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Embargo export in Russia: la UE sosterrà i produttori agricoli

Dacian Ciolos, nuovo Commissario europeo all'agricoltura

Dacian Ciolos

Il Commissario Ue, Dacian Ciolos, ha annunciato un nuovo intervento per stabilizzare il mercato agroalimentare europeo colpito dalle sanzioni russe. La nuova misura riguarderà i settori della frutta e verdura deperibili, e più in particolare si parla di un possibile intervento per pomodori, peperoni, funghi, cavolfiori e cetrioli. Tutti prodotti ricorrentemente indicati dagli esperti come tra i più colpiti.

Monitoraggio continuo del mercato. L’iniziativa, fa osservare Ciolos, sarà «proporzionata ed economicamente efficace. La situazione eccezionale richiede un accesso migliore e più veloce ai dati di mercato, settore per settore. Per questo motivo viene messo in campo da oggi un meccanismo rafforzato per il monitoraggio del mercato al quale contribuiranno tutti gli Stati membri. E gli incontri con gli esperti dei Paesi dell’Unione si terranno su base settimanale, per il periodo necessario». «Stiamo seguendo ogni settore ed ogni mercato – ha aggiunto il commissario Ciolos – e non appena emergeranno rischi materiali, agirò. Con la nuova Pac abbiamo gli strumenti di budget e monetari per agire. La fiducia del mercato attraverso la solidarietà europea è l’obiettivo primario».

Fonte: Garantitaly.it

Buon cibo al miglior prezzo? Un’App informa (per ora in Germania) sugli sconti praticati nella GDO sui prodotti in scadenza.

appfoodloopTrovare le migliori offerte in fatto di prodotti alimentari venduti nei supermercati vicini alla propria abitazione? E’ possibile grazie all’applicazione FoodLoop, attiva prossimamente in Germania e poi, si spera presto, anche negli altri Paesi europei . Il progetto, nato grazie ad alcuni strumenti informatici finanziati dall’Unione europea, informa sugli sconti praticati a causa dell’imminente “scadenza” di un prodotto.

L’applicazione fa risparmiare e al contempo aiuta l’ambiente, contribuendo a ridurre i rifiuti. Molto spesso infatti i rivenditori gettano prodotti alimentari prima della loro scadenza: ogni anno circa 90 milioni di tonnellate di cibo commestibile  finiscono così nella spazzatura.  Grazie alla nuova applicazione questi prodotti potranno essere etichettati con il codice “offerta speciale” e gli utenti di FoodLoop verranno informati in tempo reale.  L’applicazione sarà presto lanciata in due supermercati bio e in un panificio vicino Bonn, in Germania. Con FoodLoop sarà possibile cercare un prodotto specifico e trovare le ultime offerte.  Inoltre gli utenti  usufruiranno di un servizio di notifica sul telefono, e potranno così crearsi una lista della spesa personale con i prodotti che acquistano con più frequenza: appena  il loro prezzo calerà, riceveranno immediatamente una notifica. L’applicazione non è però stata progettata solo a vantaggio dei consumatori. ”Il sistema è altrettanto semplice per i venditori – dichiara il fondatore di FoodLoop, Christoph Müller-Dechent – Abbiamo sviluppato un sistema che permette di segnare i prodotti in scadenza quasi automaticamente, attraverso una connessione al sistema aziendale.”

L’Ue finanzia applicazioni e servizi innovativi. I creatori di FoodLoop hanno usato strumenti forniti da Fi-Ware, un‘infrastruttura utilizzata per creare nuove applicazioni e servizi, che fanno parte della partnership UE pubblica-privata progettata per l’internet del futuro, che aiuta le start-up in Europa. Il vice presidente della Commissione europea, responsabile per l’Agenda Digitale, Neelie Kroes, ha dichiarato: “Sono felice che l’app FoodLoop si basa sull’infrastruttura Fi-Ware. L’Ue ha investito in una serie di strumenti che possono essere utilizzati per sostenere queste grandi idee. Mi aspetto di vedere applicazioni e servizi ancora più innovativi nei prossimi mesi: nel mese di settembre, 80 milioni di euro, di fondi comunitari, saranno disponibili per circa 1300 piccole imprese e web-imprenditori che useranno Fi-Ware. Siate pronti, e creativi!

