Questa rubrica di servizio si chiama “Ehi ragazzi!” e raccoglierà contributi e segnalazioni (testi o video YouTube) in merito a posti di ristoro – agriturismi, osterie, trattorie, ristoranti – “testati” dai soci ARGAV e accomunati da un unico fattore: l’offerta di un buon rapporto qualità/prezzo.
Veneto, provincia di Venezia. (contributo di Marina Meneguzzi, socio ARGAV, gennaio 2013) Ehi ragazzi, c’è un locale in quel di Chirignago, vicino a Marghera-Mestre (VE), che fa una pizza buonissima e nel contempo particolare: la pizza con il cornicione farcito! Sto parlando della Trattoria Pizzeria Positano (via Trieste 210, tel. 041-915493). Ad accogliervi nel locale, semplice e dall’atmosfera familiare, sono i giovani Marco Savastano ed Elisa Vecchiato, marito e moglie, coadiuvati da un ottimo staff. Marco è un pizzaiolo di ventennale esperienza tramandata dal padre Erasmo, che da Cetara, in provincia di Salerno, è salito al nord una cinquantina d’anni fa per “importare” nel veneziano l’arte dei pizzaioli amalfitani. Elisa, originaria del veneziano, ha conquistato il marito a suon di “capricciose” acquistate, ed è davvero un’anfitrione deliziosa che dirige con grazia la “danza” delle ordinazioni ai tavoli. Vasta la scelta di prodotti freschi, tipici della costiera amalfitana, come i primi piatti a base di pesce, gli ottimi scialatielli allo scoglio, i paccheri con i pelatini di Corbara e le acciughe di Cetara, le pennette con code di gambero imperiale, pomodorini e zucchine. Per i golosi, a fine pasto ci sono i dolci tradizionali campani, dalla pastiera napoletana ai babbà, dalla sfogliatella alla delizia al limone (menu a partire da 25 euro). Ma il vero punto di forza del locale è naturalmente la pizza napoletana, cucinata da Marco nel forno a legna. Ben 120 le pizze in listino, tra cui spiccono per “fama” la pizza bianca con salsiccia e friarelli e grana e la pizza con mozzarella di bufala, pomodorini, porcini freschi e basilico. Tuttavia la più innovativa e particolare è quella con il cornicione ovvero, il bordo ripieno farcito con ricotta e zucchine oppure con bufala e pomodorini, con provola e melanzane fritte o con scarola, aggiughe, capperi e olive (a partire da 12,50 euro). Insomma, una specialità da assaggiare almeno una volta nella vita!
Veneto, provincia di Treviso. (contributo di Marina Meneguzzi, socio ARGAV, giugno 2012) Ehi ragazzi! Immaginate per un momento di stare sulla tolda di una nave ma che, invece delle vastità marine, davanti a voi ci sia un mare verde di prati e colline vitate a Prosecco. Ebbene, non si tratta di una fantasia frutto del caldo estivo, ma della sensazione che si prova una volta seduti nella terrazza a semicerchio del ristorante Andreetta a Rolle, piccola frazione di Cison di Valmarino, nell’Alta Marca Trevigiana. A Rolle non si passa per caso, bisogna arrivarci attraverso una strada tortuosa che da valle porta a questo piccolo borgo, dal 2004 sotto la tutela del Fondo per l’Ambiente Italiano. Il ristorante si trova proprio nel cuore del paesino, accanto alla chiesa parrocchiale risalente al XIII secolo ed è condotto dalla famiglia Andreetta fin dagli anni Sessanta con mamma Santina per proseguire oggi con la figlia Anna Maria ed il marito Alberto, esperto ed appassionato sommelier, insieme alla nipote Elena. Il locale è da frequentare non solo per la vista mozzafiato ma soprattutto per la buona cucina di territorio (prezzo 25-30 euro vini esclusi): salumi di produzione propria serviti per antipasto (con possibilità di portarseli anche a casa), paste casalinghe (una vera delizia i tortelli ai fiori di sambuco e i risi e bisi de Borso del Grappa), tra i piatti di carne la faraona in salsa peverada, disponibile inoltre una ricca scelta di formaggi (quasi una trentina) serviti con mostarde di pere, albicocche, aranci e fichi e un menu di pesce d’acqua dolce. Chi desidera, può anche pernottare nel B&B Gastaldo di Rolle ubicato nello stesso edificio del ristorante. Che si trova in via Enotria 5-7, tel. 0438.85761, è chiuso il mercoledì e giovedì a pranzo.
