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Hamburger di carne sintetica, Manzato (Regione Veneto): “Un modo per trarre profitto alle spalle degli agricoltori e dell’umanità”.

Franco Manzato (a dx), assessore all’Agricoltura Regione Veneto, insieme al presidente ARGAV Fabrizio Stelluto alla manifestazione “Km zero in cucina” (Antica Trattoria Ballotta, 2011)

“Il migliore augurio che possiamo fare alle future generazioni, in tutto il mondo, è che continuino a nutrirsi con cibi frutto della terra e non artificiali, che abbiano gusto, differenze e qualità non “iniettate”, quelle che hanno permesso al genere umano di evolversi fino ai nostri giorni”. Non nasconde sconcerto e perplessità l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato all’annuncio del primo hamburger di carne sintetica, ottenuto coltivando in laboratorio cellule staminali di mucca, e servito sulle tavole londinesi lunedì scorso.

Ennesimo tentativo di omogeneizzare e omologare i sapori. “Non riesco ad immaginare un’umanità talmente immiserita da doversi nutrire con alimenti artificiali rinunciando al sapore delle pietanze che l’hanno nutrita per centinaia di migliaia di anni – spiega Manzato – e francamente non credo che questa sia la prospettiva per vincere la fame nel mondo, ma piuttosto un tentativo, teoricamente legittimo, di trarre profitto alle spalle degli agricoltori e dell’umanità stessa. Un’ipotesi come questa mi ricorda piuttosto Fritz Lang o esperimenti aberranti sul miglioramento della razza. Azzardo che forse sono esperimenti figli semplicemente della mancanza di gusto”. “Non ne faccio neppure una questione statistica o di gradimento – aggiunge Manzato – ma vorrei mettere in guardia da un tentativo, l’ennesimo peraltro, di omogeneizzare e omologare i sapori, il cui effetto non è di nutrire chi ha fame ma di ingrassare chi ha la possibilità di spendere per rincorrere fantasie alimentari e nutritive di vario genere. A spese degli agricoltori.

La fame nel mondo si sconfigge valorizzando l’agricoltura propria di ogni territorio. “Ne faccio invece una questione culturale vera e propria – continua Manzato -, se c’è chi vuole ingegnarsi veramente a sconfiggere la fame e a nutrire un mondo dove il numero degli esseri umani è in continuo aumento, dovrebbe fare ricerche di ben altro tipo e regalarle all’umanità, perché ogni territorio possa produrre alimenti vegetali o animali che meglio gli si adattano e ai quali il territorio stesso possa dare valore, oltre che gusto, sapore e caratteristiche delle quali gli uomini, le famiglie, i ristoranti e così via possano andare orgogliosi”.

(Fonte: Regione Veneto)

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