei Ministri Eu e Parlamento dovranno trovare per presentare il testo definitivo in Aula di proposta di regolamento, tenuto conto che gli uffici legislativi dei vari Gruppi sono al lavoro per interpretare correttamente le modifiche che sono state apportate all’Art. 16 del Reg. 1760/2000 e valutare il “conflitto” di due “considerando” che dovranno essere sistemati prima del voto parlamentare. “E’ stato un ottimo lavoro di squadra – ha affermato Barbisan – che ha visto Parlamentari Europei di diverso schieramento politico tenere in considerazione le nostre richieste, sostenendole al momento opportuno. Molto rimane ancora da fare per garantire il mantenimento dell’etichettatura facoltativa, ma ho fiducia che i prossimi passaggi, decisivi, ci portino ad un risultato positivo. Per scaramanzia – ha concluso Barbisan – rinvio i ringraziamenti ufficiali alle persone che si sono molto impegnate nelle prime due fasi (Commissione Agri e Commissione Envi) a quando sarà chiusa definitivamente la partita perché porteremo la nostra carne etichettata a Bruxelles e li inviteremo tutti ad una grande grigliata liberatoria”.

(Fonte: Asterisconet.it)

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