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Tornado sulla Riviera del Brenta, istituito dalla Regione Veneto un conto corrente bancario per gli aiuti

villa fini dolo prima_dopo tornado

Villa Fini, Dolo, prima e dopo il tornado

La Regione del Veneto ha istituito un conto corrente bancario sul quale, come accadde in occasione dell’alluvione del 2010, i cittadini potranno versare un loro contributo alla ricostruzione delle zone della Riviera del Brenta disastrate dal tornado. Lo ha annunciato ieri il presidente Luca Zaia, incontrando i Sindaci di Dolo, Mira e Pianiga, presente anche il presidente di Confindustria Venezia, Matteo Zoppas, ed esponenti delle categorie economiche locali, di fronte a Villa Fini di Dolo, praticamente rasa al suolo e divenuta, ha detto Zaia, “un vero e proprio simbolo di questa tragedia e della voglia di ricostruzione che anche questa volta anima tutti i veneti. Villa Fini dovrà essere come la Fenice, dovrà essere ricostruita nel migliore dei modi e tornare a splendere come simbolo della grande architettura veneta. “Anche in questo caso, come accadde in occasione dell’alluvione del 2010, sono certo che i veneti sapranno gettare in campo tutta la loro storica e proverbiale solidarietà concreta”.

Il Conto Corrente, aperto presso Unicredit Banca, è il seguente: “Emergenza tornado in Veneto 8/7/2015” IBAN:   IT 57 V 02008 02017 000103827353 Banca UniCredit

Zaia; “Dal governo mi aspetto nel giro di una settimana lo sblocco dei fondi”. “Lunedì in Consiglio regionale – ha continuato Zaia – , chiederò e offrirò totale collaborazione e disponibilità a fare squadra per fare meglio e prima, a cominciare dal veloce sblocco dei 3 milioni di euro da reperire con variazione di bilancio e da aggiungere agli altri 3 stanziati ieri dalla Giunta. Lunedì conto di avere una prima stima dei danni ed entro sette giorni mi attendo anche di sapere la disponibilità del fondo nazionale di Protezione Civile. Il presidente del consiglio Renzi mi ha chiamato esprimendomi solidarietà e disponibilità, che ho molto apprezzato, ma è anche vero che la solidarietà ora va tradotta anche in iniziative concrete per ripartire”.

1 morto e 87 feriti, 200 sfollati, 400 fabbricati inagibili. “Nel computo dei danni – ha precisato Zaia – andrà ricompreso tutto, ma proprio tutto, dal patrimonio architettonico alle opere pubbliche, a case e aziende danneggiate o inagibili”. A questo proposito, il presidente di Confindustria Venezia Zoppas, in zona per verificare la situazione del sistema produttivo, ha posto l’accento sul doppio danno ricevuto dalle imprese: le strutture inagibili, ma anche il blocco dell’attività produttiva e delle commesse, ricevendo da Zaia ampie assicurazioni sul fatto che “questi sono tra i danni più gravi e andranno computati fino all’ultimo euro”. Un primissimo bilancio complessivo, fatto oggi da Zaia, parla di non meno di 400 fabbricati inagibili, un morto e 87 feriti, 200 sfollati, gestiti con grande efficacia dai Sindaci. Proprio a loro Zaia ha rivolto un forte plauso: “Il vostro è e sarà un ruolo fondamentale – ha detto il Governatore. Saranno infatti i Sindaci ad effettuare la conta dei danni e sarà a loro che consegnerò tutti i fondi che verranno reperiti, replicando così il successo della gestione commissariale dell’alluvione del 2010”.

Appello al Governo per proroga delle scadenze fiscali. I rappresentanti delle categorie dell’artigianato e del commercio, da parte loro, hanno chiesto che venga attuata una proroga delle scadenze fiscali. “Sosterrò la richiesta che condivido in pieno in ogni modo – ha risposto Zaia – ma io come presidente di Regione non ho alcun potere per intervenire. La risposta deve arrivare dal governo, al quale già oggi, di fronte a queste macerie, rivolgo un forte appello perché sia positiva”.

Per quanto riguarda il settore agricolo, anch’esso gravemente colpito, l’assessore Giuseppe Pan ha immediatamente attivato l’Avepa, in coordinamento con la Protezione Civile, per la ricognizione della situazione, anche ai fini dell’eventuale attivazione dei provvedimenti specifici previsti dalla normativa nazionale. In queste ore i tecnici stanno verificando anche la possibilità di attivare la Misura 5.2.1. “Sostegno a Investimenti per il Ripristino dei Terreni e del Potenziale Produttivo Agricolo Danneggiato da Calamità Naturali” del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, recentemente approvato in sede europea, che al momento, però, richiede tempi tecnici non compiutamente valutabili.

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto

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