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Il veneziano Diego Scaramuzza nuovo presidente regionale degli agriturismi di Coldiretti

Diego Scaramuzza, neo presidente Terranostra Veneto

Gli operatori agrituristici di Coldiretti Veneto hanno eletto oggi il nuovo presidente. E’ Diego Scaramuzza, 41 anni veneziano, già leader degli agriturismi di Venezia. Guiderà per quattro anni Terranostra, l’associazione che rappresenta il 50% delle aziende agrituristiche regionali.

Nuovo progetto di legge sull’agriturismo aperto a pesca e itticoltura. L’assemblea dei dirigenti non si è riunita solo per la nomina del nuovo leader ma essenzialmente per  discutere il progetto di legge di valorizzazione del settore ancora in standby dalla precedente legislatura. “La particolare innovazione, contenuta nel testo all’esame della commissione consiliare, è legata al concetto della pesca praticata dai coltivatori del mare e della laguna che impone un’ accelerazione politica – ha spiegato il neo presidente Scaramuzza all’Assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato presente all’assise per un confronto diretto sulle potenzialità del comparto.

Possibiità di reddito per le realtà emergenti. “Stiamo cercando di liberare la proposta di legge da un’empasse in cui si trova dalla scorsa legislatura  – ha commentato Manzato  –  trovando nuovi spazi e possibilità di reddito anche per le realtà emergenti, oltre che per quelle tradizionali, visitate e riconosciute dai turisti come elementi tipici e caratteristici di grande attrazione turistica. “La norma merita di essere operativa – ha detto Tulio Marcelli, presidente nazionale di Terranostra intervenuto ai lavori – perché porterebbe il Veneto ad essere la seconda regione d’ Italia a dotarsi di una disciplina di questo tipo capace di riconoscere il lavoro dei pescatori agricoltori trasformando l’itticoltura e la pesca in un’attività complementare al sistema turistico veneto”.

Tra i punti ancora da approfondire rimangono alcuni aspetti collegati all’edilizia-urbanistica, la percentuale minima di prodotti aziendali nell’agriturismo di ristorazione, che secondo Coldiretti non può scendere sotto il 51 per cento, mentre vanno considerati la generale qualità dell’agroalimentare regionale e il sostegno alle produzioni km 0, quelle cioè di prossimità territoriale.

(fonte Coldiretti Veneto)

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