Fonte: Rappresenta in Italia Commissione Europea

 

 

Consultazione pubblica (fino al 26 settembre 2014) per l’agenda urbana Ue

UE-bandieraSono state lanciate la settimana scorsa le consultazioni pubbliche sul futuro dell’Agenda Urbana dell’Ue, per delineare le priorità, obiettivi e modalità delle politiche europee per lo sviluppo urbano. Il lancio avviene in concomitanza con l’adozione della comunicazione ufficiale della Commissione europea “Dimensione urbana delle politiche UE“, che propone una serie di domande volte a stimolare il dibattito e le proposte da parte degli attori coinvolti.

Oltre 2/3 della popolazione europea vive in città. Il Commissario Johannes Hahn, responsabile per la Politica Regionale, ha invitato i cittadini dell’UE a esprimersi sull’Agenda, augurandosi inoltre un forte impegno degli stakeholder e degli abitanti delle città nel partecipare alla consultazione pubblica. In merito all’agenda, il commissario ha sottolineato l’importanza della tematica in Europa: “più di due terzi della popolazione europea vive in città ed è quindi opportuno che la nostra riforma della politica di coesione dell’UE ponga già ora lo sviluppo urbano e cittadino ai vertici dell’agenda politica”. La consultazione e la comunicazione fanno seguito a un numero crescente di richieste di un maggiore coinvolgimento delle città nella concezione delle politiche Ue e di una maggiore coerenza nel modo in cui le istituzioni dell’Europa affrontano le sfide cui si trovano confrontate le conglomerazioni urbane. Ad oggi, il 72% della popolazione vive in città, cittadine e periferie. Si stima che questo numero sia destinato a superare l’80% entro il 2050. Circa due terzi di tutte le politiche europee sono volte, direttamente o indirettamente, a influenzare lo sviluppo urbano in termini di trasporti, energia e ambiente.

Consultazione pubblica aperta fino al 26 settembre. Tra i programmi europei che sono rivolti alle città vi sono alcuni sottoprogrammi di Horizon 2020, Life e Green Cities. L’Agenda Urbana avrà come obiettivo primario quello di raggiungere un approccio integrato nella formulazione delle politiche per assicurare coerenza ed evitare contraddizioni. La consultazione pubblica è aperta fino al 26 settembre 2014 e solleverà quesiti fondamentali, quali la necessità dell’agenda stessa, la specificità delle sue finalità, gli ambiti di intervento dell’Ue, il grado e la capacità di coinvolgimento delle città.

Fonte: Asterisco Informazioni

Commissione europea Ambiente, presidenza a un italiano

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiSi sono riunite nei giorni scorsi le Commissioni del Parlamento UE per eleggere i presidenti e i vicepresidenti per i prossimi cinque anni. Relativamente alla Commissione Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare è stato eletto presidente l’on. Giovanni La Via, vicepresidenti Benedek Javor (Ungheria), Daciana Sarbu (Romania), Pavel Poc (Repubblica Ceca) e Gilles Pargneaux (Francia).

Agricoltura, nessun italiano. Per quanto riguarda la Commissione Agricoltura, presidente è stato eletto l’on. Czesław Adam Siekierski (Polonia), vicepresidenti Eric Andrieu (Francia), Janusz Wojciechowski (Polonia), Clara Eugenia Aguilera Garcia (Spagna) e Viorica Dancila (Romania). Si ricorda che i presidenti e i vicepresidenti delle Commissioni del Parlamento europeo decidono l’agenda dei lavori e le questioni prioritarie. L’influenza su particolari dossier è limitata, a meno che non decidano di spingere o rigettare un particolare dossier. Il loro ruolo sarà invece molto importante durante le negoziazioni dei dossier con le altre Commissioni. Sul web le due Commissioni si trovano ai seguenti indirizzi: http://www.europarl.europa.eu/committees/it/envi/members.html#menuzone (Ambiente); http://www.europarl.europa.eu/committees/it/agri/members.html#menuzone (Agricoltura).

