• Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti ad ARGAV Veneto e ricevere le news per e-mail.

    Unisciti agli altri 93 follower

  • Post più letti

  • Archivio articoli

3 maggio 2013, la stampa agricola festeggia Alberto Rizzotti, fondatore de L’Informatore Agrario

InvitoVenerdì 3 maggio 2013, a partire dalle ore 10,30, la stampa agricola veneta è invitata a partecipare all’incontro organizzato a Verona, presso la sede de L’Informatore Agrario (via Bencivenga Biondani 16) per festeggiare Alberto Rizzotti, che compirà a breve 101 anni, e che ha fondato la rivista nl 1945.

Bisogno del mondo agricolo di una buona informazione. L’incontro non vuole essere una celebrazione, piuttosto un doveroso omaggio alla persona, ovviamente, ma soprattutto una riflessione sull’informazione in agricoltura. In questi decenni è cambiato il mondo, è cambiata l’agricoltura, è cambiato il modo di raccontare e di affiancarla nelle trasformazioni. Da quelle prime «austere» pagine de L’Informatore Agrario a oggi quasi niente è rimasto uguale, se non il bisogno del mondo agricolo di avere una buona informazione.

Programma. 10.30 Saluti Giorgio Vincenzi, dfirettore responsabile di Vita in Campagna, Marco Limina,  direttore responsabile di Mad,  Antonio Boschetti,  direttore responsabile de L’Informatore Agrario, Flavio Tosi,  sindaco di Verona; 10.45 L’esperienza di Alberto Rizzotti, una vita dedicata alla divulgazione, Elena Rizzotti,  presidente Edizioni L’Informatore Agrario; 11.00 Il ruolo dei media tecnici nel progresso dell’agricoltura, Mimmo Vita,  presidente Unaga: 11.30 L’agricoltura veneta, un paniere di eccellenze,  Franco Manzato,  assessore regionale all’Agricoltura; 11.45 Il futuro dell’editoria tecnica, Giuseppe Reali,  amministratore delegato di Edizioni L’Informatore Agrario; 12.00 buffet.

(Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario)

Sabato 13 aprile 2013, a Ferrara, prima iniziativa congiunta tra ARGAV e ARGA Emilia Romagna-Toscana-Umbria-Marche-Repubblica San Marino

Immagine 1Sabato 13 aprile p.v. si terrà a Ferrara la prima iniziativa congiunta tra la nostra ARGA e quella di Emilia Romagna-Toscana-Umbria-Marche-Repubblica San Marino. La giornata Arga, riservata ai soci,  si svolgerà presso il quartiere fieristico, nel giorno di apertura del Salone Nazionale delle Sagre.

100 sagre da scoprire. Si tratta di un’occasione unica per conoscere una fiera che punta a valorizzare le sagre paesane “vere”, riunendo in un unico contenitore oltre 100 manifestazioni enogastronomiche locali mirate alla tutela dei prodotti tipici, della cultura e dell’identità territoriali.  L’evento è organizzato in collaborazione con Fiera di Ferrara e con l’associazione turistica Sagre e Dintorni, che metteranno a disposizione dei giornalisti associati Arga spazi riservati per conferenze stampa, degustazioni e approfondimenti tematici sui piatti simbolo delle sagre.

Programma della giornata ARGA. Ore 10.00. Accoglienza in fiera, presso sala Stampa, da parte di Nicola Zanardi, presidente di Ferrara Fiere Congressi, e di Loris Cattabriga, presidente dell’Associazione Turistica Sagre e Dintorni.  Trasferimento al padiglione 4 e presentazione del progetto “Lungo il Po. Storie, identità, culture: un viaggio da scoprire“, per la valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche, dei capolavori artistici, dei contesti naturalistici che i territori lambiti dal grande fiume racchiudono. Il progetto sarà inaugurato al Salone Nazionale delle Sagre attraverso una mostra emozionale allestita dai partner delle province di Piacenza, Cremona, Parma, Mantova, Reggio Emilia, Ferrara e Rovigo. Ore 11.15. Padiglione 4: dimostrazione delle “sfogline” dell’Associazione Culturale “Miss…ione Matterello”, nata lo scorso dicembre a Cento (Fe) per divulgare le tipicità culinarie legate alla sfoglia e contribuire al successo di manifestazioni benefiche indirizzate alla raccolta fondi per la ricostruzione nelle zone colpite dal sisma dello scorso maggio. La “rezdora” Rina Poletti di Reno Centese, già vincitrice di diversi concorsi per sfogline, nonché apprezzata docente presso la Scuola Internazionale di Cucina “Alma” di Colorno (PR), svelerà insieme ad altre sfogline professioniste i segreti per fare la sfoglia perfetta. Ore 12.00. Sala C, tra i padiglioni 5- 6: partecipazione al saluto degli organizzatori ai responsabili delle Sagre ospiti. A seguire: visita stand. Ore 14.00. In area riservata alla stampa specializzata Arga, saranno effettuate delle conferenze stampa di presentazione di alcune delle sagre partecipanti. Gli organizzatori racconteranno novità, iniziative benefiche e altre informazioni legate alla singola manifestazione paesana. Ore 16.00. Sala Blu: partecipazione al convegno “Localismi a confronto“. Ospiti: i Borghi Autentici d’Italia. Ore 18.30. Partecipazione all’evento-disfida “Il riso ferrarese incontra la paella valenciana”. Adesione: per ragioni organizzative, si prega di dare conferma possibilmente entro il giorno mercoledì 10 aprile ore 18,00 alla Segretaria, Mirka Cameran, per mail (argav@fastwebnet.it) o cell. 339-6184508. La conferma è necessaria per partecipare agli eventi e ottenere lo speciale accredito stampa Arga, riservato ai giornalisti associati.

