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Longarone (Bl): foreste demaniali, foreste di tutti

In Italia, con 750.000 ettari di foreste demaniali, importiamo il 90% del legname dall’estero. Il ruolo delle nostre aree boschive come laboratorio di innovazione e motore di redditività e sviluppo territoriale con la creazione di nuovi posti di lavoro, va ripensato e rivalutato”. Questo quanto affermato ieri da Paolo Pizzolato, Amministratore Unico di Veneto Agricoltura, al convegno “Foreste regionali certificate: esperienze dalle diverse realtà italiane», promosso da ANARF (Associazione Nazionale per le Attività Regionali Forestali) e Veneto Agricoltura nell’ambito della “Festa della Foresta – Filiere del Legno” in corso da ieri alla Fiera di Longarone (Bl).

L’importanza della filiera “foresta-legno”. Durante il seminario si è fatto il punto sulla gestione e la valorizzazione delle foreste regionali demaniali, le foreste di tutti. Foreste storiche italiane, di pregio, che pur rappresentando il 5% della superficie forestale italiana continuano a svolgere funzioni diverse: produttive, di difesa del territorio, di valenza turistico – ricreativa, di tutela della biodiversità e riserva di carbonio. Ai saluti di Pizzolato, sono seguiti gli interventi di Mimmo Vita, Presidente nazionale UNAGA (giornalisti agricoli, foreste, ambiente della FNSI) e di tecnici ed esperti delle altre regioni e ANARF. Tutti a sottolineare l’importanza della filiera Foresta – Legno e delle risorse naturali che il territorio boschivo è in grado di offrire. Un volano la filiera il cui fine deve essere il reinvestimento delle risorse accumulate per un ulteriore sviluppo del bosco: la stesura di piani di assestamento, il miglioramento della viabilità forestale, la regimazione delle acque e l’introduzione di nuove tecniche di intervento sulla gestione forestale. “Siamo seduti sopra l’oro – ha concluso Pizzolato – e non ce ne rendiamo conto”.

Foreste certificate. Quella di ieri è stata la prima uscita di ANARF e Veneto Agricoltura. Il primo incontro per scambiarsi esperienze gestionali diverse con le altre Regioni, in particolare col Friuli Venezia Giulia , Regione (come ha infatti ricordato Maria D’Orlando), che vanta circa 324.000 di ettari di foreste di cui 80.000 certificati. E proprio di certificazione, al fine di rivalutazione delle foreste venete ha parlato Massimo Loreggian di Veneto Agricoltura. Sono ben 16.000 gli ettari di foresta veneta certificati e gestiti dall’Azienda Regionale di Legnaro (Pd) di cui il 93% appartenente al programma Rete Natura 2000. Infine Alessandro Dei Tos, ha portato l’esperienza di successo del progetto “Assi del Cansiglio”, nato dalla collaborazione tra ITLAS Labor Spa e Veneto Agricoltura; un esempio di sinergia tra pubblico e privato in grado di coniugare efficacemente sostenibilità e redditività.

Intorno alla “tola de la Region”. Nel pomeriggio, il forum dedicato al “Progetto Legno Veneto” si è svolto attorno ad un tavolo realizzato con legno delle foreste venete (10 metri x 3) denominato “Tola de la Region”, per la valorizzazione del legno prodotto nella nostra regione. Un forum di operatori veneti della filiera legno. L’iniziativa è stata voluta dall’Assessore all’agricoltura Franco Manzato e dagli imprenditori del settore forestale, prima lavorazione e costruttori di edifici e strutture di legno, per creare un gruppo di operatori interessati ad utilizzare il legno nella costruzione di case e strutture. “Il Veneto ha un’immensa ricchezza di boschi – ha sottolineato Giustino Mezzalira di Veneto Agricoltura – che ogni anno cresce tanto in superficie che in massa legnosa. Ed è bene sapere che essa è alla base di una filiera in cui operano migliaia di imprese e che dà lavoro a qualche decina di migliaia di persone. Per questo il progetto si prefigge di raggiungere alcuni obiettivi fondamentali per mantenere e rilanciare il settore. I punti sono stati condensati nel “manifesto del progetto legno veneto” secondo il quale è necessario l’intervento pubblico, per la programmazione ed il controllo; ma anche le imprese, gli enti locali, i proprietari, i professionisti, devono operare in una chiara organizzazione”. I lavori della “Festa” termineranno oggi, sabato 23 giugno con il convegno (ore 09.00) sull’”Attualità dei lavori in amministrazione diretta per una gestione forestale sostenibile: esperienze, criticità e proposta” a cura della Regione Veneto e con l’incontro di PEFC Italia (ore 10.30) “Cosa cambierà nella documentazione PEFC per le foreste certificate”.

(Fonte: Veneto Agricoltura)

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