Fonte: Europe Direct Veneto

Export carni suine, crisi UE/Russia

maialiL’UE ha chiesto all’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) di governare la controversia relativa al divieto russo di importare suini e carni suine fresche provenienti dai Paesi dell’Unione.

Il divieto è legato ad un numero limitato di casi di peste suina africana (ASF) registrati in Lituania e Polonia, nelle vicinanze del confine con la Bielorussia. L’UE ritiene che le restrizioni alle importazioni russe siano incompatibili con le regole dell’OMC, in particolare con l’Accordo sull’applicazione delle misure sanitarie e fitosanitarie e il GATT  del 1994. Le consultazioni avviate tra le due parti per giungere ad una soluzione della questione non hanno portato, al momento, alla revoca delle misure di divieto.

Penalizzato l’export. Da parte sua, l’UE accusa Mosca di non aver prodotto alcuna giustificazione adeguata circa il mantenimento delle misure e che lo stesso provvedimento appare chiaramente sproporzionato, discriminatorio, non fondato su elementi scientifici e contrario alle regole del commercio internazionale. Per questo motivo all’UE non è rimasta altra via se non quella di chiedere la costituzione di un panel in sede OMC. In questi sei mesi di divieto, i produttori di carne suina europei hanno perso 580 milioni di euro in termini di esportazione.

Fonte: Europe Direct Veneto

Risparmio delle risorse, ridurre i rifiuti, creare nuovi posti di lavoro nei settori agricolo e forestali: con l’economia circolare si può

UE-bandieraA Bruxelles, dopo che la Commissione europea ha pubblicato il documento sull’economia circolare e l’occupazione, è tutto un gran parlare su una questione che potrebbe avere presto importanti risvolti sull’uso efficace delle risorse. Anche l’Organizzazione agricola europea Copa-Cogeca ha acceso i riflettori sul tema, sottolineando che i settori agricolo e silvicolo dell’UE sono importanti attori in questo campo avendo già raggiunto risultati significativi.

Aumento di produttività utilizzando le risorse disponibili. Incoraggiare l’approccio circolare permette dunque di risparmiare le risorse e aumentare l’economia verde. Il pensiero circolare – spiega in una nota il Segretario generale del Copa-Cogeca, Pekka Pesonen – si concentra sull’aumento della produttività utilizzando in modo efficace le risorse disponibili. Risparmiare energia, nutrienti e risorse idriche garantendo una produzione sostenibile di biomassa porta benefici economici e ambientali significativi. Evitare lo spreco delle risorse è una priorità anche per gli agricoltori, i proprietari forestali e le loro cooperative ed è chiaro che ottimizzando l’utilizzo e il riutilizzo delle risorse si possono creare nuove opportunità commerciali e ulteriori posti di lavoro”.

