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Panificazione, siglato accordo italo-russo di collaborazione, Italia leader mondiale nelle macchine per l’arte bianca

Veronafiere ha siglato una partnership con l’Associazione dei panificatori e pasticceri russi e l’Associazione Conoscere Eurasia. L’accordo di collaborazione è stato sottoscritto nei giorni scorsi a Mosca – in occasione del II° Forum italo-russo per la panificazione – dal direttore generale di Veronafere, Giovanni Mantovani, dal presidente dei panificatori e pasticceri russi, Yury Katnelson, e da Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia (e anche di Zao Banca Intesa Russia).

Un tour all’estero per i panificatori italiani. Sullo sfondo di questa importante collaborazione si staglia Siab, il salone dedicato alle tecnologie e ai prodotti legati a pane, pasta, pizza, pasticceria, in programma a Verona dal 25 al 29 maggio 2013. Ma prima dell’evento fieristico di Veronafiere, Siab sosterrà nel business le proprie aziende con un programma di tour all’estero (dal 25 al 28 giugno prossimi si terrà la missione brasiliana a San Paolo, in occasione di Fispal). «Siab è una rassegna strategica per Veronafiere, inserita in un panorama consolidato di manifestazioni dedicate all’agroalimentare di qualità – osserva il direttore generale, Giovanni Mantovani -. Con l’accordo siglato oggi a Mosca Veronafiere punta a promuovere il settore dell’arte bianca in due direzioni principali: attraverso l’esportazione in Russia di prodotti e tecnologie Made in Italy, ma anche sostenendo una crescita della panificazione, pasticceria e affini sul piano del know how».

L’export in Russia. Anche se le realtà russa e italiana sono piuttosto differenti, la capacità artigianale e imprenditoriale dei panificatori italiani è considerato un valore aggiunto che interessa molto nella Federazione Russa, soprattutto nell’ottica di un ricambio generazionale qualificato e attento alle nuove frontiere della sicurezza alimentare. E una nutrita delegazione di operatori russi ha già annunciato la propria presenza a Verona in occasione di Siab 2013, grazie anche al sostegno di Conoscere Eurasia, associazione senza fine di lucro costituita per sviluppare relazioni culturali e rapporti sociali ed economici prevalentemente tra l’Italia e la Federazione Russa. Dai dati elaborati da Siab (fonte: Eurostat-Istat), nel 2011 solamente nel settore della pasta, delle preparazioni a base di cereali e dei prodotti da forno, l’Italia ha esportato in Russia per 111 milioni di euro, posizionandosi al terzo posto dopo Germania e Ucraina. Mentre l’export italiano di farine ha toccato i 3,6 milioni di euro.

Vendita forni, macchine impastatrici, essiccatoi alimentari. Quanto alle tecnologie, l’Italia è il secondo Paese esportatore al mondo. In particolare, nel 2011 in Russia sono stati venduti forni italiani per un valore di 1.430.000 euro, mentre nella sezione delle macchine e apparecchi per panificazione, pasticceria, biscotteria e paste alimentari le imprese italiane hanno esportato in Russia per una cifra vicina ai 35 milioni di euro. Valori tutt’altro che trascurabili e che sottolineano le grandi capacità nell’innovazione tecnologica dell’industria italiana, il cui business è generato per il 10 per cento grazie al sistema fieristico nazionale, che vede Veronafiere leader proprio nell’area “agri & food”.

I numeri della panificazione in Russia e in Italia. «Nella Federazione Russa – ha detto il presidente dell’Associazione dei panificatori e pasticceri russi, Yury Katsnelson – operano nell’arte bianca circa 30mila aziende, per un valore alla produzione dei prodotti da forno che nel 2011 è stato di 10,2 miliardi di euro, il 13 per cento in più rispetto al 2010. La prospettiva di crescita per l’anno in corso si aggira intorno al 10-12 per cento». L’Italia conta oltre 26mila panificatori e 6mila pasticceri. La plv è di circa 10,6 miliardi di euro, destinata a triplicare se si considera anche la filiera industriale dell’arte bianca e l’indotto dell’industria molitoria.

(Fonte: Veronafiere)

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