Rinnovo quota ARGAV 2013. Per chi non avesse già provveduto, ricordiamo che i € 35,00 di quota associativa sono da versare presso la  Cassa di Risparmio del Veneto Spa Filiale di PADOVA 01612, piazza Giovanni XXIII 35129 Padova,   CODICE IBAN IT45 N062 2512 1081 0000 0005 214  BIC IBSPIT2P, intestato a: ARGAV VENETO E TRENTINO ALTO ADIGE  c/o Cameran Mirka via San Pietro n. 80 35139 Padova.

Una lieta Pasqua ai nostri lettori da tutti i soci ARGAV!

 

Auguri Pasqua da ARGAV Pasqua

A festoni la grigia parietaria
come una bimba gracile s’affaccia
ai muri della casa centenaria.

Il ciel di pioggia è tutto una minaccia
sul bosco triste, ché lo intrica il rovo
spietatamente, con tenaci braccia.

Quand’ecco dai pollai sereno e nuovo
il richiamo di Pasqua empie la terra
con l’antica pia favola dell’ovo.

di Guido Gozzano

 

Giovedì 21 marzo 2013, in Fiera a Padova, workshop ARGAV “L’impronta ecologica”, ovvero, come calcolare il costo ambientale del nostro vivere

impronta ecologicaGiovedì 21 marzo 2013, nell’ambito della Settimana dell’Ambiente Veneto di cui ARGAV è partner, terremo in Fiera a Padova, (in occasione del salone “SEP- Green R.evolution Exhibition”, dedicato alla “green economy”), presso la Sala 8 d, alle ore 9.30, un workshop, patrocinato dall’Ordine dei Giornalisti e dal Sindacato Giornalisti del Veneto, su un tema di grande attualità per il nostro specifico professionale: l’impronta ecologica, cioè come calcolare il costo ambientale del nostro vivere. A spiegarcelo, saranno esperti del CSQA, che ringraziamo per l’indispensabile collaborazione.

120’ di aggiornamento professionale. Questo il programma dell’incontro: Ore 9.30 Salui. Gianluca Amadori, presidente Ordine Giornalisti Veneto, Massimo Zennaro, segretario Sindacato Giornalisti Veneto, Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV. A seguire: Luigino Disegna, Presidente CSQA, Maria Chiara Ferrarese, responsabile Food and No Food CSQA (La sostenibilità nella produzione agricola), Michele Crivellaro, responsabile Sistemi Gestione Ambientale e Sicurezza CSQA (Carbon and water foot print), Mimmo Vita, presidente UNAGA (conclusioni). Discussione.

16-24 marzo 2013, torna la Settimana dell’Ambiente Veneto, organizzata dalla Regione anche in collaborazione con ARGAV

resolverDal 16 al 24 marzo 2013 la Settimana dell’Ambiente Veneto farà da guida alla scoperta dei luoghi e delle azioni con cui la Regione preserva le risorse naturali. Le finalità dell’iniziativa sono state illustrate nei giorni scorsi  dall’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte in occasione della presentazione dell’edizione 2013 di SEP, il Salone internazionale dedicato all’ambiente, in programma in Fiera a Padova dal 19 al 22 marzo. La Settimana dell’Ambiente Veneto è realizzata dalla Regione in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale Veneto, l’Università degli Studi di Padova, l’ARPAV, l’Unione Veneta Bonifiche e ARGAV.

