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Settimana Unesco “A come Acqua”, mercoledì 9 novembre 2011 a Padova convegno sull’Economia dell’acqua

Nell’ambito della Settimana UNESCO per lo Sviluppo Sostenibile sul tema “A come Acqua”, Confservizi Veneto e CCIAA Padova, in collaborazione con Veneto Responsabile, organizzano un convegno sull’Economia dell’acqua padovana con il Patrocinio della Commissione Italiana UNESCO, Anno Europeo del Volontariato 2011 e Unioncamere Veneto.

Lo stato dell’arte su investimenti, proposte e progetti dei servizi idrici padovani. L’evento, in programma mercoledì 9 novembre 2011 alle ore 17:30 a Padova, presso la sede di Banca Etica (Via Tommaseo, 7), farà il punto su investimenti, proposte e progetti orientati allo sviluppo sostenibile e responsabile insieme ai vertici delle aziende dei servizi idrici che coprono tutto il territorio padovano.

I relatori. All’incontro, interverranno Lamberto TOSCANI e Nicola MAZZONETTO, rispettivamente Presidente e Direttore di Confservizi Veneto, il Presidente di Veneto Responsabile Francesco PERARO, il Vice Presidente della CCIAA di Padova Fernando ZILIO, l’Assessore all’Ambiente della Regione Veneto Maurizio CONTE, l’Amministratore Delegato di AcegasAps SpA Cesare PILLON, il Presidente di ETRA SpA Stefano SVEGLIADO, il Presidente di Centro Veneto Servizi SpA Giuseppe MOSSA e il Presidente del Consorzio di Bonifica Bacchiglione Eugenio ZAGGIA.

Ingresso libero con accreditamento. Per partecipare inviare email a direttore@confserviziveneto.net. Info 049.8071777. Sito web: “Sostenibile & Responsabile

Convegno ECONOMIA ACQUA Padova 9 novembre 2011 PROGRAMMA

 

(fonte Sostenibile & Responsabile)

Dal 3 al 6 novembre 2011 a Veronafiere c’è “Fieracavalli”, dal 1898, fiera di razza

In soli quattro giorni 2.770 esemplari delle oltre 60 razze afferenti a libri genealogici, sono in mostra nell’unica manifestazione europea in grado di dar spazio e voce al mondo degli allevatori, presenti in fiera con tutte le sigle associative italiane e quelle più importanti a livello europeo. Dal 3 al 6 novembre p.v. a Verona si potrà anche trovare tutto quello che serve per il cavallo e per andare a cavallo: dai prodotti zootecnici e veterinari alle attrezzature per l’equitazione fino all’abbigliamento per il cavaliere.

Sono oltre 35 le associazioni allevatoriali che si trovano ogni anno a Verona e che per questa edizione hanno unito le forze allo scopo di valorizzare il cavallo di razza e l’indotto che ne deriva. Unica in Europa a dare spazio e voce al mondo degli allevatori, quest’anno vuole ricordare quanto il settore equestre sia importante per il territorio nazionale, legando ad esso l’aspetto culturale e sociale a cui è intrinsecamente connesso. La manifestazione, costruita in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, il Ministero della Salute, l’ASSI (ex Unire-Unione nazionale per l’incremento delle razze equine), l’AIA (Associazione Italiana Allevatori), la FEI (Federazione Europea Sport Equestri) e la FISE (Federazione Italiana Sport Equestri), così da rispondere alle diverse richieste degli operatori del settore e dei visitatori, negli ultimi anni ha registrato una crescita senza precedenti, confermata anche per l’edizione 2011: su una superficie complessiva di 350mila metri quadrati, vale a dire l’intero quartiere di Veronafiere, ospita, 700 espositori da 25 Paesi, e attende più di 150 mila visitatori, dei quali il 10 per cento da tutto il mondo.

