• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

E’ nato “Forno di qualità”, marchio veneto a tutela del consumatore e del vero pane fresco

pane neroQualità e tradizione dei prodotti veneti hanno da oggi una tutela in più. I cittadini potranno meglio apprezzare passione e professionalità dei nostri panificatori e avere un punto di riferimento sulla qualità e la genuinità del pane che comprano. Lo ha detto Maria Luisa Coppola, assessore regionale alle Attività produttive e al Commercio, presentando nei giorni scorsi a Padova il disciplinare e il marchio “Forno di qualità” istituito dalla Regione. Si è infatti conclusa positivamente la procedura di notifica alla Commissione Europea, con la conseguente approvazione, del testo definitivo del “Disciplinare per la qualificazione delle imprese di panificazione” e del Regolamento d’uso del marchio.

logo_forno_qualitaMarchio a forni che producono esclusivamente pane fresco. Il marchio consentirà al consumatore, circondato oggi da innumerevoli prodotti con caratteristiche e cicli di lavorazione non sempre ben definiti e tracciati, di trovare un segno di riconoscimento definito e individuabile a garanzia della freschezza e della qualità del prodotto panificato. Il marchio “Forno di qualità” sarà attribuito ai forni che producono esclusivamente pane fresco, secondo un processo di produzione continuo, privo di interruzioni finalizzate al congelamento, alla surgelazione o alla conservazione prolungata delle materie prime e venduto, comunque, non oltre le 48 ore dal completamento del processo di produzione.

Un registro regionale delle specialità da forno tipiche del Veneto. “Nel raggiungere questo risultato – ha sottolineato l’assessore Coppola – sono stati coinvolti  coloro che operano in questo settore e conoscono la realtà della panificazione e la produzione tradizionale artigiana della nostra regione. Da oggi potrà essere concretamente tutelato il prodotto “pane fresco”, garantendo la qualità e la genuinità e valorizzandone tipicità e tradizione. Non è solo mestiere ma vera passione.” Nel disciplinare è dato anche ampio risalto alla valorizzazione delle specialità da forno locali che potranno essere inserite nel “Registro regionale delle specialità da forno tipiche della tradizione del Veneto”.

Pane 1Incontro moderato dal presidente ARGAV, Fabrizio Stelluto. Alla presentazione del marchio e delle modalità per ottenerlo hanno partecipato anche i rappresentanti della Federpanificatori, e delle organizzazioni artigianali regionali, delle Camere di Commercio del Veneto. “Negli ultimi due anni in Veneto (ed in Italia) è letteralmente esploso l’import di prodotti da forno e farinacei dall’Est Europa (Ungheria, Slovenia, Polonia Repubblica Ceca Slovacchia e Romania). Siamo passati da 4 a 8 milioni di euro (+100%). Fenomeno che si lega, e spiega, al boom della produzione di “pane appena sfornato” da parte soprattutto della grande distribuzione. Un inganno vero e proprio, visto che si tratta di prodotto surgelato e solo cotto nel luogo di distribuzione, incentivato dalla assenza di regole e possibilità di distinzione che sta facendo imporre –come troppo spesso accade- la logica del prezzo a discapito della qualità”, ha detto Luigi Curto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto. “Grazie al marchio “Forno di Qualità”, almeno l’inganno, non sarà più possibile”, ha affermato Nicola Trentin, presidente regionale dei panificatori. Che ha aggiunto: “E’ questo un grande risultato per i consumatori, che potranno finalmente comperare pane consapevolmente ma anche per i produttori. In particolare quelli artigiani del Veneto che, anche in questi anni di crisi e calo dei consumi, hanno comunque tenuto, con forza e determinazione, sorretti dalla loro qualità. Sopravvivenza messa in pericolo però, negli ultimi due anni, dalla concorrenza sleale del falso pane fresco”.

Panificatori artigiani del Veneto, tutti in numeri. Negli ultimi 6 anni sono calati del 4,8%, in valore assoluto – 84 imprese con una media di 10 all’anno, ma una progressione doppia negli ultimi due anni in cui la contrazione è passata a 20 forni in meno. Oggi lavorano in regione 1.655 imprese, la maggior parte delle quali sono forni che producono pane fresco (1.544), tipologia di azienda, quest’ultima, che regge meglio la crisi. Venezia è la provincia con il numero maggiore di imprese di panificazione (348), Belluno quella con il numero minore (89)ma in ragione di una popolazione molto inferiore. Rovigo, Padova e Verona sono le province dove si è concertata maggiormente la riduzione di imprese negli ultimi 6 anni rispettivamente -9,4%, -7,6% e – 6,1%. Bene invece Belluno e Venezia con rispettivamente una variazione del +2,3% e -1,4%.  La spesa media mensile delle famiglie venete per generi alimentari e bevande è calata negli ultimi anni regredendo ben oltre i livelli del 2007: 436,3 euro. Quella specifica per pane e creackers è invece calata rispetto al 2007 del -7,6%: 29,3 euro. I Veneti spendono ogni anno 10 milioni 400 mila euro all’anno -2,4% dal 2007 per alimentari e bevande. 700 mila euro per pane grissini e crackers  -5,6% sempre rispetto al 2007.

Marchio rilasciato, previa verifica, ai forni che ne fanno richiesta. “Per salvare tutto questo –ha concluso Curto- abbiamo chiesto ed ottenuto il marchio che veicoli il messaggio di offerta locale, tipica e di qualità. Attraverso un disciplinare sono state fissate regole chiare e precise tutte orientate al principio della qualità che le imprese che vogliono poter fregiarsi del marchio devono rispettare. Il disciplinare quindi definisce il processo di selezione delle materie prime, il ciclo produttivo e le tecniche di lavorazione del pane con l’obiettivo di garantire al consumatore un’offerta che risponda il più possibile alle tradizioni e alle specialità locali e sia coerente al fattore qualità. Il marchio verrà rilasciato alle imprese che ne faranno richiesta alla Regione Veneto previa la verifica dei requisiti previsti dal disciplinare. Il provvedimento, infine, istituisce il registro regionale delle specialità da forno tipiche della tradizione del Veneto elencando tutti quei prodotti di pasticceria, panetteria e biscotteria che fanno parte della storia della nostra Regione al fine di tutelarne le ricette e salvaguardarli da fenomeni di imitazione e contraffazione”.

Fonte: Regione Veneto/Confartigianato Imprese Veneto

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: