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Censimento agricolo 2010: meno aziende (in Veneto ed Europa), ma più grandi e ricche

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiNel corso del recente seminario “Lo spazio economico dell’agricoltura veneta nel 2010. Tipologia e sinergie territoriali”, promosso da Regione del Veneto e Istat (Istituto Nazionale di Statistica), sono stati diffusi i dati economici emergenti dal 6° Censimento generale dell’agricoltura svoltosi nell’ottobre 2010, per la prima volta nello stesso giorno in tutti i Paesi dell’Europa a 27.

Il censimento nel Veneto ha contato 119.384 aziende (1,6 milioni in Italia) per 811.440 ettari di superficie agricola utilizzata (13 milioni di ettari in Italia). Seguendo la tendenza generale a livello nazionale, anche le aziende venete risultano in calo (-32,4%) ma più grandi rispetto al decennio precedente, con un aumento della superficie agricola media +41,1% e pari a 6,8 ettari, oltre un ettaro al di sotto della media nazionale (7,9 ettari): sono le aziende più piccole a cedere il passo a quelle più grandi, che normalmente ne assorbono la superficie. La redditività aziendale media per il Veneto supera i 46.000 euro per azienda, nettamente al di sopra della media nazionale di 30.500 euro per azienda, con una distribuzione che vede oltre la metà delle aziende venete con una redditività inferiore a 8.000 euro ed un 8,5% con redditività superiore a 100.000 euro. Le aziende venete risultano fortemente polarizzate nelle loro specializzazioni: il 55% delle aziende venete ricava la fonte dei propri redditi dalle colture a seminativi ed il 25% dagli alberi da frutto. Fra queste spiccano vere e proprie eccellenze, come le aziende vinicole capaci di produrre per il 2013 quasi 9 milioni di ettolitri di vino di qualità (il 90% è DOP o IGP), molto apprezzato all’estero al punto che il Veneto è la prima regione esportatrice d’Italia, con quasi 1,6 miliardi di euro in valore (+10% rispetto al 2012).

Nel resto dell’Europa la redditività è più bassa. Il censimento dimostra che anche i giovani (capi azienda under 40) apportano il loro dinamico contributo nelle aziende agricole: pur rappresentando nel 2010 il 7,2% del totale, essi realizzano un reddito aziendale medio quasi 2 volte e mezzo superiore a quello delle aziende venete (rispettivamente 109 mila euro contro 46 mila), soprattutto grazie alla maggior propensione alla multifunzionalità. In tutta l’Europa a 27 si sono registrate 12 milioni di aziende agricole (il 46 per cento delle quali si trova in Italia ed in Romania) per 170 milioni di ettari di superficie agricola utilizzata, 134 milioni di capi di bestiame e quasi 10 milioni di persone impiegate full time. Il 25% delle aziende trova la propria maggior fonte di reddito nei seminativi, il 20% negli alberi da frutto e il 15% negli allevamenti di erbicoli. Le aziende agricole europee si caratterizzano per una SAU media di 14 ettari e si distribuiscono in maniera non omogenea fra le varie classi di SAU: due aziende su tre hanno una superficie agricola inferiore a 5 ettari e rappresentano il 2% della totalità della SAU, mentre il 3% delle aziende con estensioni di superfici superiori a 100 ettari ne detiene la metà. Analogamente anche la distribuzione delle aziende per dimensione economica, considerando le classi di reddito aziendale, risulta molto sbilanciata, con il 73% delle aziende che registra meno di 8.000 euro e meno del 2% delle aziende con una redditività superiore ai 250 mila euro, mentre il valore medio europeo si attesta a 25.450 euro per azienda.

