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E’ nato al “Passo con le api”, progetto di crowdfunding per far nascere un museo del miele e dell’apicoltura a Passo San Boldo (TV)

ApiUn anno fa l’Osteria La Muda di San Boldo, storico edificio del ‘400 a Cison di Valmarino (TV), ha riaperto sotto la guida di una coppia di appassionati trentenni, Federica Romitelli ed Enrico Perin. Oggi i giovani “mudari” hanno un progetto: adeguare l’antica sala degli archi medievali del locale per trasformarla in museo del miele e dell’apicoltura di montagna.

Per questo hanno creato ProduzioniDalBasso.com, progetto di crowdfunding (dall’inglese crowd, folla, e funding finanziamento), ovvero, una modalità di raccolta fondi online che, attraverso una piattaforma, consente a chiunque e in modo completamente autonomo e disintermediato di pubblicare un progetto determinandone gli scopi, il tempo di raccolta, le eventuali ricompense per i sostenitori e il budget. Se il progetto raccoglie consensi e sostegno da parte delle persone nel tempo stabilito – visibile nel sito – sarà poi possibile realizzarlo.

Entrata La MudaPremessa. La località di Passo San Boldo è conosciuta per l’omonimo Passo e la strada dei 100 giorni che da Tovena porta fino a Trichiana. Questa strada rappresenta una straordinaria opera d’ingegneria realizzata dall’esercito austroungarico che, durante l’occupazione del 1918, necessitava di una via diretta con la linea del Piave. L’impresa è avvenuta con l’impiego di circa 7000 persone che in soli 100 giorni hanno scavato nella roccia le 5 gallerie che si possono oggi visitare. La Muda si trova immediatamente all’uscita delle gallerie, nella direzione verso Trichiana. Nei secoli, l’edificio è stato dogana, locanda e osteria (dal 1470) non perdendo mai il suo ruolo strategico sul Passo San Boldo in termini militari, commerciali e turistici. Coi suoi 600 mq, comprende alcuni spazi, di recente restaurati, che hanno riportatoalla luce elementi storici importanti quali ad esempio l’antico Larin ottagonale del 1600, la fondamenta romanica della torre medievale del San Boldo e i 3 stemmi presenti sul fronte (Città di Belluno, il Leone di San Marco e le insegne del Capitanio Leonardo Venier).

Interno La Muda

L’ala dedicata alla ristorazione dell’Osteria La Muda

L’idea de “Al Passo con le Api”. Oggi l’attività di ristorazione dell’antica Muda occupa una metà dell’edificio. Le altre stanze, corrispondenti all’area che occupava un tempo il dazio – la stanza degli archi- e il negozio di alimentari attivo fino agli anni ’80, sono in disuso. Il sogno di Federica ed Enrico è, quindi, di recuperare l’antica sala degli archi medievali per adibirla a Museo delle Api e punto informativo di riferimento per gli amanti della montagna e gli appassionati di storia. “Gli oggetti in mostra saranno recuperati con l’aiuto e la collaborazione delle Associazioni di Apicoltori del trevigiano e del bellunese. I testi e gli eventuali supporti video saranno realizzati grazie ai fondi che riusciremo a raccogliere“, racconta Federica. Che aggiunge: “L’intenzione è quella di creare un museo adatto ad adulti e bambini, con la possibilità di effettuare percorsi guidati in collaborazione con esperti apicoltori. Sarà inoltre possibile visitare l’apiario di Confos posto a 600 m s.l.m. Vorremmo anche realizzare un piccolo e moderno shop per fornire materiale turistico e prodotti tipici del territorio quali miele, salumi e formaggi“.

Percorso di sensibilizzazione sul mondo delle api. Perchè aprire un museo delle Api alla Muda? Alla domanda risponde Enrico: “La vita delle api dipende dalla qualità dell’ambiente in cui vivono. A questo proposito, il museo nascerebbe in un’area strategica, le Prealpi Venete. Che a Nord confinano con un’area di grande pregio ambientale, ricca di biodiversità, in cui si trovano Limana, detto il paese del Miele, e Passo San Boldo. Beninteso, il museo a cui vorremmo dar vita non vuole essere un luogo di memoria dell’ape ma un punto di sensibilizzazione verso il mondo delle api e un’alimentazione rispettosa dell’ambiente, buona, pulita e giusta come insengna anche Slow Food“.

Se amate le api, la montagna e il buon vivere,  non vi resta che cliccare e donare, potrete essere anche ricompensati con degustazioni di miele e formaggio locali, fare un’esperienza in apiario e sala smielatura, oppure con l‘adozione di un’arnia.

Fonte: La Muda

 

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3 Risposte

  1. […] di un museo del miele e dell’apicoltura nei locali dell’osteria (ne abbiamo parlato qui). Questa sera, venerdi 24 luglio, alle ore 20, ci sarà l’incontro dal titolo […]

  2. […] i due giovani “mudari” spiegheranno ai presenti come intenderanno realizzare il loro obiettivo accompagnati dalla voce di Valentina e dall’arpa di Chiara (duo Le Vic). La cucina sarà […]

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