Con una produzione di 54mila quintali, Veneto capitale della patata americana

Piantagione di patata americana, foto OPO Veneto/Paolo Spigariol/Mara Zanato

E’ stato completato il trapianto delle patate americane nei campi del Veneto. Tra poco la fioritura, verso la fine di agosto e all’inizio di settembre la prima raccolta. Negli ultimi anni c’è stato un lieve incremento di produzione, che dovrebbe essere confermato anche quest’anno, stando ai dati relativi alla messa a dimora delle piantine. Si prevede che continueranno a lievitare anche i consumi, dovuti alla riscoperta dell’ortaggio per le sue proprietà nutrizionali.

Patata americana, consumo etnico. La domanda è alimentata, in particolare, dagli immigrati dei paesi asiatici, africani e sudamericani, che ne fanno ampio uso per tradizione. E’ un consumo “etnico” che va forte e incide quindi nella richiesta del prodotto. Lo si constata soprattutto nel Nord Est, terra con forte presenza di immigrati. Il Veneto è la capitale della patata americana, chiamata anche patata dolce o batata (il nome scientifico è ipomoea batatas). Ne produce (dato Istat dello scorso anno) poco più di 54 mila quintali, seguono con grande distanza il Lazio con 18 mila quintali e la Puglia con 11 mila quintali. Complessivamente la produzione nazionale si avvicina ai 102 mila quintali.

La produzione. La patata dolce ama i terreni sciolti, leggeri, bene drenati e ricchi di sostanze organiche, come quelli che si affacciano sui fiumi Adige e Gorzone (tra le province di Padova e di Rovigo) o sul Sile e il Dese, nelle province di Treviso e di Venezia. E’ qui che vengono le buone patate americane, dolci, carnose e ricche di amido, di Anguillara e Stroppare (Padova), le americane di Valliera di Adria (Rovigo), di Scorzè (Venezia) e di Zero Branco (Treviso). In queste aree, ben delimitate, vocate a ortaggi, si concentra buona parte della coltivazione veneta e nazionale. Per OPO Veneto, l’organizzazione di produttori ortofrutticoli di Zero Branco, è un ortaggio che può dare soddisfazione ai coltivatori: le ultime annate sono state discrete. La richiesta è stata sostenuta e si comincia anche a esportarne. Quotazioni soddisfacenti.

Il chi è della patata dolce. E’ una pianta erbacea, appartenente alla famiglia delle Convolvulaceae, che arriva dalle aree tropicali delle Americhe. Si cominciò a coltivarla sul finire dell’Ottocento per l’alimentazione sia dell’uomo sia degli animali domestici. E’ ricca di valori nutritivi. Recenti scoperte ne mettono in risalto l’efficacia, come rimedio naturale, per contrastare diabete, anemia, ipertensione e colesterolo e altri malanni.

(Fonte: http://www.ortoveneto.it)

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