(Fonte: Garantitaly.it)

Stime iniziali per la produzione 2014 dei cereali, grano in diminuzione, riso in leggero aumento ma in ogni caso insufficiente

4_cerealiÈ ancora troppo presto per stabilire delle stime precise sulla produzione di cereali, in quanto molte colture devono essere ancora piantate e il meteo rimane un fattore decisivo per l’andamento dei raccolti. La produzione mondiale di grano potrebbe raggiungere i 702 milioni di tonnellate nel 2014, due milioni di tonnellate in meno di quanto previsto nelle stime di marzo; 2% in meno rispetto al raccolto record dell’anno scorso.

Riso, modesto aumento. Le prime stime della FAO sulla produzione mondiale di riso nel 2014 pubblicate nel rapporto di marzo indicano un modesto aumento dello 0,8%, raggiungendo i 500,7 milioni di tonnellate (riso lavorato), dovuto probabilmente al calo dei prezzi internazionali e ai timori per gli eventi meteo legati a El Niño. Anche se le stime delle produzioni di riso sono in leggero rialzo, la maggiore produzione potrebbe comunque non bastare a compensare la crescita demografica. Come conseguenza gli stock potrebbero diminuire, anche se da livelli comunque alti.

(Fonte: Veneto Agricoltura Europa)

L’UE sfida la Russia sul divieto di importazione di carne suina

maiale_suino_250La Russia ha chiuso all’UE il proprio mercato – tagliando quasi il 25% di tutte le esportazioni UE – fondando la propria decisione su quattro casi isolati di peste suina africana (PSA), riscontrata in suini selvatici al confine della Lituania e della Polonia con la Bielorussia.

Questo divieto ha esposto il settore agricolo europeo a perdite significative. Discussioni bilaterali con Mosca non hanno ottenuto finora alcun risultato. Dato che non sembra emergere alcuna soluzione, l’UE ha deciso di ricorrere alle procedure di composizione delle vertenze dell’OMC, chiedendo consultazioni formali con la Russia. Il divieto assoluto di importare suini europei in Russia appare chiaramente sproporzionato e in contrasto con le norme dell’OMC.

Il niet russo. Ad oggi, nonostante gli intensi negoziati, i partner russi continuano a respingere la proposta europea di regionalizzazione che permetterebbe tutte le esportazioni suine tranne quelle di suini provenienti dalla zona interessata. Da parte sua, la Commissione europea ha messo in atto una serie di misure di controllo per contenere il virus della PSA (che probabilmente si è diffuso proprio a partire dalla Russia) conformi ai principi dell’OMC. La Russia, tuttavia, continua ad attenersi a un divieto assoluto riguardo alle carni suine esportate dall’UE. Nel chiedere consultazioni, l’UE avvia formalmente una vertenza in seno all’OMC. Le consultazioni danno all’UE e alla Russia l’opportunità di discutere la questione e di trovare una soluzione soddisfacente senza ricorrere al contenzioso. Se le consultazioni non otterranno una conclusione soddisfacente entro 60 giorni, l’UE può chiedere all’OMC di istituire un panel che si pronunci sulla legittimità dei provvedimenti russi.

(Fonte: Veneto Agricoltura Europa)

Etichettatura delle carni, il Parlamento europeo alza il tiro a favore dei consumatori

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Lavorazione carni Azove

Notizia positiva (ndr). Non va a buon fine la proposta di regolamento della Commissione sull’etichettatura delle carni suine, ovine, caprine e avicole, fresche o congelate. Secondo tale proposta, sull’etichetta del prodotto finale sarebbe figurato solo il Paese in cui l’animale è stato allevato e macellato.

Maggior tutela consumatori. Gli eurodeputati hanno votato contro il disegno di legge e hanno invitato la Commissione a predisporne uno nuovo in cui sia descritto l’obbligo di inserimento in etichetta del luogo di nascita, allevamento e macello dell’animale per tutti i tipi di carni, riproponendo quindi la regolamentazione già attiva in Europa dal 2002 per le sole carni bovine. È stato richiesto inoltre di eliminare ogni riferimento alle deroghe per le carni macinate o i ritagli di carne. In sostanza, gli europarlamentari sostengono che questa loro richiesta viene avanzata nell’interesse dei consumatori, i quali sempre più spesso chiedono di essere informati non solo sul luogo di allevamento dell’animale, ma anche di quello di nascita e di macellazione, per poter essere certi che la carne provenga da Paesi con elevati standard qualitativi.