Cambiare il comportamento in tutta la catena . Per questa ragione Copa-Cogeca appoggia le azioni da attuarsi in collaborazione con altri attori della filiera alimentare che cambino il comportamento in tutta la catena, dagli agricoltori ai consumatori, per ridurre al minimo le perdite e gli sprechi alimentari. Dare una seconda vita ai prodotti è un aspetto fondamentale dell’economia circolare. Piuttosto che essere gettati, i prodotti del settore agricolo, che oggi non possono essere commercializzati perché non corrispondono ad alcune norme, sono utilizzati nell’industria della trasformazione per la produzione di mangimi, di biogas e nella bioindustria. “Nello sviluppo di azioni per prevenire e ridurre i rifiuti alimentari – sottolinea Pesonen – non bisogna però mettere a repentaglio le elevate norme di sicurezza alimentare già in atto in seno all’UE. Inoltre, anche un’adeguata educazione dei consumatori contribuisce a ridurre gli sprechi alimentari. Il Copa-Cogeca appoggia dunque la ricerca di metodi per influenzare positivamente i consumatori tramite campagne di informazione perché ciò contribuirebbe a ridurre le quantità di cibo gettato inutilmente. In definitiva,  la ricerca e l’innovazione sono cruciali per l’economia circolare per poter generare nuove idee e sviluppare quelle esistenti. L’agricoltura e la silvicoltura, settori verdi per tradizione, svolgono un ruolo importante nello sviluppo dell’economia verde europea. Questi settori sono disposti ad acquisire e sviluppare le competenze e le conoscenze necessarie per impegnarsi maggiormente in questo campo. Di conseguenza, l’accesso per gli agricoltori e i proprietari forestali alla ricerca e all’innovazione dovrebbe essere agevolato.

Fonte: Europe Direct Veneto

Commissione Europea, Juncker sostituirà Barroso da novembre 2014

JunckerL’Unione europea sta cambiando volto in questi mesi. Dopo le elezioni europee che hanno rinnovato il Parlamento, ora tocca alla Commissione europea con l’elezione di Jean-Claude Juncker a presidente designato. Juncker, ex primo ministro lussemburghese, sostituirà José Manuel Barroso alla testa della Commissione europea a partire dal 1 novembre. Sarà anche il primo presidente ad essere stato eletto attraverso la nuova procedura prevista dal Trattato di Lisbona, che prevede una doppia investitura da parte dei governi nazionali e da parte del Parlamento europeo.

Un Commissario per ogni Stato membro. Juncker, nominato dal Consiglio Europeo dello scorso 27 giugno sulla base dei risultati delle elezioni europee, è stato ora formalmente eletto dal Parlamento il 15 luglio. Il legame diretto tra il nome del candidato alla presidenza della Commissione e i risultati elettorali del maggio scorso, conferisce una dimensione parlamentare nuova all’elezione di Juncker e di chi verrà dopo di lui. Il presidente dell’esecutivo UE dovrà avere il gradimento dei governi e della una maggioranza dei deputati europei. Il primo compito di Juncker sarà formare la nuova Commissione assieme ai governi nazionali – le regole europee prevedono un Commissario per ogni Stato membro. Una volta raggiunto un accordo politico sui nomi e gli incarichi dei 27 commissari candidati, la parola spetterà al Parlamento. Ogni candidato parteciperà a un’audizione parlamentare in cui verrà valutata la sua idoneità al ruolo.

Juncker si presenterà poi con la nuova squadra al Parlamento europeo riunito in sessione plenaria. Dopo il dibattito sulle priorità politiche della nuova Commissione, i deputati potranno, a maggioranza dei suffragi espressi, approvare la composizione della nuova Commissione con un mandato di cinque anni. Oltre alla Commissione, altre “caselle istituzionali” saranno presto riempite. Si attende nei prossimi mesi l’elezione alla presidenza dell’Eurogruppo, organo importante perché riunisce gli Stati che aderiscono alla moneta unica e ne coordina le politiche economiche. Ci sarà infine da nominare il nuovo presidente del Consiglio Europeo, l’organo che riunisce i capi di Stato e di Governo dei 28 Paesi UE.  Anche se i leader europei non partecipano in senso stretto all’attività legislativa dell’Unione, Consiglio Europeo dà un impulso politico a tutta la UE. Il successore di Herman Van Rompuy, nominato a fine 2009 e ora al termine del suo secondo mandato, sarà deciso dai leader UE cercando, anche in questo caso, di bilanciare gli interessi dei vari Paesi dell’Unione.

