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Colesterolo e soia: secondo no dell’autorità europea

L’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha bocciato la proposta di riportare sulle etichette dei prodotti contenenti proteine della soia una frase che evidenzia la possibilità di ridurre i livelli di colesterolo Ldl nel sangue. L’agenzia non ha ritenuto validi i lavori scientifici presentati dai tre grandi gruppi industriali: l’European Natural Soyfood Manufacturers Association, la European Vegetable Protein Federation e la Soya Protein Association. Lo si legge nel sito Vivereinarmonia.it è un sito che fa parte del mensile Club3-Vivere in armonia edito dalla St Pauls International, una società del Gruppo San Paolo.

Il perché del parere negativo. L’Agenzia ha evidenziato numerose inadeguatezze nei 23 studi proposti al panel di specialisti incaricati di esaminare la richiesta. Solo cinque ricerche erano state condotte con un gruppo di controllo, a cui era stato proposto un placebo per verificare la reale efficacia delle proteine. Inoltre, nella metà delle ricerche non sono stati rilevati effetti statisticamente significativi relativi alla riduzione del colesterolo Ldl. In alcuni studi le persone esaminate avevano già in partenza livelli elevati di colesterolo, contrariamente a quanto richiesto dall’Efsa che privilegia studi scientifici condotti su target di riferimento con le caratteristiche generiche della popolazione.

A far bene, gli isoflavoni di soia. Secondo l’Efsa, alcune delle analisi evidenziano dei benefici che però deriverebbero dal consumo degli isoflavoni di soia, e non dalle proteine. Nonostante l’agenzia riconosca il principio secondo cui la riduzione del colesterolo Hdl sia correlato a una diminuzione del rischio di malattie cardiache, gli esperti del panel non hanno ritenuto sufficienti i dati sull’effetto anti-colesterolo collegato al consumo delle proteine della soia. Ed è la seconda volta l’Efsa boccia la porposta di questo claim.

(Fonte: Garantitaly.it)

2 marzo 2012, Confagricoltura Emilia-Romagna organizza un convegno per rilanciare il bio

In un contesto  economico difficile per tutti ed in particolare per il settore agricolo, il mercato dei prodotti bio sta vivendo una continua crescita. A tale forte richiesta tuttavia non corrisponde un eguale incremento delle aziende agricole e delle superfici convertite al biologico che anzi, in Emilia-Romagna, seppur di poco, registrano una leggera flessione (- 2,9%).

Bologna, venerdì 2 marzo, ore 10.00, Aula Magna Regione Emilia-Romagna. Al fine di approfondire le dinamiche di domanda e offerta e di ricercare le cause e le problematiche che generano queste incongruenze tra mercato e produzione bio per dare risposte e soluzioni alle imprese agricole, Confagricoltura Emilia-Romagna, raccogliendo le sollecitazioni giunte dal territorio, ha organizzato, in collaborazione con la Regione e il Ministero, un convegno per il prossimo venerdì 2 marzo 2012. L’evento è rivolto principalmente agli attori della filiera Bio ed agli imprenditori agricoli, ma vuole essere anche un costruttivo momento di confronto con tutti gli interessati ad avvicinarsi al settore. Info: Eugenio Zedda, tel. 051.251866, email: zedda@confagricoltura.it. Per scaricare la locandina del convegno: invitoconfagri.pdf

(Fonte: Confagricoltura Emilia-Romagna)

 

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