Visite, convegni e un concorso fotografico per le scuole. “Le due manifestazioni sono in sinergia – ha detto Conte – e serviranno a lanciare dal cuore del Veneto un messaggio forte di attenzione al territorio e all’ambiente, che si lega anche ad importanti opportunità di carattere economico”. Nell’ambito della Settimana dell’Ambiente Veneto si potranno visitare oltre cinquanta siti dedicati alla tutela, al rischio idrogeologico, alla gestione del patrimonio idrico o al recupero dei rifiuti. In più si terranno convegni specialistici al Salone Internazionale dedicato all’Ambiente della Fiera di Padova e la prima edizione del concorso fotografico per le scuole ‘Scatta l’Ambiente’. “La maggiore attenzione al mondo della scuola è la novità di questa edizione – ha detto Conte – perché è importante tenere vivo il dialogo con i ragazzi, perché siano consapevoli che l’ambiente è anche un’opportunità professionale e di lavoro”. Agli studenti saranno dedicati anche laboratori didattici con l’utilizzo della multimedialità.

(Fonte: Regione Veneto)

Venerdì 22 febbraio 2013, ambiente protagonista della serata ARGAV-Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD)

treeSarà dedicato ad iniziative di carattere ambientale, di cui ARGAV è partner, l’incontro mensile che si terrà venerdì 22 febbraio 2013 alle ore 19.00 ca. nella consueta sede del Circolo di Campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD) in via Porto 8.

Saranno nostri ospiti: Paolo Coin,  amministratore delegato PadovaFiere, per presentare la rinnovata edizione di SEP – Green R.evolutionMariano Carraro,  segretario Ambiente Regione Veneto, per presentare la Settimana dell’Ambiente  2013Andrea Crestani,  direttore Unione Veneta Bonifiche,  per illustrare il progetto “Aquater– Salva(e)guardiamo il territorio”. Saranno con noi anche il responsabile del Consorzio DolomitiAmbiente ed il presidente della Federazione Regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali del Veneto.

Giovedì 10 gennaio 2013, direttivo ARGAV alla Casa del Miele, B&B di Enrico Giorgiutti

famili

La famiglia Giorgiutti

Possiamo davvero definirlo un “dolce inizio d’anno” quello del direttivo ARGAV, che ha accolto il gentile invito di Enrico Giorgiutti di ritrovarsi, per il primo direttivo dell’anno, nel B&B di sua proprietà, la “Casa del Miele” di Ca’ Noghera (VE). L’incontro è previsto giovedì 10 gennaio 2013, alle ore 18,30, nella sala del Caminetto del B&B.

Un agronomo super-sportivo con la passione per la Natura. Per arrivare al B&B, ubicato in via Pagliaghetta 2/A,  si deve raggiungere l’Aeroporto “Marco Polo” di Venezia e proseguire in direzione Casinò di Venezia – Ca’ Noghera lungo la Strada Statale n. 14 “Triestina” per Trieste – Jesolo. Dopo 1,5 Km (all’altezza del Camping “Alba d’Oro”), si vede il segnale stradale “Bed & Breakfast” e, sulla  destra, la Casa gialla del B&B (per informazioni tel. 041-5416129, 338-8300560). Enrico Giorgiutti è dottore agronomo, grande sportivo (campione italiano di Bob nel 1980 e direttore tecnico della Federazione ciclistica italiana) e guida naturalistico-ambientale della Regione Veneto.

Manzato: “Il futuro prossimo dell’agricoltura veneta sta nelle decisioni di oggi e questa è una responsabilità che la politica deve saper prendersi”

Conferenza Manzato 20 dicembre 2012(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Un 2012 non di certo facile per l’agricoltura veneta, colpita, già in tempi di spending review, dalla forte siccità estiva e dalla presenza di un elevato tasso di aflatossine nel mais, ma che ha visto anche il completamento di un’azione riformatrice volta a sburocratizzare e snellire l’apparato agricolo veneto – dalla realizzazione dello Sportello Unico all’azione di riordino di Veneto Agricoltura e Avepa (quest’ultima completata a inizio 2013) -, in modo da  affrontare al meglio le prossime sfide, PAC 2013-2020 in primis e poi la costruzione del Piano di Sviluppo Rurale, che vedrà l’interazione fra mondo accademico,  imprenditoriale e istituzionale. Ma che dovrà soprattutto affrontare ciò che succederà dopo il 2020, quando “le aziende agricole saranno libere di stare sul mercato ma saranno anche prive di sussidi e aiuti comunitari e dunque, ogni decisione presa oggi ricadrà in modo determinante nel prossimo decennio e questa è una responsabilità che la politica deve sapere prendersi”. Con queste parole, Franco Manzato, assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, ha accolto la stampa nell’incontro di fine anno organizzato in collaborazione con ARGAV giovedì 20 dicembre scorso, presso la sede della Regione Veneto a Mestre (VE), per fare il punto sul futuro prossimo dell’agricoltura veneta, un settore produttivo che crea valore, lavoro ed export nonostante la crisi, ma che dovrà fare i conti con le nuove regole  della programmazione comunitaria. A questo riguardo, vista l’importanza della questione, il socio ARGAV Renzo Michieletto di Europe Direct Veneto, sportello d’informazioni sull’Unione Europea di Veneto Agricoltura-Ufficio Stampa, ne ha tracciato una sintesi, che riportiamo di seguito.

