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15 luglio 2014, a Lusia (RO), si parla di come riconvertire le aziende orticole in crisi con il turismo rurale nel convegno “Dalla coltura degli orti alla cultura dell’accoglienza”

10524253_804909029542829_5374543408130723279_oOraginizzata e promossa dalla Pro Loco e dall’Accademia delle Verdure dell’Adige, con il supporto dell’Amministrazione comunale, martedì 15 luglio alle ore 19,00, presso la struttura Palaeventi in piazza a Lusia (RO), si terrà il convegno sul turismo rurale “Dalla coltura degli orti alla cultura dell’accoglienza“.
Ricollocare le piccole aziende orticole in crisi per la globalizzazione. Nell’incontro, a cui parteciperà in veste di relatore principale Stefano Barbieri di Veneto Agricoltura, si parlerà anche di orticoltura sociale e sarà occasione per avviare uno studio di fattibilità volto alla ricollocazione di molte piccole aziende orticole di Lusia attualmente in crisi a causa del mercato globalizzato. Si parlerà inoltre dell’opportunità di utilizzare finanziamenti finalizzati a convertire l’azienda agricola a usi diversi dalla produzione. Maggiori info: Renato Maggiolo,  336 794014 oppure mymag@tin.it
(Fonte: Accademia delle Verdure dell’Adige)

23/6/14, ore 15, lezione via web sulle pratiche dell’orticoltura

Lattuga gentile_cappuccina_cipollotti_ rapanelli_rucolaSi intitola “Profumi e sapori dell’orto” il seminario via web (Webinar) in programma oggi a partire dalle 15 organizzato dal Consorzio per lo sviluppo del Polesine nell’ambito del progetto APP4INNO per la promozione dell’Ortodidattico “Il Profumo della freschezza” di Lusia (RO), nato da un’idea innovativa di Renato Maggiolo, visitato dai soci ARGAV lo scorso maggio.

Di cosa si parlerà. L’intervento Webinar è a cura di Fabrizio Barbieri e tratterà un argomento di interesse sia per esperti del settore agricolo e agroalimentare sia per gli appassionati dal “pollice verde”. Nel corso del collegamento sarà data, infatti, una completa descrizione delle più comuni pratiche dell’orticoltura, partendo dall’aspetto storico, le varie tipologie di pratiche orticole e più specificatamente, le caratteristiche del territorio polesano e le sue coltivazioni tipiche.

Come collegarsi. Per seguire on line (gratuitamente) l’intervento è sufficiente avere un PC con collegamento internet. Si dovrà quindi accedere alla piattaforma APP4INNO dal seguente link http://network.app4inno.eu/home; poi selezionare tra i “Prossimi Webinar” quello di riferimento (oppure cliccare direttamente il seguente link http://network.app4inno.eu/25#all ); cliccare sul bottone “Registrati per partecipare”; se si tratta del primo accesso alla piattaforma, creare un account seguendo le indicazioni riportate, quindi cliccare sul bottone “Accesso in diretta”; se si possiede già un account effettuare il log-in e cliccare sul bottone “Accesso in diretta”. Per la migliore fruizione del servizio, si consiglia l’utilizzo di cuffie possibilmente con microfono. Si consiglia, infine, di effettuare l’accesso alla piattaforma/webinar room una decina di minuti prima per consentire la risoluzione di eventuali problemi e dare inizio al webinar puntualmente. Maggiori info: Consorzio Deltapoolservice, segreteria: 346 6868151 info@deltapoolservice.it
skype: Consorzio Deltapoolservice

(Fonte: Consorzio per lo Sviluppo del Polesine)

 

Ortodidattico di Lusia (RO), fra verdure “biodiversity friend” spuntano il ristorante e la scuola di cucina vegetariani

Vista laghetto Ortodidattico(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV). “Lusia è uno dei maggiori centri di produzione in Italia di insalate e prodotti orticoli, dovrebbe essere da tempo una “capitale dei vegetariani”, forse per diventarlo davvero dovrebbe fare più gioco di squadra”. A dirlo, davanti a una folta platea di autorità, operatori della stampa e del settore agricolo nonché di appassionati del verde, è stato lo scorso 24 maggio il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto, in occasione della presentazione ufficiale dell’Ortodidattico Il profumo della freschezza di Lusia (Ro) innovativo progetto agricolo sorto su iniziativa di due lusiani Doc, Renato e Francesco Maggiolo.