Fonte: Asterisco Informazioni

Ue, efficienza energetica: nuovo obiettivo

gas serraNuove opportunità per le imprese europee, bollette energetiche a prezzi accessibili per i consumatori, migliore sicurezza energetica grazie ad una significativa riduzione delle importazioni di gas naturale e l’impatto positivo sull’ambiente: questi sono alcuni degli effetti positivi previsti dall’obiettivo di efficienza energetica per il 2030 proposto dalla Commissione europea.

Entro il 2030, emissioni CO2 da ridurre del 40%. L’obiettivo di risparmio energetico proposto va oltre il 25% necessario per ridurre del 40% le emissioni di CO2 entro il 2030; allo stesso tempo, la strategia per l’efficienza energetica si propone di garantire un corretto equilibrio tra i benefici ei costi completando il quadro d’azione in materia di energia e clima, presentato lo scorso gennaio. La Commissione, tramite queste azioni, vuole dare il giusto segnale al mercato e incoraggiare gli investimenti in tecnologie a risparmio energetico e ciò nell’interesse delle imprese, dei consumatori e dell’ambiente. La Commissione ha esaminato inoltre i progressi verso il più ampio obiettivo del 20% di efficienza energetica dell’Unione europea per il 2020. L’Ue stima di conseguire un risparmio energetico del 18-19% entro il 2020; tuttavia, l’obiettivo concordato del 20% può essere raggiunto se tutti i paesi dell’Ue daranno piena attuazione alla normativa già concordata. La Commissione non intende proporre nuove misure, ma invita gli Stati membri a intensificare gli sforzi per garantire il raggiungimento collettivo del target 2020.

I benefici per i consumatori. I benefici delle politiche attuali in materia di efficienza energetica per le imprese ei consumatori sono provati: l’intensità energetica del settore industriale nell’UE è diminuita di quasi il 19% tra il 2001 e il 2011; la migliore efficienza di elettrodomestici dovrebbe consentire ai consumatori di salvare 100 miliardi di euro all’anno sulle loro bollette energetiche entro il 2020, cioè 465 euro per nucleo familiare; i nuovi edifici ora consumano la metà dell’energia nel 1980. Infine nel 2017 la Commissione esaminerà i progressi compiuti in termini di efficienza energetica ed esaminerà la possibilità di utilizzare altri indicatori per esprimere e monitorare i progressi verso l’obiettivo di efficienza energetica (ad esempio che tengano maggiormente conto dei cambiamenti di fondo del PIL , della crescita della popolazione..). La Direttiva sull’efficienza energetica del 2012 ha introdotto misure rigorose per conseguire l’efficienza energetica del 20% entro il 2020. Tale obiettivo fa parte dei più ampi obiettivi dell’UE in materia di energia e clima per il 2020, che comprendono la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra e l’aumento della proporzione delle energie rinnovabili nel consumo finale al 20%. Attualmente, l’Italia ha notificato il pieno recepimento della direttiva sull’efficienza energetica nel diritto interno.

Fonte: Asterisco Informazioni

Outlook agricolo UE 2014, previsto un ottimo raccolto di cereali e un aumento della produzione di carne e latte

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiLa Commissione europea ha pubblicato le previsioni agricole a breve termine (2014-2015) che, in sintesi,
indicano un buon raccolto di cereali e un aumento della produzione di carne, latte e prodotti lattiero-caseari.
Il “Short-Term Agricultural Outlook” si presenta ricco di dati e informazioni. Vediamo i passaggi salienti.

Cereali. I dati consolidati confermano per il 2013-2014 un raccolto di 302 milioni di tonnellate (+5% sulla media degli ultimi cinque anni e +8% sul 2012-2013), con un livello record per quanto riguarda le esportazioni che raggiungono i 42 milioni di tonnellate. Anche il raccolto 2014-2015 si annuncia leggermente in crescita (303 milioni di tonnellate).