Il Salone del Cavallo Italiano. L’associazionismo italiano si ritrova sotto il nome dell’AIA (Associazione Italiana Allevatori) a cui è dedicato l’intero padiglione 9. Con oltre 400 cavalli e più di 20 associazioni afferenti alle singole razze, il Salone del Cavallo Italiano testimonia il patrimonio socioculturale delle nostre regioni presentando le biodiversità animali del nostro Paese e i servizi ed i prodotti che si fregiano del logo Italialleva, il marchio della piattaforma Aia riservato alle produzioni zootecniche “100% Made in Italy”. Degustazioni, dimostrazioni e prodotti tipici italiani che popoleranno il Salone del Cavallo Italiano e il Villaggio delle Tradizioni, animati da più di 800 esemplari equini della nostra penisola.

Altro importante protagonista della manifestazione è il cavallo arabo che in qualche modo riporta su piccola scala il ruolo che questo esemplare ricopre sul territorio nazionale ed internazionale. A Fieracavalli ritroviamo più di 150 esemplari che per storia e caratteristiche morfologiche sono al centro di importanti compravendite internazionali. Raggiungendo valori che possono superare anche i 300.000 euro, il cavallo arabo porta ogni anno a Verona i protagonisti del mondo allevatoriale internazionale del settore. Gli sceicchi arabi considerano la manifestazione veronese una delle tappe irrinunciabili per il loro giro di affari: il Campionato Europeo di Morfologia, in programma quest’anno a Fieracavalli, sarà l’occasione per acquistare i migliori esemplari di razza araba che possono anche raggiungere cifre da capogiro come il 1.400.000 euro pagato lo scorso anno per l’acquisto di un esemplare.

Cavalli americani e criolli. 850 (+25% rispetto al 2010) è la quota di cavalli americani e criolli che popoleranno i padiglioni 10 e 11 animando competizioni sportive, gare morfologiche e dimostrazioni di abilità. Le principali associazioni italiane ed estere – come NBHA AICH e ETPA – di cutting, team penning, di cavallo americano, appaloosa e criollo si danno appuntamento al Westernshow, raccogliendo l’appello di Fieracavalli e mostrando ad appassionati, tecnici e curiosi il mondo e la cultura americana attraverso i suoi cavalli. In Italia il mondo western è in netta crescita così come il comparto allevatoriale del cavallo americano, lo dimostra il grande spazio che ogni anno la manifestazione veronese dedica a questo settore.

L’Alta Escuela e il meglio della pura razza spagnola si presenta a Verona con più di 150 esemplari riuniti nel Salone del Cavallo Spagnolo. Dimostrazioni di Alta Scuola, Doma Minorchina e Doma Vachera si alterneranno a gare di morfologia per rappresentare il meglio del mondo degli allevamenti PRE sul territorio nazionale con alcune prestigiose presenze di esemplari provenienti dalla penisola iberica.

Le gare. Dai saloni di razza ad ogni angolo della manifestazione i cavalli popolano tutti gli aspetti di Fieracavalli, fino ai momenti di puro agonismo con il salto ostacoli di Jumping Verona, la Coppa delle Regioni e il Gran Premio, unica tappa italiana della Rolex FEI World Cup™, dove oltre 150 cavalli da salto ostacoli gareggiano in binomi di fama mondiale per sfidarsi sul filo dei secondi.

(fonte Fieracavalli)

Ismea, cala del 5% la produzione 2011 di olio di oliva in Italia

Si preannuncia una produzione più scarsa, quest’anno, per gli oli di oliva italiani, con prospettive comunque favorevoli sul piano qualitativo. Lo rileva l’Ismea che, in collaborazione con Cno e Unaprol, ha formulato una prima stima sulla nuova campagna, che aprirà ufficialmente i battenti a novembre. Nell’annata 2011/12, rivela l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, la produzione italiana di oli di oliva di pressione dovrebbe attestarsi al di sotto delle 502mila tonnellate, facendo segnare su base annua una contrazione di circa il 5%.