Fabrizio Stelluto

Fabrizio Stelluto

Sara Furini e Renato Maggiolo

Sara Avanzi

Luca Prando sindaco Lusia

Luca Prando e Renato Maggiolo

Direttore Cia Rovigo

Paolo Franceschetti

Il Consorzio di Sviluppo del Polesine partner di un progetto volto a innovare l’agricoltura europea. La provocazione è stata raccolta con senso di autocritica ma anche di orgoglio per le cose fatte nel territorio da Paolo Franceschetti, direttore Cia Rovigo e dal sindaco di Lusia, Luca Prando, che ha annunciato una prossima azione di promozione dei prodotti agricoli lusiani realizzata di concerto con la CCIAA di Rovigo. Sara Avanzi del Consvipo, ente organizzatore dell’evento, ha ricordato come l’Ortodidattico, caratterizzato da un forte carattere innovativo, rientri di diritto nel progetto di iniziativa comunitaria APP4INNO, che coinvolge 10 Paesi, 16 Partner, tra cui il Consorzio per lo Sviluppo del Polesine e più di 40 esperti, nel comune obiettivo di innovare l’agricoltura europea.

 

 

Giovanni Vianello

Giovanni Vianello

Lusia, cuore agricolo del Polesine “Biodiversity Friend”. Presenti all’incontro anche Giovanni Vianello, presidente di Bancadria che, in quanto istituto di credito “concede finanziamenti a tassi vantaggiosi alle aziende che fanno propria la cultura e la tutela dell’ambiente ” e

Gianfranco Caoduro

Gianfranco Caoduro

Gianfranco Caoduro, presidente onorario di World Biodiversity Association (WBA), associazione no profit fondata nel 2004 da un gruppo di naturalisti al Museo Civico di Storia Naturale di Verona con l’obiettivo di censire la biodiversità in Italia e nel mondo nonchè di tutelarla attraverso azioni di educazione e formazione. Caoduro ha parlato dell’azione condotta con la Regione Veneto di controllo della qualità dell’ortofrutta e della biodiversità del territorio regionale, attraverso l’applicazione del disciplinare “Biodiversity Friend”, la prima e unica certificazione in Italia in grado di valutare la conservazione della biodiversità in agricoltura e ha ricordato come la la prima azienda in Europa ad essere certificata “Biodiversity Friend” sia proprio a Lusia, l’azienda agricola Bagari di Luca Callegaro.

In giro per OrtodidatticoNell’orto, la”barchessa delle (verdi) meraviglie”. Piacevolmente stupito dalle continue e numerose novità intraprese da Maggiolo per rendere l’Ortodidattico di interesse per i consumatori e i visitatori (qui potete leggerne le caratteristiche), Caoduro ha annunciato che la struttura sarà presto dichiarata azienda pilota “Biodiveristy Friend”. Quali siano le novità in serbo all’Ortodidattico le ha illustrate Renato Maggiolo: “Grazie a fondi Gal, entro il prossimo autunno dovremmo riuscire a realizzare la ristrutturazione della piccola barchessa del 1870 presente nell’azienda agricola e al cui interno troverà spazio una scuola di cucina e un ristorante vegetariani”. “Inoltre, dall’estate 2015 – ha continuato Maggiolo – daremo il via alle settimane verdi estive rivolte a studenti, che potranno imparare a conoscere le verdure, raccoglierle e cucinarle per poi, magari, insegnare qualcosa di nuovo in fatto di orticoltura ai loro genitori”. “La coltivazione senza uso di nessuna sostanza chimica ma solo con il rispetto della Terra e della Natura è possibile – ha concluso Maggiolo – ed il buffet finale, un susseguirsi di deliziosi manicaretti e bevande preparati da Enrico Rizzato, chef patron della Trattoria al Ponte di Lusia, ha dimostrato che è possibile fare una gustosissima cena utilizzando solo verdure”.

Sabato 24 maggio 2014, i soci ARGAV in visita all’Ortodidattico di Lusia (RO)

Lattuga gentile_cappuccina_cipollotti_ rapanelli_rucolaArmati di sporta, come tutti i cittadini invitati di Rovigo e provincia, anche i soci ARGAV parteciperanno sabato 24 maggio alla presentazione ufficiale dell’Ortodidattico, che si terrà a Lusia a partire dalle ore 16 fino alle 19 presso l’azienda agricola omonima in via Provvidenza 684 (info tel. 425-667475, cell. 336-794014 email: mymag@tin.it). La sporta sarà utile per chi vorrà raccogliere liberamente fragole e verdure di stagione, dalle lattughe alle indivie, dai cipollotti ai finocchi agli zucchini, coltivati con tecniche naturali in difesa della biodiversità. Il prezzo di verdura e frutta raccolti sarà lasciato alla decisione, e al buon senso, di chi la raccoglie.