Rapporto di fiducia tra cliente e produttore. Le informazioni da aggiungere all’etichetta non rappresentano alcun costo aggiuntivo per gli allevatori, quindi i deputati non vedono il motivo per cui il consumatore debba essere tenuto all’oscuro di informazioni che reputa fondamentali per poter scegliere liberamente come alimentarsi. La fiducia del consumatore si sta infatti riducendo, soprattutto alla luce degli scandali alimentari che hanno coinvolto il mercato della carne negli ultimi anni. Illustrare l’intero ciclo vitale dell’animale può essere determinante nella ricostruzione del rapporto di fiducia tra cliente e produttore.

(Fonte: Europe Direct Veneto)

17-21/5/14, tour per la stampa agricola sulla zootecnia suina tra Belgio e Olanda. Per iscrizioni precedenti il 21 marzo, sconto quota partecipazione.

ENAJArriva dall’associazione della stampa agricola belga e olandese (BVlJ e NVLj), di concerto con il Network dei giornalisti agricoli europei (ENAJ), l’invito ai giornalisti agricoli italiani (che hanno dimestichezza con l’inglese) a partecipare al tour di conoscenza del ciclo innovativo di produzione di maiali, che si terrà dal 17 al 21 maggio 2014 tra Belgio e Olanda. Ecco di seguito il testo (in originale) dell’invito.

Si visitano allevamenti, produttori di mangimi, un laboratorio innovativo di produzione e si parla dell’uso di antibiotici nell’allevamento. The Belgian and Dutch guild of agricultural journalists (BVLJ and NVLJ) in conjunction with the European Network of Agricultural journalist (ENAJ) welcome you to join the Innovative Pig Production Tour from May 17th until May 21st, 2014. Program. The Innovative Pig Productin Tour will take place in the border area between Belgium and The Netherlands, one of the most productive regions with regards to pig production. The tour will offer visits to pig farms, a feed mill and the new innovative Feed Design Lab, a facility that focuses on development of novel food and feed. Besides the practical side of modern pig production, we’ll discuss the use of antibiotics and innovative pig production in an European perspective.

Si visita anche la fiera della sicurezza alimentare. anche la In addition to this tour you will be invited to visit VIV Europe in Utrecht. The international exhibition VIV Europe offers a broad perspective on the international innovative meat production with a main focus on pig and poultry.

Quota di partecipazione. Price. Those participants who register before March 21th are offered an early bird price*: 175 euro per person for a double room and 275 euro per person for a single room. After March 15th prices will rise with 50 euro’s per person. Due to hotel reservation registrations entered after March 21th can’t be refunded. (*The price includes your accommodation, meals and transport during the tour. It doesn’t include travelling to and from The Netherlands and your personal expenses).

Iscrizione. Registration. If you wish to take part in this Tour please fill in the participation form attached Innovative Pig Production Tour Please fill in the necessary information to ensure your participation in the Pig Production Tourand return this to siemesha@planet.nl as soon as possible. The number of participants is limited. On behalf of the Belgian and Dutch guild of agricultural journalists we hope to welcome you in The Netherlands and show you what the Belgian and Dutch pig production is all about and the dilemma’s the production chain is facing. The Innovative Pig Production Tour will offer you ample opportunity to inform yourself and your public on modern pig production in Europe in general and in The Netherlands and Belgium specifically. As the number of participants is limited, we invite you to send in your registration form as soon as possible.