In Calabria, Sicilia e Puglia aumenta la quantità. La componente climatica, caratterizzata da siccità e temperature elevate, ha ostacolato lo sviluppo di alcuni patogeni dell’olivo, come la mosca, favorendo implicitamente la qualità. Ma in molte zone, soprattutto in quelle aree dove non si è potuto intervenire con irrigazioni di soccorso, il caldo ha anche causato fenomeni di avvizzimento della drupe, con conseguenti cadute dei frutti in fase di maturazione. Il quadro produttivo, a livello territoriale, rivela situazioni differenziate, con risultati migliori nelle regioni del Mezzogiorno. In controtendenza rispetto al dato complessivo di previsione, le stime Ismea segnalano incrementi produttivi in due importanti poli del Sud, rappresentati da Calabria (+4%) e Sicilia (+10%). E anche in Puglia, che per volumi è seconda solo alla Calabria, le previsioni indicano una riconferma dei livelli produttivi del 2010. Nel bilancio complessivo, queste tre regioni hanno fortemente attenuato le perdite riscontate in altre aree del Paese, in particolare in Campania, dove è atteso un meno 25% rispetto al 2010, e in tutte le regioni del Centro Italia, che nel complesso dovrebbe ridurre di circa un terzo la produzione.

Altra causa, abbandono degli oliveti per gli scarsi redditi. Sul dato negativo del 2011 hanno anche influito alcuni fattori considerati ormai strutturali. Oltre al clima, spiega l’Ismea, i frequenti fenomeni di abbandono degli oliveti o di non raccolta, determinati dalle perdite di reddito a carico degli olivicoltori, hanno contribuito a ridurre la produzione, scesa quest’anno su livelli nettamente inferiori al dato storico sia di medio che di lungo periodo.

(fonte Ismea)

Venerdì 28 ottobre 2011, i sapori della tradizione reggina concludono il “Percorso goloso sulle orme di Garibaldi” al Pedrocchi di Padova

Con Reggio Calabria, si conclude venerdì 28 ottobre p.v. a partire dalle 19.00 nello storico Caffè Pedrocchi di Padova il “Percorso Goloso sulle orme di Garibaldi” la kermesse enogastronomica che  celebra l’Unità d’Italia attraverso i prodotti della tradizione agroalimentare del nostro Paese. Un evento organizzato dall’Accademia delle 5T, il bimestrale Sapori d’Italia e la partecipazione  della Camera di Commercio di Reggio Calabria con la “Strada dei Vini e dei Sapori della Locride”.

Un buffet garibaldino che propone prodotti della tradizione reggina, alcuni dei quali tutelati dal marchio collettivo “Tradizioni Reggine” istituito dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria per tutelare e promuovere i prodotti agroalimentari che, pur caratterizzati da grande tipicità, non hanno ancora un riconoscimento DOP (Denominazione di Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta), o STG (Specialità Tradizionale Garantita). Un viaggio goloso che si aprirà con una selezione di salsiccia al finocchietto, caciocavallo di Ciminà e pecorino dell’Aspromonte, abbinati a marmellate, mieli di agrumi e il pane di grano  di Pellegrina. Un primo piatto a base di maccheroni fatti in casa conditi con melanzane e ricotta affumicata,  per proseguire con  il piatto da non perdere lo Stocco alla Mammolese con olive e patate. Dulcis in fundo… Torroncini, Susumelle e buffet di frutta con Annone della Provincia di Reggio Calabria (costo menu 12 euro a persona). Ad animare la serata sarà Salvatore Nizzardo, esperto di gastronomia del territorio reggino, che racconterà  prodotti e aneddoti sull’eroe dei due mondi che per ben due volte sbarcò sulla spiaggia di Melito Porto Salvo: il 19 agosto 1860 a bordo del piroscafo Franklin e del Torino e il 25 agosto 1862 quando giunse in Calabria con le sue Camicie Rosse per marciare su Roma e scacciarne il Papa Pio IX.

(fonte Accademia 5T)

Dal 28 al 30 ottobre 2011 a Trento la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili

Torna dal 28 al 30 ottobre 2011 “Fa’ la Cosa Giusta! – Trento”, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, giunta alla settima edizione dopo il record di 13.000 visitatori del 2010. Organizzata da Trentino Arcobaleno e Confesercenti del Trentino, la mostra mercato porterà anche quest’anno nelle strutture di Trento Fiere in Via Briamasco oltre 160 fra agricoltori biologici, botteghe del commercio equo, associazioni, cooperative sociali, e aziende che propongono prodotti e servizi rispettosi dell’ambiente. Un’occasione per incontrare e quindi conoscere da vicino aziende, progetti e buone prassi amministrative, che sul territorio locale, ma non solo, stanno costruendo un’economia più attenta alle persone e all’ambiente.

