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Sostenibilità energetica. Lenta ma progressiva la crescita in Italia e in Europa.

Fonti Rinnovabili 101E’ dedicato all’analisi del settore energetico l’ultimo numero di “Statistiche flash”, pubblicazione periodica curata dalla Sezione Sistema Statistico della Regione Veneto. In particolare, nel periodo 2004-2012, si osserva una lenta ma progressiva crescita a livello europeo che ha portato l’incidenza delle fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia dall’8,3% fino al 14,1 del 2012. Per l‘Italia l’andamento dell’indicatore è in costante crescita e, nel 2012, ha toccato la quota del 13,5%, consentendo all’Italia di arrivare ad una percentuale di raggiungimento del target pari a 79,4%, valore al di sopra della media europea ferma al 70,5%.

L’analisi dei dati sulla produzione di energia elettrica 2000-2013 mostra due realtà diverse tra il Veneto e l’Italia: per quest’ultima si assiste ad una progressiva crescita culminata nel 2008, una riduzione nel 2009, una ripresa a cavallo del 2010 e 2011 e un nuovo calo negli ultimi due anni. Per il Veneto la produzione ha iniziato a contrarsi già dal 2002, raggiungendo il minimo storico nel 2011. Solo negli ultimi due anni si è assistito ad una ripresa nella produzione elettrica regionale. I consumi, contrariamente alla produzione, hanno seguito andamenti speculari per l’Italia e il Veneto, ovvero una crescita fino al 2008, un primo calo nel 2009, una ripresa nel 2010 e 2011 e poi una nuova fase di contrazione nel 2012 e 2013. Riguardo alla copertura dei fabbisogni energetici, la situazione nazionale permane deficitaria per tutto il periodo considerato: nel 2013, nonostante la contrazione dei consumi, questi ammontano a oltre 297.000GWh a fronte di una produzione netta di circa 279.000GWh.

In Veneto si registra un calo ormai più che decennale nella produzione che nel 2013 ha coperto solo il 58,2% del consumo. Dall’andamento dei consumi nelle province si possono osservare tre gruppi distinti: il primo (Padova, Treviso, Verona e Vicenza) presenta un incremento costante dal 2000 fino al 2008, una contrazione nel 2009, una ripresa nel 2010 e 2011 ed infine un calo negli ultimi due anni, in linea con l’andamento medio regionale; il secondo (Rovigo e Belluno), con consumi mediamente più bassi rispetto alle altre province e piuttosto stabili nel tempo; infine Venezia, che nel 2000 presentava il fabbisogno più elevato di tutte le province venete e che ha progressivamente ridotto i consumi fino a portarli al di sotto di tutte le quattro province del primo gruppo, in conseguenza del calo produttivo di Porto Marghera.

Fonte: Regione Veneto

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