Veneto, provincia di Rovigo. (contributo di Marina Meneguzzi, socio ARGAV, maggio 2012) Ehi ragazzi! Se siete nei pressi di Rovigo, magari per una visita a quella splendida riserva naturale che è il Delta del Po, c’è un’ottima trattoria che serve ogni giorno, accanto ai piatti di tradizione locale, un menù vegetariano, raffinato e semplice nello stesso tempo e dal prezzo onesto (25 euro dall’antipasto al dolce). E’ la Trattoria al Ponte di Lusia, cittadina celebre per la coltivazione delle verdure e in particolare per le insalate Igp, tutelate dal Consorzio. Il ristorante, peraltro sede dell’Accademia delle verdure dell’Adige, presieduta da Renato Maggiolo, è un locale storico di proprietà fin dai primi del ’900 della famiglia Rizzato, oggi rappresentata da Luciano, insieme alla moglie Giuliana e ai figli Enrico e Silvia. Proprio il venticinquenne Enrico, fresco di stage dal maestro Gualtiero Marchesi, si adopera con passione in cucina per servire piatti preparati con ingredienti di stagione e di provenienza locale, che deliziano l’occhio oltre che il palato. Tra le pietanze che ho gustato con particolare soddisfazione cito gli spaghetti alle verdure, preparati con una decina di ortaggi, ciascuno di essi cotto da solo secondo i tempi richiesti dal tipo di verdura. Il risultato? Una pasta con verdure croccanti e saporite, davvero deliziosa e salutare. Buoni anche gli antipasti, dal maki di porro alla parmigiana al rotolino di melanzana con crema di piselli al tortino di cavolfiore gratinato, come anche il gateau di patate ripieno di verdure con piselli e salsa di parmigiano. Da appassionata di dolci, ho apprezzato molto anche il plum cake di verdure nonché il gelato alla carota e alla lattuga, quest’ultimo una “sperimentazione”, davvero ben riuscita a mio avviso, specie per il gusto a base di insalata di Lusia Igp, della gelateria La Dolce Idea di Lendinara (via Varliero 14, tel. 392 1359507), paesino nei pressi di Lusia. Come arrivare a questo “paradiso” per vegetariani (ma non solo)? La trattoria, che è chiusa il lunedì, si trova a meno di 10 km dall’uscita dell’autostrada A13, in località Bornio a Lusia di Rovigo, in via Bertolda 27, tel. 0425 669890.
Umbria, Spoleto. (contributo di Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV, maggio 2012) Ehi ragazzi! Ho appena mangiato un’ottima tagliata al tartufo (€ 12.50) nel “casual restaurant Novecento” a Spoleto; ad accompagnarla un abbondante tris di verdure cotte (bieta, cicoria e spinaci: € 2.90). Debole, invece, l’olio: Monini; è vero che la fabbrica è di Spoleto, ma la bottiglia in tavola non rende (sa da supermercato). C’è sicuramente di meglio e, se è per una questione di prezzo, quantomeno andrebbe usata un’oliera. Per il resto, il locale, che si trova nel bel centro storico spoletano è carinissimo: arredamento minimalista, coloratissimo ma con gusto, frequentazione giovanile, servizio informale ma garbato, musica jazz e lounge di sottofondo; insomma, l’ambiente giusto da consigliare per una serata rilassante con allegria. In tutto (con acqua minerale, caffè e coperto) ho speso 18 euro: da provare, così come Spoleto.
Veneto, provincia di Treviso. (contributo di Marina Meneguzzi, socio ARGAV, 3 giugno 2011). Ehi ragazzi, se amate i risotti, c’è un locale in quel di Scandolara, frazione di Zero Branco (TV) che ne serve di buonissimi. Si tratta della Trattoria Brunello (tel. 0422.345106), da sempre luogo di ritrovo del paese e dunque, volutamente, rimasto un locale semplice nell’aspetto. La specialità della casa è il risotto al petto di fagianella e verdure, (per il riso, rigorosamente il vicentino vialone nano di Grumolo delle Abbadesse), preparato con assoluta maestria dalla “chef de cuisine” Franca Cazzaro, mamma di Andrea Brunello, giovane patron del locale che, dopo esperienze in ristoranti quotati, ha deciso di “giocare in casa” puntando sulla qualità e su un’offerta culinaria mai banale. Dagli antipasti (il prosciutto di Sauris con asparagi gratinati al forno era davvero delizioso) ai primi (oltre al risotto, da provare anche la sopa coada, la tipica ministra a base di piccione), dai secondi (il loro fiore all’occhiello è la cacciagione) ai dolci (il millefoglie con crema Chantilly e fragoline fresche era da applauso), tutto sorprende per la bontà dei sapori e degli accostamenti. Quanto al vino, grande passione di Andrea, si può scegliere fra 300 etichette nazionali ed estere, Il locale è chiuso il lunedì, in sala ha posto per 50 coperti, prezzi con ricarichi onesti vista la qualità offerta, con menu completo a 40 euro vini inclusi.