Accanto alla mostra mercato, che occupa più di 5000 mq di spazio espositivo, interamente coperto, come tradizione un ricco programma culturale, che affianca ai laboratori pratici per adulti e per bambini, e agli spettacoli musicali e non solo, numerosi appuntamenti di approfondimento dei temi proposti in fiera. Orari di apertura: venerdì 28 ottobre dalle 14.30 alle 18.30
Sabato 29 e domenica 30 ottobre dalle 9.00 alle 19.00; Biglietti di ingresso: Adulti € 3, minorenni ingresso gratuito

(fonte Provincia di Trento)

Venerdì 28 ottobre 2011 direttivo ARGAV nella sede del gruppo televisivo 7 Gold a Padova

Venerdì 28 ottobre p.v. alle 18.30 il direttivo ARGAV Veneto e Trentino Alto Adige si riunirà a Padova nella sede del gruppo televisivo 7 Gold (Telepadova). Fondata nel 1974, Telepadova è entrata nel circuito 7 Gold nel 2000 e da allora è una delle maggiori emittenti di co-produzione del gruppo. Del circuito fa parte anche Teleregione, diretta dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto.

Ricerca Arpav, le acque del Veneto sono sempre piu’ balneabili

Migliora il bilancio dei controlli sulle acque di balneazione del Veneto che hanno raggiunto l’approvazione sul 99.7% dei campioni. Le rilevazioni sono state effettuate dall’Arpav e la classificazione di quest’anno sui dati 2007-2010 ha decretato che, su un totale di 167 punti di controllo, 155 sono di qualità “eccellente”, 6 di qualità “buona”, 6 di qualità “sufficiente” e nessun punto di qualità “scarsa”. In base alla legge vigente tutte le acque di balneazione dovranno essere nel 2015 almeno di qualità “sufficiente”.

(fonte Ansa)

Valdastico Nord: secondo Confagricoltura Veneto, sviluppo necessario ma doveroso il coinvolgimento degli agricoltori in fase di progettazione

Per valutare costi e benefici che la realizzazione del progetto Valdastico Nord dovrebbe comportare per l’agricoltura dei territori interessati, il vicepresidente nazionale dei giovani di Confagricoltura, Enrico Pizzolo, è partito dall’ XI rapporto Nomisma sulla competitività del settore agricolo.

Imprese e non imprese agricole. Il rapporto evidenzia come, in Italia, le aziende agricole si dividano in non imprese ed imprese. Queste ultime, che rappresentano il 17% del totale, hanno una superficie media di 22 ha, un reddito annuo di 45000 € e generano posti di lavoro circa per 2 unità lavorative a tempo pieno, tendono all’integrazione a monte e a valle e possiedono una forte propensione all’export. Non possono, quindi, essere contrarie alla realizzazione di un’arteria autostradale che colleghi Emilia, Veneto e Trentino; né può esserlo Confagricoltura, che di tali imprese è la prima se non unica portavoce.

Sviluppo che deve essere regolato. Tuttavia, se lo sviluppo civile ed economico non  può essere rallentato, certo deve essere regolato secondo logiche razionali, che considerino il territorio compreso quello agricolo, le risorse idriche, il paesaggio, come beni preziosi da tutelare. L’agricoltura, in particolare, è l’attività produttiva che deve sostenere l’onere maggiore della modernizzazione, non solo a causa degli espropri dei terreni, che rappresentano di per sé un costo non indifferente per l’imprenditore agricolo, ma anche per tutti quegli effetti collaterali che all’esproprio conseguono: aziende spaccate a metà da strade, inquinamento atmosferico ed acustico che può incidere negativamente sulle attività produttive, danni ad abitazioni rurali e alle reti scolanti irrigue.