Renato Maggiolo mentre raccoglie cipollottiBiodiversità come superamento del biologico e portare il cittadino in campagna più che il contadino in città. La struttura è nata su iniziativa di due lusiani, Renato e Francesco Maggiolo, rispettivamente enogastronomo e agricoltore, desiderosi di portare, più che il contadino in città, il cittadino in campagna e di promuovere la biodiversità ambientale come superamento del biologico.  L’azienda agricola conta due ettari di terreno, impiantati e seminati con le varietà di ortaggi che crescono nel clima del Polesine, con intorno alberi e arbusti appartenenti a 40 diverse varietà, studiati per essere ognuno ricettacolo di qualche insetto utile. Vi è inoltre un percorso olfattivo composto da un centinaio di essenze aromatiche. Al di là della giornata di presentazione ufficiale, la libera raccolta delle verdure all’Ortodidattico è sempre possibile, dall’alba al tramonto di tutti i giorni, anche festivi e  chi lo desidera può aiutare nei lavori, gruppi e scuole in visita possono essere accompagnati previa telefonata.

In programma anche una dimostrazione di una zappatrice meccanica “bio”, a seguire, aperitivo a base di verdure. L’evento, realizzato in collaborazione con Argav (Giornalisti agroambientali di Veneto e Trentino Alto Adige), ha il sostegno del Consorzio per lo Sviluppo del Polesine nell’ambito delle attività realizzate attraverso il progetto di iniziativa comunitaria “APP4INNO” di cui il Consvipo è partner: “Il forte spirito d’iniziativa e il carattere innovativo che contraddistingue quest’attività ha reso l’Ortodidattico un’idea vincente e siamo lieti di poterne cogliere con questo appuntamento i primi risultati”, afferma Angelo Zanellato, presidente del Consorzio. Dopo una breve presentazione dell’azienda agricola, ci sarà la dimostrazione di un’innovativa zappatrice meccanica di fabbricazione inglese ma adattata alle esigenze della piccola orticoltura attenta alla biodiversità dalla cooperativa Comagri di Lusia. L’incontro terminerà con un aperitivo a buffet a base di verdure preparato dalla trattoria Al Ponte di Lusia.

Sabato 24 maggio 2014, nell’Ortodidattico di Lusia (RO), il cittadino (ri)diventa contadino: impara a conoscere le verdure di stagione, le raccoglie e se le gusta a casa! All’evento, in visita anche i soci ARGAV.

Famiglia raccoglie verdure Ortodidattico

Libera raccolta di verdure nell’Ortodidattico

Sabato 24 maggio 2014, a partire dalle ore 16.00 si terrà a Lusia (RO), in via della Provvidenza 684, (tel. 0425.667475, cell. 336-794014) la presentazione ufficiale dell’Ortodidattico, il profumo della freschezza, innovativo progetto agricolo a cura di Renato e Francesco Maggiolo, rispettivamente enogastronomo e agricoltore locale, sorto con l’obiettivo di portare il cittadino in campagna – e non solo i contadini in città con i loro mercati – nonché di promuovere la biodiversità ambientale come superamento del biologico.

Lattuga gentile_cappuccina_cipollotti_ rapanelli_rucola

verdure e aromi nell’Ortodidattico

Un habitat “ripopolato” naturalmente. L’Ortodidattico è un’azienda agricola di due ettari di terreno, impiantati e seminati con tutte le varietà di ortaggi che crescono nel clima del Polesine, con intorno alberi e arbusti appartenenti a 40 diverse varietà, studiati per essere ognuno ricettacolo di qualche insetto utile. Vi è inoltre un percorso olfattivo composto da un centinaio di essenze aromatiche. Nella coltivazione orticola non c’è nessuno impiego di chimica, in quanto è stato scelto di affidarsi alla biodiversità ambientale, vale a dire alla varietà di organismi viventi in esso presenti, per la cura e la sanità dei prodotti. Biodiversità che viene periodicamente monitorata attraverso apposite valutazioni della qualità dell’acqua, dell’aria e del suolo.