(Fonte: Jacques Van Outryve, president of the Belgian guild/Jacqueline Wijbenga, president of the Dutch guild/Jef Verhaeren, president of the European Network of Agricultural Journalist-ENAJ)

Stop agli agrumi Sudafricani colpiti dalla malattia della macchia nera

Agrumi malattia macchia neraBloccare le importazioni nell’UE di agrumi provenienti dal Sudafrica contaminati dalla malattia della macchia nera (Black Spot), una delle più devastanti malattie che colpiscono gli agrumi causata dal fungo Guignardia citricarpa. A chiederlo è l’Organizzazione agricola europea Copa-Cogeca in seguito alla pubblicazione di una relazione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA). Copa-Cogeca chiede dunque alla Commissione europea di avviare azioni urgenti evidenziando la necessità di incrementare le attività di monitoraggio.

(Fonte: Europe Direct Veneto)

Latte e frutta nelle scuole, promozione prodotti agricoli, crisi settore lattiero-caseario, Atti Delegati nuova PAC, vini aromatizzati: tanti gli argomenti discussi nell’ultimo Consiglio Agricoltura europeo

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiTanti gli argomenti discussi a Bruxelles dai Ministri agricoli europei (per l’Italia ha partecipato Marco Peronaci, deputato della Rappresentanza permanente) in occasione del Consiglio Agricoltura, riunitosi lo scorso 17 febbraio a Bruxelles per la prima volta sotto la Presidenza greca per discutere delle proposte legislative avanzate dalla Commissione negli ultimi mesi. Eccone una sintesi.

Latte e frutta nelle scuole. Per quanto riguarda la proposta di elaborazione di un nuovo schema di distribuzione di latte e frutta nelle scuole, che unisca i due Programmi precedentemente separati, la maggioranza dei Ministri europei ha accolto l’iniziativa favorevolmente e ha riconosciuto l’alto valore educativo della stessa. Non sono mancate le critiche, soprattutto di Paesi come l’Italia che hanno suggerito l’aggiunta dei prodotti caseari trasformati nell’elenco della componente “Latte” del Programma (come formaggi e yogurt). Altri Stati Membri hanno dubitato dell’effettiva semplificazione che porterebbe l’unione dei due Programmi europei.

Misure di promozione e informazione sui prodotti agricoli. Il Consiglio ha scatenato un vero e proprio dibattito sull’argomento, dimostrando come questo fosse uno dei temi più sentiti e su cui meno vi fosse accordo alla vigilia dell’Assemblea. Mentre una metà dei presenti ritiene che la proposta (risalente allo scorso mese di dicembre) di un potenziamento delle misure di informazione per lo smercio sul mercato interno sia di enorme aiuto per il settore primario europeo, l’altra metà ha chiesto invece che la “campagna promozionale” sia rivolta unicamente al commercio extra-UE, per evitare effetti distorsivi sulla concorrenza nel mercato interno. La maggioranza delle Delegazioni si è detta delusa dalla mancanza di proposte di cofinanziamento a piccole e medie imprese (PMI) degli Stati Membri, le quali non sarebbero quasi sicuramente in grado di sobbarcarsi da sole un impegno finanziario di tale portata. L’aumento del budget, suggerito nel disegno di legge dalla Commissione europea (dai 61,5 milioni del 2013 ai 200 milioni di euro), preoccupa alcuni Stati Membri, mentre altri Paesi sono favorevoli a qualsiasi iniziativa che possa aiutare i marchi europei a prevalere nel mercato internazionale, diventato estremamente competitivo, ivi compreso il disegno di legge sopraccitato.

