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Ghisetti e Abafoods: a Badia Polesine (Ro), due (verdi) “isole felici” nel panorama economico veneto e italiano

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20 febbraio 2015, i soci ARGAV in visita all’azienda Ghisetti 1870 a Badia Polesine (Ro)

(di Marina Meneguzzi). Secondo l’Istat, il clima nel Paese sta cambiando: a febbraio l’indice di fiducia delle imprese ha raggiunto il valore più alto da gennaio 2011 e quello dei consumatori addirittura da giugno 2002. Sono piccoli segnali ma importanti, in un periodo come quello attuale in cui, anche nel Nordest, un tempo locomotiva d’Italia, molte aziende sono in stato di crisi o hanno addirittura chiuso i battenti. Ma in cui, per fortuna, hanno continuato a esistere tante isole felici.

20 febbraio 2015, i soci ARGAV alla presentazione aziendale Ghisetti 1870, Badia Polesine

I soci ARGAV in Polesine. Due di queste realtà imprenditoriali si trovano a Badia (RO), importante centro dell’Alto Polesine, e rappresentano un esempio di eccellenza italiana nel campo dell’agroalimentare. Grazie al socio consigliere Paolo Aguzzoni, autore anche delle foto che vedete a commento dell’articolo, lo scorso venerdì 20 febbraio i soci ARGAV hanno avuto la possibilità di visitarle. Si tratta delle aziende Ghisetti 1870 e Abafoods, che distano pochi metri l’una dall’altra. Ad  accoglierci nella visita agli stabilimenti di Ghisetti 1870, Andrea Bertolaso, responsabile commerciale e Maddalena Meneghetti, responsabile qualità. Per Abafoos, diretta da Andrea Tomelieri, passato per un saluto, a farci da cicerone c’era Andrea Vernucci, rsponsabile marketing, accompagnato da Nicola Calgaro, responsabile commerciale estero.

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20 febbraio 2015, i soci ARGAV visitano gli stabilimenti dell’azienda Ghisetti 1870, Badia Polesine

Ghisetti 1870, una storia che parla di innovazione e investimenti. Parlare di prodotti di V gamma in Italia (verdure fresche tagliate, pulite e cotte o precotte sottovuoto) significa parlare di Ghisetti 1870, pioniere nel Belpaese per quanto riguarda questo tipo di lavorazione dell’ortofrutta, da loro introdotta fin dalla fine degli anni ’80. Ma andiamo per ordine. L’azienda, fondata a fine ‘800 nel modenese dal bresciano Ghisetti, dopo la grande crisi economica del ’29 concentra la produzione dall’agroalimentare all’ortofrutticolo. Negli anni ’60, l’impresa viene trasferita a Badia Polesine, e diviene centro di logistica per l’approvvigionamento delle materie prime, prese da un’azienda francese, nonché per la distribuzione alla GDO (Grande Distribuzione Organizzata) e ristorazione italiana dei prodotti lavorati. Forti del successo aziendale, nel 2000 Ghisetti acquisisce l’azienda francese e, nel 2012, viene inaugurato l’attuale nuovo stabilimento di Badia Polesine, costruito con l’intento di produrre, e non solo distribuire, in Italia. Quella dell’azienda polesana è quindi una storia di successo, che parla di crescita e di continui investimenti, anche in termini di personale, visto che nel corso del 2015 sono previste 10 nuove assunzioni, che andranno ad aggiungersi ai 20 dipendenti attuali. “In un periodo di crisi economica, la nostra azienda rappresenta un’isola felice”, conferma Andrea Bertolaso. Che aggiunge: “Attualmente abbiamo una capacità produttiva di 6 mila tonnellate di lavorato da confezionare (patate, rape, carote, castagne, zucca, carciofi, radicchio, frutta, ecc.), corrispondenti a 12 milioni di piccole confezioni, contiamo di portare la produzione a 10 mila tonnellate nell’arco di qualche anno, grazie all’installazione di nuovi macchinari. Siamo leader nazionali per quanto riguarda gli alimenti cotti e precotti in sottovuoto, ma lavoriamo anche prodotti orticoli freschi, che vengono tagliati e puliti, pronti per l’uso”. Per quanto riguarda i prodotti, Maddalena Meneghetti, nell’interessante presentazione generale, ci ha riferito: “L’ortofrutta da noi prodotta presenta indubbi vantaggi nutrizionali oltre a una grande conservabilità (fino a 6 mesi) e nel prossimo futuro la nostra attenzione sarà verso un’ulteriore riduzione dei conservanti negli alimenti. Tra le nostre caratteristiche, c’è la scelta di non portare il prodotto a fine cottura in modo da lasciare al consumatore il piacere di cuocerlo come preferisce”.

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da sx Andrea Vernucci, responsabile marketing e Nicola Calgaro, responsabile commerciale estero di Abafoods, Badia Polesine

Da Abafodds, cibarsi diventa ancor più “semplice”. Anche Abafoods, fondata nel 1999 dalla famiglia Bartoli e rilevata di recente da una società olandese, ha ampliato da poco il proprio stabilimento, che produce oltre 60 bevande vegetali biologiche (senza lattosio, colesterolo, zuccheri aggiunti) con i marchi Isola Bio (leader nei negozi Natura Sì) e Sole del Mattino Bio, ottenute da cereali e leguminose con un metodo estrattivo da loro brevettato. Il mercato di riferimento è vario: persone attente alla propria salute, all’ecologia e all’etica, vegetariani e vegani, persone allergiche.

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20 febbraio 2015, i soci ARGAV alla presentazione aziendale Abafoods, Badia Polesine

Coltivazione diretta. Parola d’ordine dell’azienda, che si prepara ad agire nel mercato globale, è “riportare il cibo alla natura” usando solo prodotti freschi, di stagione e, quando possibile, prodotti nelle vicinanze. La coltivazione delle materie prime è in prevalenza diretta (nel 2007 hanno fondato in Molise l’azienda agricola La Goccia, che fornisce avena, farro, miglio e soia) ed i fornitori esterni sono selezionati e sottoposti a rigorosi controlli. Molto attenti alla sostenibilità (l’azienda si serve di un impianto di cogenerazione per il risparmio energetico, utilizza solo imballaggi riciclabili e riciclati, e monitorizza le emissioni di CO2 allo scopo di ridurne la quantità emessa), prossimamente è prevista l’uscita di un’etichetta “green” per le bevande Isola Bio rilasciata, attraverso il Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit, dal Ministero dell’Ambiente.

 

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