• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Film Festival della Lessinia 2015, il Lessinia d’oro va al cinese Sonthar Gyal, il Lessinia d’argento all’armeno Vahram Mkhitaryan

Vincitori_21_FFDL_2

da sx, Sonthar Gyal (Lessinia d’Oro) e Vahram Mkhitaryan (Lessinia d’Argento)

Vola per la prima volta in Cina la Lessinia d’Oro, il massimo riconoscimento del Film Festival della Lessinia, rassegna cinematografica internazionale dedicata a vita, storia e tradizioni in montagna, chiusasi lo scorso 30 agosto a Bosco Chiesanuova (Vr). Tra le 24 opere cinematografiche in concorso, la giuria internazionale ha designato, infatti, come miglior film Gtsngbo – Fiume (94′, Cina 2015) di Sonthar Gyal, regista arrivato dalla provincia del Qinghai, al confine con il Tibet, per ritirare in Lessinia il prestigioso riconoscimento.

Vincitori_21_FFDL_1

Tutti i vincitori della 21^ edizione del Film Festival della Lessinia

La motivazione. “Questo film sulla vita di una giovane famiglia nomade in Tibet ci racconta una storia toccante ed entra nel cuore del pubblico. Ci mostra quanto sia necessario, nel nostro mondo, imparare a non ferire gli altri e noi stessi e tratta temi importanti quali la compassione e il perdono”. Agli occhi della piccola Yangchan il mondo appare strano: inspiegabilmente suo padre non vuole andare a trovare il nonno eremita, considerato un santo dalla gente della regione; la mamma la allontana perché è in arrivo un nuovo bimbo. Alla vicenda fa da sfondo il mistico paesaggio delle montagne tibetane, bianche e brune. Alla bambina protagonista del lungometraggio è stato assegnato il Premio della giuria internazionale: “Yangchan Lhamo ci offre una straordinaria performance, ancor più toccante se si considera la sua giovane età. Il film è arricchito dalla sua interpretazione matura e autentica, che rivela un carattere forte e speciale. L’attrice riesce a suscitare nel pubblico un ampio spettro di emozioni”.

Lessinia d’Argento. A conquistare il secondo premio per la miglior regia Mleczny brat – Fratello di latte (30′, Polonia 2014) la produzione armeno-polacca del regista Vahram Mkhitaryan. “Il corto ha un cast di successo – si legge nella motivazione –, capace di rappresentare con precisione ogni singolo personaggio. Il tema principale, cioè l’accettazione di un lutto, trova espressione in una brillante storia”. Il giovane Seto vive in un villaggio dell’Armenia. Come vuole la tradizione, consegna il desiderio di avere un fratellino a un brandello di stoffa, legato a un rovo. La mamma è incinta, ma il fratellino muore appena nato. Il vuoto per la sua perdita è colmato dall’amicizia con un agnellino.

Altri riconoscimenti ufficiali. Il Premio per il miglior documentario è andato a Eco de la montaña – Eco della montagna (92′, Messico 2014) di Nicolás Echevarría. “Il coinvolgente e delicato ritratto di un artista che ci porta in un universo intimamente connesso con la natura – motivano i giurati –. I simboli di cui parliamo e che ritroviamo nei capolavori dell’arte cosiddetta “naïf” sono vissuti nella loro pienezza dai protagonisti”. Quale miglior cortometraggio è stato premiato Tau Seru – Piccolo campo dorato (8′, India e Australia 2013) del regista australiano Rodd Rathjen (non in concorso), che ha vinto anche il Premio della giuria degli studenti delle scuole di cinema europee. E’ la storia di un giovane pastore che vive tra le brulle terre alte himalayane. “Un’idea semplice e potente – secondo la giuria –: un giovane pastore dell’Himalaya sogna un mondo migliore e prende spontaneamente la decisione di cambiare radicalmente vita, senza sapere a cosa va incontro”. Una menzione speciale è stata attribuita a Michele Cirigliano per il documentario Padrone e sotto (72′, Svizzera 2014): “Il regista ha realizzato un documentario sobrio, con elementi di humor e una certa leggerezza. Fa un uso esperto della telecamera, con una serie di sequenze spontanee, immortalando i personaggi nel tentativo di fare i conti con il proprio destino”.

Premi speciali. A conquistare il Premio del Curatorium Cimbricum Veronense alla memoria di Piero Piazzola e Mario Pigozzi al miglior film di un regista giovane alla rassegna veronese è stato il documentario Nous saluerons la lune – Noi saluteremo la luna (52′, Francia 2014), opera prima della regista francese Camille Chaumereuil.
Il Premio Speciale Cassa Rurale Bassa Vallagarina al miglior film sulle Tre Venezie è andato invece a Kühe, käse, und 3 kinder – Mucche, formaggio e tre bambini (90′, Svizzera 2015) di Susanna Fanzun, ambientato sull’alpe Gün, a 1.995 metri di altitudine, nella valle svizzera di Safien. Il film ha vinto anche il Premio del pubblico. Il Premio Terre Vive al film che meglio esprime e promuove i valori dell’ecosostenibilità è stato consegnato a Bring the sun home – Porta a casa il sole (67′, Italia 2013) di Chiara Andrich e Giovanni Pellegrini per “aver affrontato con maestria registica e stile delicato un soggetto originale di rara completezza, capace di unire al tema della sostenibilità, la storia di donne e madri, provenienti da continenti diversi”. Ha vinto il Premio della Giuria del Carcere di Verona il cortometraggio girato in un fiordo islandese circondato dai monti Hvalfjörður – Il fiordo della balena di Guomundur Arnar Guomundsson (15′, Danimarca e Islanda 2013). Il film, come hanno spiegato i giurati, “indica una via, attraverso un ragazzino che si ribella al male, al silenzio e all’indifferenza, sciogliendo il gelo di un’intera famiglia. Promuovendo il dialogo, si distribuiscono i pesi e ci si sostiene in cordata, come nel salire la montagna”. Ad aggiudicarsi il Premio dei bambini è stato infine il divertente cortometraggio Zebra (3′, Germania 2013) di Julia Ocker.

Fonte: Servizio Stampa Film Festival della Lessinia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: