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16 luglio 2015, a Villa dei Vescovi di Luvigliano di Torreglia (Pd) cena gourmet di raccolta fondi pro recupero beni culturali colpiti dal tornado che ha devastato la Riviera del Brenta. Appello di Zaia ai media per tenere accesi i riflettori sulla tragedia.

Villa VescoviLa presidenza regionale del FAI Veneto, presieduta da Ines Thomas Lanfranchi, la delegazione FAI Padova, guidata da Giulio Muratori e il Gruppo FAI Giovani Padova, coordinata dal responsabile Marco Boscolo Meo, nell’ambito delle iniziative volte alla raccolta fondi per il recupero di beni storici e architettonici, che saranno individuati  fra quelli duramente colpiti dal tornado dell’otto  luglio, che ha tragicamente devastato i comuni rivieraschi della Riviera del Brenta, grazie alla disponibilità e collaborazione delle Tavole Tauriliane e Villa dei Vescovi, organizza per giovedì 16 luglio una cena di beneficenza presso Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia (Pd).

Va ricordato che il contributo volontario minimo per la partecipazione a questo benefico evento, dove si potranno gustare i sapori Euganei preparati  da ben 12 brigate di cucina, in rappresentanza dei ristoranti dell’Associazione Tavole Tauriliane, è di euro 45,00 all inclusive. Per gli iscritti  FAI il contributo minimo scende a euro 35,00. Da sottolineare inoltre che sarà possibile iscriversi al FAI la sera stessa dell’evento.

La lettera di Zaia. Il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha inviato una lettera ai media per chiedere la loro collaborazione affinchè rimangano accesi i riflettori mediatici sulla tragedia che ha colpito la Riviera del Brenta con il tornado abbattutosi nei giorni scorsi. “Noi veneti, oggi, abbiamo davvero bisogno di tutti. Mercoledì scorso, 8 luglio, quella che è stata eufemisticamente definita una tromba d’aria, ma che esperti meteorologi hanno definito un tornado dalle caratteristiche e dalla violenza simili a Katrina, ha letteralmente devastato uno dei distretti economicamente più importanti e più delicati dal punto di vista storico-artistico del Veneto: la Riviera del Brenta”. “In pochi minuti – ricostruisce il Governatore nella sua missiva –  un vento a 350 chilometri all’ora ha provocato in un’area vastissima un morto e 92 feriti, lesionato 500 case di cui 90 saranno da abbattere, più di 400 sono gli sfollati, raso al suolo villa Villa Toderini-Fini-Piva, inferto profonde e spesso irrimediabili ferite a numerose ville venete (uno dei più importanti patrimoni storico-artistici del mondo), provocato danni ingentissimi a stabilimenti industriali e blocchi della produzione in numerose aziende. Senza contare i danni al patrimonio e alle opere pubbliche, alle infrastrutture. Vale infine la pena ricordare che nella Riviera del Brenta ha sede il distretto della calzatura, dove le principali griffe del mondo concentrano lavorazioni di eccellenza“. “…Le stime provvisorie parlano di una contabilità che fa paura – continua ancora Zaia -, il tornado ha lasciato un panorama tipico di un terremoto. Per questo ribadisco che abbiamo bisogno di tutti”. “L’aiuto che chiedo – scrive il Governatore –  è che si parli di quanto accaduto in questo triangolo di terra che il mondo ama, che non si liquidi tutto come una banale tromba d’aria, che a ogni livello si acquisisca la consapevolezza che non è stata colpita la periferia dell’impero ma un territorio dalle caratteristiche uniche, vero cuore del Veneto da un punto di vista industriale e storico. Per quanto ci riguarda stiamo facendo tutto il possibile, in collaborazione con i bravi sindaci e la gente veneta, che ancora una volta ha mostrato il suo grande cuore e la capacità di essere davvero solidale nei momenti di difficoltà. Abbiamo aperto un conto (Emergenza tornado in Veneto, IBAN 57 V 02008 02017 000103827353) su cui far confuire le offerte di contributi giunte nelle ore immediatamente successive alla tragedia, centinaia di ragazzi delle scuole superiori lavorano insieme a Vigili del fuoco e Protezione Civile nelle operazioni di smaltimento delle macerie e di messa in sicurezza di fabbricati e impianti industriali. Ma non basta – conclude Zaia – torno a sollecitare attenzione e una visita a territori che grondano disperazione ma anche orgoglio e voglia di ricominciare”.

Fonte: FAI Padova/Regione Veneto

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