Necessario il coinvolgimento degli agricoltori. Come conciliare, quindi, si è chiesto Pizzolo, le esigenze del progresso con quelle, che peraltro ne sono parte costitutiva, dell’attività produttiva agricola? Un modo c’è, ha risposto il vicepresidente nazionale dei giovani di Confagricoltura: coinvolgere gli agricoltori nella progettazione di queste nuove arterie stradali e garantire loro un equo e rapido indennizzo per il danno subito, in modo tale che l’impresa possa eventualmente riattrezzarsi e superare la criticità. Tali obiettivi, ha concluso Pizzolo, sono validamente garantiti dagli accordi in materia di espropri fino ad ora conclusi, che responsabilizzano congiuntamente la Regione, le ditte appaltatrici dei lavori e le associazioni di rappresentanza degli agricoltori, intorno all’interesse comune della realizzazione dell’opera nel minor tempo e con la minore conflittualità possibile. La politica di Confagricoltura, infatti, è sempre stata quella di non ostacolare il progresso quando è portatore di bene comune ma insieme di fare in modo che a chi ne subisce i disagi maggiori sia riconosciuta la giusta remunerazione.

(fonte Confagricoltura Veneto)

Decalogo virtuoso per il risparmio dell’acqua

Il primo passo è quello di evitare gli sprechi. Basta un po’ d’impegno:

  1.  Il rubinetto goccia? Male, perchè se perde 30 gocce d’acqua al minuto queste in un anno farebbero la bellezza di 24 mila litri l’anno;
  2. se si applicano al rubinetto i riduttori di flusso, questi riducono i consumi di 600 litri l’anno;
  3. meglio chiudere il rubinetto mentre ci si insapona le mani e riaprirlo solo per risciacquarle;
  4. per lavare i piatti si può utilizzare l’acqua della cottura della pasta o del riso;
  5. meglio fare la doccia ed evitare il bagno, è più igienico e si consuma meno acqua;
  6. meglio usare un bicchiere d’acqua per sciacquarsi i denti (8000 litri d’acqua risparmiati in un anno);
  7. se avete un terrazzo o una casa con giardino, usate un sistema di canalizzazioni per conservare l’acqua piovana;
  8. meglio usare la lavatrice e la lavastoviglie a pieno carico (risparmio tra gli 8 e gli 11000 litri l’anno);
  9. riusare l’acqua per il lavaggio dell’insalata e della verdura per cuocere i cibi;
  10. innaffiare le piante solo quando non sono in pieno sole e non più del necessario.

A conti fatti si risparmierebbe più o meno il contenuto di un’autobotte, una quantità d’acqua che un poveretto del terzo mondo non si sognerebbe di poter bere nemmeno in tutta la sua vita.

(fonte Adn Kronos)

Cresce la produzione di biogas, ora servono gli incentivi

Il Pan, Piano di azione nazionale per le energie rinnovabili in Italia in attuazione della Dir. 28/2009/CE pone importanti sfide al settore del biogas, con l’obiettivo fissato al 2020 di 1.200 MWe. Nel Pan, inoltre, si evidenzia la necessità di consentire anche in Italia l’immissione del biogas/biometano nella rete del gas naturale e/o il suo utilizzo come biocarburanti e di prevedere un’apposita tariffa incentivante per tale operazione.

Il settore può esprimere un potenziale ancor maggiore. Con l’applicazione in Italia della tariffa omnicomprensiva di cui alla legge 99/2009, la produzione di biogas in ambito agricolo ha avuto in Italia una rapida crescita, analogamente a quanto già avvenuto in altri Paesi con una situazione agroindustriale simile alla nostra, come in Germania. L’Eurobserv’er 2010 stima per l’Italia una produzione di biogas nel 2009 di 443 ktep (circa 5,1 TWh), dei quali circa il 81% è ottenuto dal recupero di biogas dalle discariche per rifiuti urbani.

Incentivi per il 2013 ancora da definire. Nel marzo 2011 il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo sulle fonti rinnovabili, che recepisce e attua gli obiettivi fissati dall’Europa e traduce in misure concrete le strategie delineate nel Pan.  Il decreto mantiene sino a tutto il 2012 l’attuale sistema incentivante per la filiera biogas, recependo le richieste del mondo agricolo di mantenere l’attuale tariffa omnicomprensiva per almeno un triennio. Nei prossimi mesi dovranno essere definiti i nuovi incentivi a partire dal gennaio 2013 e quello da assegnare, quanto prima, al biometano.

(fonte Centro ricerche produzioni animali)

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