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Padova, decine di trattori Al Santo per celebrare il termine dell’annata agraria

Coldiretti Padova trattori Al SantoDecine di trattori con le bandiere di Coldiretti, provenienti da tutta la provincia di Padova , hanno sfilato per la prima volta nel cuore della città del Santo, dal Prato della Valle alla Basilica di Sant’Antonio, schierandosi sul sagrato, sotto alla statua del Gattamelata, per la tradizionale benedizione impartita dal Rettore Enzo Poiana,  al termine della messa solenne in occcasione della Giornata del Ringraziamento, la celebrazione che segna la fine dell’annata agraria.
Il Creato, meraviglia da conservare. Durante l’omelia, Mons. Dino De Antoni, arcivescovo emerito di Gorizia e delegato della Conferenza Episcopale Triveneto per i Santuari,  ha sottolineato il ruolo degli agricoltori: “Il Signore ci vuole custodi del creato, non tiranni. Riconosciamo che noi siamo nella mani della natura, che la natura non è nelle nostre mani. Per questo rendiamo grazie anche al termine di un’annata non facile, segnata dalle avversità climatiche, sulle quali dobbiamo comunque riflettere. Guardando all’ormai vicino Expo, il cui tema è “nutrire il pianeta, energia per la vita”, ricordiamo che il cibo è il dono di vita nell’alleanza dell’uomo con la terra. L’agricoltore è chiamato a conservare e custodire la terra per sfamare l’uomo, per questo non possiamo accettare che l’agricoltura industriale e la finanza si considerino il cibo come pura merce, spesso da destinare ad altri scopi, minacciando la salubrità dei prodotti. Dobbiamo pensare l’agricoltura come spazio in cui la giusta ricerca della remunerazione del lavoro si intrecci con la solidarietà e un modello di produzione agricola attento alla salvaguardia del territorio. La terra va custodita e preservata contro il degrado e la cementificazione, senza l’agricoltura la terra è meno curata ed esposta anche alle conseguenze degli eventi atmosferici. Il mondo agricolo deve diventare creativo e recuperare spazi, riparare errori e curare le ferite del nostro territorio. La custodia della terra richiama anche alle responsabilità delle singole persone nell’adottare comportamenti e stili vita in cui l’uso del cibo sia più lungimirante. Attraverso gli acquisti i consumatori responsabili possono dare sostegno all’agricoltura locale ed evitare gli sprechi. Il cibo che si butta è come se venisse rubato dalla mensa dei poveri”.
Agricoltore, custode del territorio. “Ringrazio il Vescovo De Antoni per questo richiamo autorevole – ha affermato Federico Miotto, presidente di Coldiretti Padova – che sottolinea il ruolo dell’agricoltore custode del territorio, un tema molto sentito in questo periodo nel quale siamo chiamati a rinnovare la rappresentanza nei Consorzi di Bonifica veneti. I nostri agricoltori hanno a cuore la tutela e la salvaguardia dell’ambiente in cui vivono e lavorano, che si esercita tutti i giorni in azienda ma anche attraverso l’impegno nel governo del territorio attraverso realtà come i Consorzi di Bonifica, fondamentali per la sicurezza idraulica non solo delle nostre campagne ma anche delle città, di tutti i centri abitati e delle zone produttive. Attraverso questa giornata vogliamo mettere in primo piano l’attenzione verso il territorio e le sue criticità”.
Prodotti della terra, un’idea utile per i regali natalizi. La festa è proseguita in Prato della Valle, al mercato regionale di Campagna Amica. Lungo i viali dell’Isola Memmia più di trenta aziende agricole arrivate da tutto il Veneto hanno presentato il meglio dell’agricoltura di casa nostra. In primo piano soprattutto le idee regalo per le festività natalizie, a partire dalle classiche ma sempre molto gradite ceste con i prodotti del territorio e della migliore agricoltura “made in Veneto”.
Fonte: Coldiretti Padova

 

 

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