Carne. Dopo due anni di offerta limitata, nel 2014 la produzione di carne nell’UE è destinata a crescere ancora. La tiepida ripresa economica in atto fa pensare che il consumo di carne in Europa possa aumentare, mentre le esportazioni dovrebbero diminuire, in particolare quelle suine e di pollame, i settori più colpiti a seguito della crescente incertezza di alcuni dei più importanti partner commerciali, come la Russia (l’embargo sulle importazioni di carni suine provenienti dall’UE ha provocato nei primi quattro mesi del 2014 un crollo calcolato attorno all’80% sul 2013). Tuttavia, la forte domanda asiatica ha limitato il calo complessivo delle esportazioni UE al 16%.

Latte. Per quanto riguarda il latte, nei primi quattro mesi del 2014 le forniture hanno toccato il massimo storico (+6% sullo stesso periodo del 2013). Contrariamente alle aspettative, rileva la Commissione nel suo outlook, la produzione in alcuni Paesi dell’UE non è diminuita, nonostante il rischio di sforamento dei contingenti. Tale eventualità è stata anticipata con prezzi piuttosto alti in Germania, Danimarca e Austria. In Irlanda la produzione di latte ha rallentato bruscamente, raggiungendo il minimo del 2012, per poi risalire nel mese di aprile (+22% rispetto allo stesso mese del 2013). Non era previsto invece l’aumento del 7,3% della produzione di latte in Polonia, dove i prezzi sono tra i più bassi in Europa. In alcuni Stati Membri (Regno Unito, Francia, Estonia e Romania) che sottoutilizzano le loro quote, le forniture di latte sono aumentate in modo significativo nei primi quattro mesi dell’anno. La produzione in Grecia e Repubblica Ceca continua invece a diminuire. Complessivamente i prezzi del latte rimangono elevati (+15,5% rispetto ai primi quattro mesi del 2014), grazie alle esportazioni, in particolare del latte in polvere. A parte la leggera flessione registrata nel mese di aprile 2014, i prezzi restano sostenuti (38,35euro/100kg). Per l’anno in corso, nell’UE si prevede un incremento della produzione di latte del 2,8%, pari a 4 milioni di tonnellate, per una
produzione complessiva di 145,3 milioni di tonnellate. Il rapporto della Commissione sottolinea che nel 2015 la fine delle quote latte potrebbe portare ad un aumento della produzione in alcuni Stati Membri.  Per scaricare l’Outlook

Fonte: Europe Direct Veneto

Concorso fotografico UE sul ruolo delle aziende agricole a conduzione famigliare, entro luglio l’invio delle immagini

2014 Anno Internazionale Agricoltura FamiliareL’Organizzazione agricola europea Copa-Cogeca ha lanciato un concorso fotografico aperto al pubblico il cui obiettivo è di mostrare l’importanza delle aziende a conduzione familiare nel contesto del 2014 proclamato dalle Nazioni Unite “Anno dell’agricoltura familiare”.

Le fotografie dei vincitori saranno esposte al Parlamento europeo il 22 settembre con l’obiettivo di presentare un’immagine moderna dell’agricoltura. Nell’occasione è prevista una degustazione di numerose specialità regionali e prodotti di qualità e saranno installati vari stand destinati a promuovere prodotti provenienti da tutta l’UE. L’evento rientra nella campagna di Copa-Cogeca “La PAC conta!”, incentrata sulla nuova PAC 2014-2020 e sulla necessità di disporre di una politica agricola europea forte, in grado di rispondere alle esigenze delle aziende a conduzione familiare.

Per partecipare al concorso fotografico basta inviare una foto con i dati personali alla mail: amanda.cheesley@copa-cogeca.eu entro la fine di luglio. Al vincitore sarà offerto un week-end per due persone a Barcellona, mentre gli altri premiati riceveranno un paniere di prodotti agricoli di qualità.

(Fonte:Europe Direct Veneto)

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