La prossima riforma della PAC, la sesta in vent’anni, è già stata disegnata. Per definirne i dettagli bisognerà però attendere l’approvazione del Quadro Finanziario Pluriennale 2014-2020, comprensivo del capitolo di spesa destinato alle politiche agricole e di sviluppo rurale. Solo a questo punto sarà possibile chiudere una partita iniziata nel 2010  con la presentazione dei primi orientamenti da parte della Commissione europea. Quella della riforma della Pac è una partita che per la prima volta, dopo l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, vede il Parlamento europeo svolgere un ruolo davvero importante: tutti gli atti legislativi relativi alla politica agricola europea dovranno infatti essere approvati congiuntamente dal Consiglio dell’Ue e dal Parlamento europeo (Co-decisione), rendendo le procedure più democratiche ma senz’altro più complesse. Gli oltre settemila emendamenti alle proposte della Commissione, esaminati in questi ultimi mesi dal Parlamento europeo, fanno comprendere quanto complesso sia stato l’iter di avvicinamento della Riforma, ma in definitiva la futura PAC 2014-2020 risulta oggi delineata. Ecco i punti salienti:

  1. Aiuti al reddito, ancora colonna portante della futura PAC. Il reddito degli agricoltori continuerà ad essere sostenuto, in maniera più semplice e mirata rispetto al passato, anche nei prossimi sette anni di programmazione (fino al 2020). L’aiuto di base riguarderà solo gli agricoltori in attività e sarà distribuito in modo più equo tra Regioni e Stati Membri. Altri aiuti saranno “spachettati” (Greening, Giovani, ecc.).
  2. Un aiuto “verde” per conservare la produttività e tutelare gli ecosistemi. Al fine di rafforzare la sostenibilità ecologica del settore agricolo, la nuova PAC riserverà una quota degli aiuti alle pratiche che consentono un uso ottimale delle risorse naturali. Sarà questa la grande novità della PAC 2014-2020: gli agricoltori dovranno svolgere pratiche semplici ed efficaci dal punto di vista ecologico comprendenti la diversificazione delle colture, la conservazione dei pascoli permanenti, la salvaguardia delle riserve ecologiche e del paesaggio, ecc.
  3. Maggiore attenzione alle zone fragili. Per evitare la desertificazione e preservare la ricchezza dei territori, sarà data la possibilità agli Stati Membri di fornire un maggiore sostegno, grazie a un’indennità supplementare, agli agricoltori che si trovano in zone soggette a vincoli naturali.
  4. Facilitare l’insediamento dei giovani agricoltori. Per incentivare l’occupazione e incoraggiare le giovani generazioni a dedicarsi all’attività agricola, la PAC 2014-2020 prevede l’istituzione di nuove agevolazioni all’insediamento giovanile.
  5. Finanziamenti per la ricerca e l’innovazione. Al fine di dar vita ad un’agricoltura della conoscenza che sia anche competitiva, la futura PAC rafforzerà gli stanziamenti destinati alla ricerca e all’innovazione in campo agronomico. L’obiettivo è quello di fare in modo che i risultati della ricerca si concretizzino nella pratica attraverso un nuovo partenariato per l’innovazione.
  6. Una filiera alimentare più competitiva ed equilibrata. Per rafforzare la posizione degli agricoltori saranno sostenute le Organizzazioni di produttori e interprofessionali. Saranno sviluppate le filiere corte dal produttore al consumatore, con l’eliminazione dei troppi intermediari che oggi appesantiscono il comparto.
  7. Stimolare l’occupazione rurale e lo sviluppo locale. La futura PAC promuoverà l’occupazione e l’imprenditorialità nelle zone rurali. Incoraggerà le iniziative di sviluppo locale (progetti di microimpresa) e rafforzerà il ruolo del GAL.
  8. Semplificazione e nuovi strumenti. La nuova PAC propporrà meccanismi gestionali più semplici (sburocratizzazione, sostegno ai piccoli agricoltori, condizionalità, sistemi di controllo, ecc.) e delle reti di sicurezza più efficaci e reattive per i comparti più esposti (intervento pubblico e ammasso privato).