La presentazione del progetto agricolo. L’appuntamento di sabato 24 maggio inizierà alle 16 con la presentazione dell’Ortodidattico Logo Ortodidatticoa cura di Renato Maggiolo. A seguire, ci sarà una dimostrazione di un’innovativa zappatrice meccanica, fabbricata in Inghilterra e adattata alle esigenze della piccola orticoltura da una cooperativa di servizi agricoli di Lusia (Comagri), per togliere le erbacce senza diserbo e senza la lunga fatica della zappatura. I visitatori potranno raccogliere liberamente le verdure di stagione pronte nell’Ortodidattico. Il prezzo della verdura raccolta non è stabilito da chi lo coltiva ma viene lasciato alla decisione e al buon senso del visitatore-compratore. “Bisogna imparare ad apprezzare le verdure naturali sia nel gusto ma anche nel sapergli dare un prezzo”, spiega Maggiolo. L’incontro terminerà con un gustoso aperitivo elaborato con verdure e centrifugati di verdure dalla trattoria Al Ponte di Lusia.

Renato Maggiolo mentre raccoglie cipollotti

Renato Maggiolo mentre raccoglie cipollotti nell’Ortodidattico

Il cittadino torna in campagna. “L’ortodidattico vuole essere un’occasione per riprendere quel dialogo tra produttori e consumatori interrotto dalle logiche del mercato che hanno portato molti orticoltori di Lusia a chiudere l’attività in quanto non riescono a pareggiare i costi e ad una diminuzione dei consumi di frutta e verdura a causa dei prezzi troppo alti e alla mancanza di gusto e freschezza dei prodotti”, spiega Renato Maggiolo. Che aggiunge: “Il progetto vuole dunque invogliare il cittadino a diventare contadino, almeno per qualche mezz’ora alla settimana, senza “costringere” invece gli agricoltori a diventare fruttivendoli, perché il cittadino deve tornare a dialogare con la Natura e il proprio territorio, capire quando un ortaggio è fresco e conoscerne il miglior utilizzo in cucina”.

Angelo Zanellato

Angelo Zanellato

Un nuovo approccio al settore primario per renderlo più competitivo. L’evento è stato reso possibile grazie al sostegno del Consorzio per lo Sviluppo del Polesine nell’ambito delle attività realizzate attraverso il progetto di iniziativa comunitaria “APP4INNO” di cui il Consvipo è partner: “Il forte spirito d’iniziativa e il carattere innovativo che contraddistingue quest’attività l’ha resa un’idea vincente e siamo lieti di poterne “cogliere” con tale appuntamento i primi risultati”, afferma con soddisfazione Angelo Zanellato, presidente del Consorzio.

Laghetto per fitodepurazione acqua Ortodidattico

Ortodidattico, laghetto per la fitodepurazione dell’acqua

La libera raccolta delle verdure nell’Ortodidattico è sempre possibile, dall’alba al tramonto di tutti i giorni, anche festivi e  chi lo desidera potrà aiutare nei lavori. I visitatori troveranno sempre qualcuno in grado di dare spiegazioni e consigli per l’uso degli ortaggi in cucina e su come coltivare il proprio orto domestico nel rispetto della terra. Per visite di gruppi e scuole, possibilità di essere accompagnati previa telefonata (0425-667475, cell. 336-794014) o email: mymag@tin.it

Ehi ragazzi! La via per il “paradiso” dei vegetariani porta a Lusia (RO)

Trattoria Al Ponte, Lusia (RO)

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Ehi ragazzi! Se siete nei pressi di Rovigo, magari per una visita a quella splendida riserva naturale che è il Delta del Po, c’è un’ottima trattoria che serve ogni giorno, accanto ai piatti di tradizione locale, un menù vegetariano, raffinato e semplice nello stesso tempo e dal prezzo onesto (25 euro dall’antipasto al dolce). E’ la Trattoria al Ponte di Lusia, cittadina celebre per la coltivazione delle verdure e in particolare per le insalate Igp, tutelate dal Consorzio.

da sx Enrico, Luciano, Giuliana e Silvia Rizzato, titolari Trattoria Al Ponte

Il ristorante, peraltro sede dell’Accademia delle verdure dell’Adige, presieduta da Renato Maggiolo, è un locale storico di proprietà fin dai primi del ’900 della famiglia Rizzato, oggi rappresentata da Luciano, insieme alla moglie Giuliana e ai figli Enrico e Silvia. Proprio il venticinquenne Enrico, fresco di stage dal maestro Gualtiero Marchesi, si adopera con passione in cucina per servire piatti preparati con ingredienti di stagione e di provenienza locale, che deliziano l’occhio oltre che il palato.

