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Xylella fastidiosa, a Strasburgo si parla delle misure da adottare per prevenire la diffusione del batterio

Ulivi colpiti da Xylella fastidiosa

Ulivi colpiti da Xylella fastidiosa

Il Comitato permanente fitosanitario della Commissione europea sta discutendo le possibili misure d’emergenza da adottare per prevenire la diffusione del batterio di Xylella fastidiosa che sta devastando gli olivi del Salento.

Sono previste misure di quarantena, tra cui l’estirpazione degli ulivi e delle altre piante nel raggio di 100 metri da ogni albero infetto. Le misure dovrebbero essere applicate anche in una fascia di 20 chilometri a nord della provincia di Lecce. Si propone, inoltre, di istituire una zona cuscinetto, di almeno 10 chilometri di larghezza, nelle province di Brindisi e Taranto, al confine con la provincia di Lecce, e in tutti i siti che potrebbero contaminarsi nelle aree più a nord.

L’Italia ritiene queste proposte troppo severe. La proposta dell’Esecutivo si basa sul parere scientifico dell’Autorità europea per la Sicurezza alimentare e su altri dati raccolti negli ultimi mesi e presenta un approccio precauzionale. “Dobbiamo evitare la diffusione di questo batterio – si legge in una nota della Commissione – per questo è necessario mettere in atto misure per rimuovere e distruggere le piante contaminate e misure precauzionali intorno e a nord delle aree colpite per prevenire la diffusione del batterio in altre regioni. A sud, invece, dato che vi è la protezione naturale del mare, si propone un approccio più mirato.

Il Marocco blocca le importazioni agricole dall’Italia. A causa della Xylella fastitiosa il Marocco ha sospeso le importazioni di semi oleosi, agrumi e altre specie provenienti dall’Italia per prevenire possibili contaminazioni dovute al batterio che sta colpendo gli uliveti salentini.

Fonte: Europe Direct Veneto

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