Settore lattiero-caseario. I Ministri dell’Agricoltura hanno evidenziato le difficoltà principali che il settore dovrà affrontare nei prossimi anni. L’ostacolo più importante allo sviluppo delle aziende casearie è rappresentato dalla volatilità del mercato. La risposta al problema, avanzata dalla recente riforma della PAC, è stata l’istituzione di una “rete di sicurezza”, ma alcune delegazioni la ritengono una misura insufficiente, da integrare con altre iniziative in particolare a difesa delle regioni di produzione del latte più fragili (ad esempio le aree montane). Altri Paesi, al contrario, ritengono la “rete di sicurezza” più che sufficiente. Gli Stati Membri, data l’imminente scadenza delle quote latte, hanno colto l’occasione per chiedere ulteriori misure temporanee che permettano alle aziende di settore una transizione più agevole verso la nuova realtà delineata dalla PAC. In questo senso, l’Osservatorio messo in piedi dalla Commissione è ben accetto.

Atti Delegati. Il Commissario all’Agricoltura, Dacian Ciolos, ha fatto il punto sullo stato dei lavori per la stesura degli Atti Delegati della PAC 2014-2020. I Ministri europei condividono con il Parlamento le preoccupazioni riguardanti una possibile divergenza tra i regolamenti della PAC già approvati e il contenuto degli Atti Delegati e chiedono che vengano rispettati gli accordi precedentemente presi. Anche per gli eurodeputati desta preoccupazione l’attuazione di alcune misure previste dalla PAC, come quelle relative alle sanzioni per il mancato rispetto degli obblighi derivanti dal greening, l’insufficiente sostegno ai giovani agricoltori e i criteri eccessivamente restrittivi per l’assegnazione della denominazione di Area di Interesse Ecologico (per esempio alle regioni interessate da colture intercalari, colture a fissaggio d’azoto, ecc.).

Vini aromatizzati. Il Consiglio agricolo di ieri ha infine proceduto all’approvazione della proposta di regolamento per la riforma della disciplina vigente in tema di etichettatura, produzione e semplificazione delle procedure richieste per l’ottenimento dei marchi IGP o DOP per i prodotti vitivinicoli aromatizzati. Solo la Delegazione francese ha votato contro la proposta legislativa, nonostante l’accordo già raggiunto in prima lettura con il Parlamento UE.

(Fonte: Europe Direct Veneto)

Alimentare: etichettatura a semaforo in Gran Bretagna, secondo Commissione Ue non ostacola gli scambi commerciali, in disaccordo l’europarlamentare trevigiano Scottà

prodotti“Dato il suo carattere facoltativo, il sistema di codici cromatici di etichettatura nutrizionale raccomandato dalle autorità britanniche non costituisce un ostacolo né “de jure” né “de facto” agli scambi commerciali”. Questa la risposta dell’Esecutivo Ue all’interrogazione presentata, un mese fa, dall’eurodeputato trevigiano Giancarlo Scottà, insieme ad altri colleghi della commissione Agricoltura, sull’utilizzo, in Inghilterra, dei bollini “verde-arancione-rosso” sul packaging dei prodotti alimentari. Una pratica che l’europarlamentare definisce «discriminatoria nei confronti di alcuni nostri prodotti, come salumi e formaggi, la cui esportazione è seriamente messa a rischio, nonostante si tratti di produzioni di qualità garantita, come quelle delle otto DOP del caseario veneto».

Di cosa si tratta. Questi colori stanno ad indicare il contenuto di calorie, zuccheri, grassi, grassi saturi e sale, e servono a classificare alimenti e bevande in cibi buoni e meno buoni. Si tratta, in particolare, di una raccomandazione del Governo britannico adottata il 19 giugno scorso. La Commissione specifica che solo “alcune aziende del Regno Unito hanno annunciato pubblicamente che ricorreranno a questo sistema, mentre altre hanno affermato che non lo faranno”.