Diritti d’impianto. Durante la conferenza stampa si è parlato anche della questione dei diritti d’impianto, una norma che regolamenta la produzione vinicola. Alcuni Paesi Ue, soprattutto quelli non produttori di vino, vorrebbero liberalizzare il settore. Se ciò dovesse accadere, si potrebbero impiantare ovunque nuovi vigneti, favorendo così le aziende agricole di grandi dimensioni, a scapito però della produzione di vino di qualità. La norma, dibattuta il 18 e il 19 dicembre scorso a Bruxelles in occasione della riunione del Consiglio, ha registrato una novità: il passaggio da un sistema di diritti a uno ad autorizzazioni all’impianto, da valutare ancora se far entrare in vigore nel 2016 o 2018. “Presenteremo a gennaio la proposta alla commissione Agricoltura del Parlamento Ue – ha detto Ciolos al termine dei lavori – pensiamo che le conclusioni a cui si è giunti con il Gruppo d’alto livello siano coerenti, in quanto si consentirà agli Stati membri di modulare le autorizzazioni a seconda dell’andamento di mercato e tenendo conto delle specificità locali, il tutto al fine di tenere sotto controllo le produzioni, patrimonio ereditato dalla riforma del 2008 che ha dato sotto questo punto di vista ottimi risultati”.

Giovedì 20 dicembre 2012, conferenza stampa di fine anno dell’assessore regionale all’Agricoltura Manzato organizzata in collaborazione con ARGAV

Conferenza Stampa Manzato 30 marzo 2012L’assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Franco Manzato, in collaborazione con ARGAV, organizza  la conferenza stampa di fine anno che si svolgerà giovedì 20 dicembre 2012 alle ore 11.00 nella sede della Direzione Agricoltura Veneto, a Venezia-Mestre (via Torino 110).

Tra i temi affrontati durante l’incontro ricordiamo la Politica Agricola Comune (PAC) 2013; la nuova programmazione del Piano Sviluppo Rurale; i diritti d’impianto.

Il direttivo ARGAV incontra la storia agricola del Polesine

27 novembre 2012, il direttivo ARGAV e alcuni soci ARGAV rodigini nella sede di Coldiretti Rovigo

Nel suo viaggiare su e giù per il Veneto, alla scoperta dei territori e degli ambienti, il direttivo ARGAV si è riunito lo scorso 27 novembre  al numero 19 di via Alberto Mario, a Rovigo, l’ottocentesco Palazzo Malmignati, la sede provinciale storica dell’Associazione polesana Coltivatori diretti, rifondata nell’agosto 1945, dopo il ventennio del corporativismo fascista, oggi nota come Coldiretti Rovigo.

Un edificio comprato pietra su pietra. Letteralmente un pezzo di storia dell’agricoltura polesana, perché l’edificio fu comprato pietra su pietra, con una sottoscrizione del “mattone a mille lire”, agli inizi degli anni ’50, dai soci coltivatori e piccoli proprietari. Il cortile interno era l’antico stallo dei cavalli per chi veniva da fuori città. Oggi come allora, il palazzo è adibito agli uffici provinciali; in un busto all’ingresso del salone e all’ultimo piano, dove viveva con la sua famiglia, quando era direttore (il primo) dell’associazione, aleggia ancora la presenza del senatore democristiano Antonio Cittante: attivo sindacalista rurale.

L’unica a potersi chiamare Associazione. L’Associazione polesana, nata nel 1919 per impulso della diocesi e del mondo cattolico, raccolse e organizzò le famiglie rurali verso il riscatto sociale in Polesine, inserendo un elemento nuovo nella ferale lotta di classe tra socialisti e agrari. All’epoca si chiamava Associazione polesana fra piccoli proprietari e fittavoli e quando, alla fine del corporativismo nacque la Coldiretti nazionale, nel 1944, questa riconobbe la storia dei polesani permettendo loro di mantenere il nome di Associazione, diversamente dagli altri raggruppamenti provinciali, denominati Federazioni.

Il direttivo ARGAV ringrazia per l’ospitalità la direzione di Coldiretti Rovigo ed in particolare Beatrice Tessarin, socio ARGAV e responsabile ufficio stampa dell’associazione agricola polesana, autrice dello scritto che avete appena letto.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 93 follower