Antipasto

Gateau di patate

Plum Cake alle verdure

Gelato alle verdure

Tra le pietanze che ho gustato con particolare soddisfazione cito gli spaghetti alle verdure, preparati con una decina di ortaggi, ciascuno di essi cotto da solo secondo i tempi richiesti dal tipo di verdura. Il risultato? Una pasta con verdure croccanti e saporite, davvero deliziosa e salutare. Buoni anche gli antipasti, dal maki di porro alla parmigiana al rotolino di melanzana con crema di piselli al tortino di cavolfiore gratinato, come anche il gateau di patate ripieno di verdure con piselli e salsa di parmigiano. Da appassionata di dolci, ho apprezzato molto anche il plum cake di verdure nonché il gelato alla carota e alla lattuga, quest’ultimo una “sperimentazione”, davvero ben riuscita a mio avviso, specie per il gusto a base di insalata di Lusia Igp, della gelateria La Dolce Idea di Lendinara (via Varliero 14, tel. 392 1359507), paesino nei pressi di Lusia. Come arrivare a questo “paradiso” per vegetariani (ma non solo)? La trattoria, che è chiusa il lunedì, si trova a meno di 10 km dall’uscita dell’autostrada A13, in località Bornio a Lusia di Rovigo, in via Bertolda 27, tel. 0425 669890.

I soci ARGAV “scendono in campo” a Lusia (RO) per la prova varietale lattughe Igp

9 maggio 2012, visita soci ARGAV campo sperimentale insalata Lusia Igp

(di Orazio Cappellari, socio ARGAV) Il Consorzio di tutela dell’Insalata di Lusia si presenta:
” 2 province, 10 comuni, 26 aziende agricole e commerciali, 70 anni di storia, 337 kmq di area, 10.000 tonnellate di prodotto certificato”. Sono queste le carte vincenti, opportunamente presentate, con le quali Lusia ha ottenuto l’anno scorso il prestigioso riconoscimento da parte dell’Ue dell’IGP- Indicazione Geografica Protetta- delle sue insalate.

Riconosciuto il contenuto di una produzione: legame storico, culturale, agronomico, economico e, quindi, sociale con il territorio inteso nella più ampia e completa definizione che possa contenere l’accezione con l’uomo che ne determina la quotidianità. Nel logo del Consorzio, oltre a quello ufficiale dell’Ue, appare la Torre con sopra la scritta IGP e sotto Insalata di Lusia a significare il legame storico con il territorio. A Lusia si coltiva insalata, e non solo, da qualche secolo grazie al suo terreno dove prevale la frazione silicea depositata dalle acque dell’Adige. La disponibilità di acqua tutto il tempo dell’anno ne conferisce la benedizione.

Massimo Pezzuolo del Consorzio di Tutela Insalata Lusia Igp

Gentile e Cappuccina. “L’insalata non l’abbiamo inventata noi, la si produce un pò da per tutto, ma quella di Lusia è solo di Lusia”, afferma con un po’ di enfasi giustificata il Gran Maestro della Composita Renato Maggiolo che ha presentato nei giorni scorsi a un pubblico di agronomi, giornalisti dell’ARGAV- Associazione Regionale giornalisti Agroalimentari e Ambientali del Veneto e trentino-Alto Adige- sementieri, produttori e commercianti, i campi-prova delle due varietà riconosciute con IGP, la Cappuccina e la Gentilina. I campi, organizzati nell’azienda flli Giovanni e Danilo Dal Bello comprovano le ricerche effettuate sulle colture presso il Centro Sperimentale Po di Tramontana a Rosolina e condotte dal p.a. Massimo Pezzuolo per il Consorzio e da Franco Tosini per il Centro.

