Bacino di laminazione di Trissino (VI), raccoglierà l’acqua del Guà per 2milioni di metri cubi

SIlvio Parise, Pres. Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta

SIlvio Parise, Pres. Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta

“La realizzazione dei bacini di laminazione delle piene è fondamentale per la difesa del territorio”. Così il presidente della Regione Luca Zaia in occasione della consegna dei lavori, appaltati dal Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, per realizzare sul fiume Agno-Guà l’adeguamento dei bacini demaniali di Trissino e Tezze di Arzignano, nel vicentino.

I cantieri aperti. La Regione ha finanziato l’opera, che rientra nel piano complessivo per la mitigazione del rischio idraulico sul territorio regionale. Avrà effetti positivi sul controllo del regime idraulico del fiume Agno-Guà, caratterizzato da fenomeni di piena di notevole entità che in passato hanno prodotto danni rilevanti. Zaia ha ricordato che assommano a 925 i cantieri aperti, grandi e piccoli, ma anche le grandi opere seguite all’alluvione del 2010 stanno diventando una realtà. Basti pensare al bacino di Caldogno, che tra qualche mese sarà completato, con un invaso che potrà accogliere quasi 4 milioni di mc. di acqua. In cantiere ci sono già anche i bacini della Combaretta, di Muson dei Sassi, di Prà dei Gai, di Viale Diaz, di Montebello e, ovviamente, di Trissino.

Sicurezza del territorio veneto, in miglioramento ma obiettivo molto distante. “I soldi sono quelli della Regione – ha detto Zaia – che, per la prima volta nella storia, in questi anni ha stanziato risorse e investito in queste importanti infrastrutture. Ma per completare l’intero disegno programmatorio servono ingenti finanziamenti. Abbiamo un progetto per quasi tre miliardi di euro presentato nel 2010 al governo e a tutt’oggi non è stato finanziato”. “Oggi siamo più sicuri di prima – ha aggiunto – ma il nostro obiettivo è arrivare ad una sicurezza pressoché totale del territorio veneto; anche se è altrettanto vero che è ancora un obiettivo molto distante. Realizzare opere è servito e servirà; questi grandi bacini di laminazione daranno infatti più risposte rispetto a quattro o cinque anni fa, quando non ne avevamo nessuno”. L’opera appaltata riguarda il bacino di monte localizzato tra le località di Trissino e Cinto di Arzignano, in cui è previsto un volume massimo invasabile di oltre 2 milioni di mc. su una superficie di circa 55 ettari. Il costo complessivo del progetto è di oltre 23 milioni di euro, con un recupero di 5,5 milioni per la vendita del materiale scavato e un finanziamento a carico della Regione di 17,6 milioni di euro.

Fonte: Regione Veneto

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: