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Coldiretti “diploma” i primi 60 imprenditori agricoli sociali

welfareHanno superato la prova finale discutendo una tesina e rispondendo ai test dei funzionari regionali dopo aver frequentato ciascuno 114 ore di formazione. Per superare l’esame hanno studiato anche all’estero con l’obiettivo di dare un’offerta qualificata e ottenere l’iscrizione ufficiale all’albo della Regione Veneto. A tutti gli effetti ora sono riconosciuti operatori agricoli sociali e sono i primi 60 attuali o futuri titolari di fattorie che potranno occuparsi di anziani, diversamente abili, minori e persone svantaggiate ai sensi della recente legge veneta che disciplina l’agricoltura sociale. Coldiretti li ha presentati ufficialmente ieri, giovedì 1 luglio a Verona, nel chiostro di San Zeno. I diplomi sono stati consegnati a tutti gli allievi da Claudio Valente, presidente di Coldiretti Verona, Pietro Piccioni, direttore regionale,  Riccardo De Gobbi dell’Area Agroambiente della Regione Veneto, Fabio Menin, funzionario regionale della sezione formazione, Alessandro Dall’Ora, direttore generale dell’ULSS 22 di Bussolengo.

Alcune esperienze di agricoltori sociali a Belluno, Padova e Rovigo… Alcuni dei diplomati presenti alla cerimonia hanno portato la loro testimonianza diretta come Simone Palma responsabile dell’ area persona della Cooperativa “Cantiere della Provvidenza” in provincia di Belluno, realtà che impiega i bachi da seta come impegno terapeutico per gli ospiti. Tra l’altro Simone ha sottolineato che questa scelta ha cambiato il suo destino con un percorso inverso rispetto agli altri corsisti: da operatore sociale è diventato imprenditore agricolo. Nel padovano il vivaista Massimiliano Pedron  nella sua “Piccola Città” ha avviato un progetto di rete-lavoro solidale. Coltivando un bio-orto giovani e anziani mischiano le competenze aiutandosi a vicenda. Astronomico come il nome della sua azienda che porta il nome di “Sirio Lupo Celeste” la stella più luminosa della costellazione del cane, l’intervento di Fabiola Zanella a Fratta Polesine in provincia di Rovigo esperta cinofila e amante degli animali attraverso i quali aiuta bambini e diversamente abili. “Lavorano” con lei a tempo pieno e in maniera scientifica (perché tutto non è lasciato al caso) tre asinelle, tre caprette e altri amici a 4 zampe: un barboncino, un lagotto romagnolo, due bovare del bernese, due meticci comprese galline, anatre, conigli, pappagalli e barbagianni.

…a Treviso, Venezia, Vicenza e Verona. Il progetto “Lo stralisco. Il fiore più bello che c’è” di Marica Bortoletto, 27 anni sta prendendo forma a  Zero Branco, in provincia di Treviso. Merito della rete di amici incontrata durante la frequenza delle oltre cento ore di corso e dei ragazzi della parrocchia che la giovane animatrice segue da anni.  Può ampliare il suo sogno in parte già realizzato Fabiano Simonatto di  Summaga nel veneziano che, nel suo agriturismo “Cà Menego” ha già messo a disposizione una mensa particolare per chi ha disturbi alimentari. L’energico vicentino Mirko Bressan di 29 anni ha parlato della sua  “Missione possibile”: impegnarsi per il bene del prossimo. Lui con un curriculum da attivista dell’Azione Cattolica, calciatore dilettante, organizzatore di feste parrocchiali, paesane, di quartiere, diocesane è uno che sa guardare l’altro nel profondo. Questa sua sensibilità unita ad una grande voglia di fare ha trasformato la sua azienda orticola coltivazioni di ortaggi in un luogo di incontro aperto a tutti dove potersi raccontare. Maurizio Radin è tra i senior. La platea ha capito di essere difronte ad un precursore dei tempi. Maurizio aveva intuito l’importanza di mettere in campo le caratteristiche dell’impresa famiglia coltivatrice per aiutare il prossimo. E’ stato anche tra i fondatori del forum regionale dell’agricoltura sociale: ebbene tanto asino non è, nonostante il suo motto.  Paola Adami e Benito Merzi del “Giardino dei Sogni” di Caprino a Verona  hanno scelto una collina per realizzare  un percorso botanico all’aperto con laghetto artificiale, ruscelli e punti di sosta. Il sentiero è accessibile a tutti come tutto il tragitto che si snoda tra boschi e campagna. Tutti i visitatori diventano un tutt’uno con la natura: piantano alberi, raccolgono sassi e costruiscono insieme ai proprietari il futuro per non vedenti dove per sentire il vento in volto non servono gli occhi ma in cuore grande. In fine Piero Battistoni, da anni impegnato per Abeo, insieme a Pasquale hanno presentato l’ Associazione Bambino Emopatico Oncologico. Il loro obiettivo è creare una fattoria sociale per realizzare un centro di riabilitazione psico-fisica per i bimbi che hanno vissuto la dolorosa esperienza dell’ospedale e della malattia.

Servizi contemplati. “Si tratta della conferma concreta dell’esistenza di esperienze spontaneamente svolte dal primario, senza finanziamenti aggiunti,  e rivolta alle fasce più deboli della società”, spiega Coldiretti.  Il riconoscimento in un elenco pubblico di tutti quegli agricoltori (giovani soprattutto) è un sicurezza in più rispetto ad un ruolo multifunzionale che ha già esplorato forme di supporto alle famiglie collaborazioni con le Usl, cooperative, case di cura. La gamma comprende  soggiorni per la terza età in campagna, il coinvolgimento degli ipovedenti, l’integrazione nel mondo del lavoro di carcerati e tossicodipendenti, il recupero psicofisico di disabili e tanto altro per soddisfare un’esigenza avvertita sempre più dalla collettività: il mantenimento di legami territoriali e culturali costituiscono il vissuto di una comunità e trovano, non casualmente, proprio nella famiglia rurale gli interpreti più fedeli. “La prossimità e la relazione sono valori antichi – sostiene Coldiretti – e da sempre presenti nel mondo contadino cosi come la solidarietà, il mutuo aiuto, l’ospitalità,  l’ assistenza di membri all’interno di una cerchia familiare “allargata”. In agricoltura c’è una predisposizione naturale per la valorizzazione delle persone di tutte le età e questa attitudine ha consentito di alimentare un welfare inclusivo più umano e rispettoso delle fragilità”.

Fonte: Servizio Stampa Coldiretti Veneto

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