I soci ARGAV alla prova d’assaggio delle insalate Lusia Igp

Un’insalata croccante e gustosa. Cespi d’insalata che in 60 giorni dalla semina con il seme che pesa pochi milligrammi sono maturati con circa 300 grammi di foglia di un bel colore verde, croccante, gustosa nelle diverse gradazioni tipiche delle due varietà. L’assaggio, che è seguito alla visita in campo, ne ha decretato le peculiarità che ora devono essere proposte al consumatore con una appropriata azione di promozione a tutti i livelli. Questi ha il diritto di pretenderle dalla distribuzione perché le eccellenze del territorio sono patrimonio di tutti.

28 settembre 2011, i soci ARGAV invitati al 2° incontro per il test di degustazione “Insalata di Lusia Igp”

I giornalisti ARGAV al primo incontro di test di degustazione insalata Lusia Igp

Mercoledì 28 settembre 2011, in occasione della manifestazione “Il sapore dell’Insalata di Lusia Igp in Autunno” organizzata a Lusia (RO) dal Consorzio di Tutela dell’Insalata di Lusia Igp, i soci ARGAV sono invitati a partecipare al secondo incontro di “assaggi guidati” di insalata di Lusia Igp. Il punto di ritrovo  è alle 17 presso l’azienda agricola Magon Mauro (via Gorzon 44). Prenotazione necessaria per questioni organizzative, rivolgersi a Beatrice Tessarin, tel. 0425/201951 – email:  organizzazione.ro@coldiretti.it oppure Renato Maggiolo – mymag@tin.it.

Dopo la presentazione e l’osservazione delle prove in campo, i giornalisti ed alcuni tecnici si recheranno presso il vicino ristobar “Il Peperoncino” per la degustazione e la compilazione della scheda di analisi sensoriale. Saranno analizzate 4 + 4 varietà analizzate la volta scorsa, possibilmente – avendo più tempo- in modo più approfondito. Obiettivo dell’incontro, individuare le due varietà da consigliare ai soci del Consorzio come Igp. Una volta terminata la degustazione, al gruppo si uniranno altri tecnici e produttori che avranno esaminato anche le prove di concimazione, trattamenti e i film di pacciamatura. Segueirà degustazione piatti con Insalata di Lusia IGP preparati in collaborazione con la trattoria  Al Ponte” presso il ristobar “Il Peperoncino”.

(fonte Coldiretti Rovigo)

Insalata Lusia Igp, prove di gusto: nel rodigino, venerdì 13 maggio p.v. il primo panel test di assaggio

Partono venerdì 13 maggio, in barba agli iettatori, le prove di gusto per l’Insalata di Lusia Igp. Un gruppo di assaggiatori, scelti tra enogastronomi e giornalisti (invitati a partecipare anche i soci ARGAV, tel. 0425/201951, Dr.ssa Beatrice Tessarin), si sottoporrà ad un assaggio guidato sulla sapidità di alcune varietà di Insalata di Lusia Cappuccia e Gentile. In gergo si chiama panel test e consiste nel raccogliere le varie valutazioni gustative in apposite schede di giudizio, le quali orienteranno i tecnici di Veneto agricoltura, di Opo Veneto e di alcune ditte sementiere, nella scelta della varietà di lattuga di riferimento per il marchio Igp.

Il Consorzio di tutela, organizzatore dell’iniziativa col patrocinio del Mipaaf, in collaborazione col Mercato ortofrutticolo di Lusia e Veneto agricoltura, sta infatti, perseguendo l’obiettivo di ricercare un’uniformità di prodotto, in vista della commercializzazione organizzata, sia sotto il profilo visivo, che sotto quello gustativo. Per questo motivo, sono già in corso le analisi dei cespi di lattuga in campo, all’interno di alcune aziende produttrici locali. Dopo le prove di resistenza alle malattie, di consistenza dei cespi e di altre caratteristiche visive, le iniziali 40 varietà d’insalata si sono ridotte a 4-5 e su queste si concentrerà l’attenzione degli assaggiatori.

Il panel test si svolgerà alla Trattoria al Ponte di Bornio di Lusia (Ro), ristorante già insignito del marchio “km zero” dalla Coldiretti polesana, il quale, al termine della giornata, nello spirito che lo contraddistingue, servirà una cena tutta a base di insalata e verdure locali. Per il territorio di Lusia sarà uno speciale momento promozionale, poiché il Consorzio di tutela ha organizzato per i giornalisti e assaggiatori un giro per le aziende produttrici, alla scoperta degli “orti di Lusia”.