Scottà: “Risposta allarmante”. “Nonostante la Commissione dica che vigilerà affinché tale misura non crei ostacoli alla libera circolazione delle merci, in linea con le disposizioni pertinenti del Trattato, preoccupa la non obbligatorietà di questo sistema, messa in evidenza nella risposta, che in pratica -precisa Scottà- non permette di eliminare completamente l’uso dei bollini, a danno dei nostri prodotti».    «Preoccupante, poi, leggere nella risposta data dal titolare Ue alla Salute, Tonio Borg, che “la Commissione non può al momento verificare la conformità della raccomandazione UK ai criteri elencati nel regolamento UE 1169 del 2011, relativo alle etichette alimentari, perché le informazioni fornite dal governo britannico non sono dettagliate». «Sarà mio dovere valutare l’opportunità di presentare un’ulteriore interrogazione alla Commissione, visto che reputo questa risposta insoddisfacente, considerando che ogni cittadino europeo ha il diritto di conoscere in maniera obiettiva gli alimenti che decide di acquistare». «Questo tipo di segnaletica -ha ricordato infine l’europarlamentare trevigiano- classifica gli alimenti solo in base al contenuto dei singoli nutrienti, senza tenere conto della dieta complessiva, e dà quindi messaggi fuorvianti ai consumatori».

(Fonte: segreteria europarlamentare Giancarlo Scottà)

Agricoltura familiare, consultazione on-line sino all’11 ottobre 2013

foto viniesapori.net

foto viniesapori.net

La Commissione europea ha lanciato una consultazione on-line sul ruolo dell’agricoltura familiare al fine di identificare le sfide e le priorità per il futuro

Tutti i cittadini, le organizzazioni e le Autorità pubbliche nell’Unione Europea interessate al tema sono invitate a partecipare all’iniziativa. La consultazione, che scadrà il prossimo 11 ottobre, si propone di raccogliere dei contributi in vista della Conferenza europea su “Agricoltura familiare: un dialogo verso un’agricoltura più sostenibile e resiliente in Europa e nel mondo” in programma per il 29 novembre. La Conferenza esaminerà il ruolo dell’agricoltura familiare e alcune delle sue sfide quali priorità per il futuro. L’evento si svolgerà nel contesto della dichiarazione del 2014 delle Nazioni Unite come “Anno Internazionale dell’Agricoltura familiare”. Maggiori informazioni a questo link.

(Fonte: Europe Direct Veneto)

2014, Anno Internazionale dell’agricoltura familiare

foto viniesapori.net

A Vilnius, in Lituania, nel corso del Consiglio informale agricolo europeo, tenutosi lo scorso 9 settembre, i Presidenti delle Organizzazioni agricole europee Copa e Cogeca hanno rimarcato l’importanza di salvaguardare le aziende familiari per garantire la dinamicità delle zone rurali.

Aziende agricole familiari, ruolo chiave anche per il futuro. Da sempre in Europa le aziende agricole a conduzione familiare forniscono servizi alla società, rappresentando nel contempo un motore per la crescita e l’occupazione nelle zone rurali. Oggi, queste piccole imprese contribuiscono in maniera importante alla fornitura di derrate alimentari di qualità per oltre 500 milioni di consumatori. Per questa ragione Copa-Cogeca chiede che alle aziende familiari si continui a garantire in futuro un ruolo chiave. “Se perdiamo queste aziende – si legge in una nota – perdiamo l’insieme delle comunità rurali. Con i redditi agricoli mediamente inferiori alla metà dei livelli di guadagno di altri settori, è cruciale fornire agli agricoltori un futuro competitivo e una qualità di vita equiparabile agli altri comparti. Gli agricoltori, più di qualsiasi altra categoria imprenditoriale, subiscono le variazioni climatiche e i disturbi del mercato”. In vista dell’Anno Internazionale dell’agricoltura familiare delle Nazioni Unite, che si celebrerà nel 2014, nel corso di iniziative previste nei prossimi mesi saranno analizzati i modi per migliorare la situazione. Tra gli altri, Copa-Cogeca organizzerà assieme alla FAO e all’Organizzazione Mondiale degli Agricoltori (OMA) un importante evento e parteciperà a una conferenza della Commissione europea. Questo argomento verrà ripreso anche al Congresso degli agricoltori europei del 2014.

(Fonte: Europe Direct Veneto)

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