(fonte Coldiretti Rovigo)

L’aglio bianco Dop polesano l’unico aglio che in cucina può supportare il tartufo

Aglio Polesano Dop (foto Coldiretti Rovigo)

“Quello polesano è il migliore aglio che esiste al mondo”: parola di Renato Maggiolo, esperto di verdure polesane intervenuto lo scorso 9 febbraio nella trasmissione di RAI 1 “Occhio alla spesa” per commentare le qualità dell’Aglio bianco, prima Dop polesana. “Pur avendo una minore intensità olfattiva, ossia un odore meno forte degli altri – ha spiegato Maggiolo -, il suo aroma è più complesso, con un ampio spettro dalle infinite sfumature aromatiche. Per questo, fra l’altro, è l’unico aglio che può supportare il tartufo, in particolare il tartufo nero, ma anche bianco” (video della trasmissione può essere visto in differita sul sito www.occhioallaspesa.rai.it)

L’aglio bianco polesano prima Dop della Provincia di Rovigo. Un regolamento dell’Unione europea, pubblicato sulla Gazzetta del 1° dicembre 2009 e in vigore dal 21 dicembre 2009, concede la protezione a livello europeo alla denominazione “aglio bianco polesano”, che potrà essere utilizzata soltanto dall’aglio prodotto in Polesine, secondo uno specifico disciplinare, che collega la coltura al territorio e alla lavorazione tradizionale. L’aglio Dop sarà riconoscibile dal marchio europeo, un cerchio rosso bordato di giallo. Sono finite le possibilità di imitazione e di frode al consumatore. «E’ un traguardo importante – ha commentato Claudio Salvan, produttore e presidente della coop “Il Polesine”, associata a Coldiretti – che premia il tempo e le energie che i produttori hanno speso per questo obiettivo fin dal 2004, quando si è partiti con la presentazione della prima documentazione al ministero per le Politiche agricole». «La protezione europea – spiega Salvan – garantisce una seria etica comportamentale da parte dei produttori della zona del disciplinare, che si traduce in qualità e salubrità del prodotto. Ma è anche il punto di partenza per riorganizzare la produzione attorno a un piano di marketing che promuova e faccia conoscere il prodotto ai consumatori, affinché lo possano scegliere e ricercare». «Dal punto di vista del consumatore – conclude Salvan – l’ottenimento della Dop significa che, a partire dalla prossima campagna produttiva, il consumatore potrà esigere di acquistare aglio col marchio Dop, con la certezza che è effettivamente coltivato in Polesine, nel rispetto di tutte le normative di produzione del disciplinare».

La tradizione. L’acquisizione della Dop per l’aglio bianco è stata possibile grazie al lungo legame col territorio polesano, dove si sono sviluppate tecniche di produzione che comprendono la selezione dei bulbi per la semina dell’annata successiva e la lavorazione manuale del prodotto estirpato.Storicamente la presenza della coltivazione dell’aglio nella rotazione aziendale è rilevata fin dal XVI secolo. La coltura ha assunto rilevanza nell’evoluzione dell’ordinamento colturale delle aziende di dimensioni medio piccole dell’area Dop. Anche per la commercializzazione l’aglio polesano ha visto nei secoli nella piazza di Rovigo un punto di riferimento, come riportato nell’Archivio storico della Camera di commercio di Rovigo

Aglio polesano Dop (foto agricolturaitalianaonline.it

La coltura. L’aglio bianco polesano è una pianta con bulbi di colore bianco brillante uniforme data l’assenza di striature di altro colore, di forma regolare e compatta, leggermente appiattiti nel punto di inserimento dell’apparato radicale. Le foglie, lanceolate e strette hanno una colorazione verde/azzurra. Il bulbo deve essere di forma rotondeggiante – regolare con un leggero appiattimento della parte basale, di colore bianco lucente, ed esente da fitopatologie. La Dop è ottenuta con l’ecotipo Bianco Polesano e la varietà Avorio. Zone di produzione dell’area Dop: Adria, Arquà Polesine, Bosaro, Canaro, Canda, Castelguglielmo, Ceregnano, Costa, Crespino, Fiesso Umbertiano, Frassinelle, Fratta, Gavello, Guarda Veneta, Lendinara, Lusia, Occhiobello, Papozze, Pettorazza, Pincara, Polesella, Pontecchio, Rovigo, S. Bellino, S. Martino di Venezze, Villadose, Villamarzana, Villanova del Ghebbo, Villanova Marchesana.

(fonte: Coldiretti Rovigo)

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