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1-4 ottobre 2015, a Ponte San Nicolò (Pd), c’è il Festival della lentezza. Tra i temi trattati, spazi verdi come luoghi di aggregazione e valorizzazione delle biodifferenze.

locandinaA3_2(di Marina Meneguzzi) Da giovedì 1 a domenica 4 ottobre 2015 si tiene a Ponte San Nicolò, in provincia di Padova, il Festival della lentezza, evento biennale giunto nel 2015 alla sua quarta edizione e organizzato dall’Associazione di promozione sociale “Vite in viaggio”di Polverara (PD).

I due temi centrali attorno ai quali ruota l’edizione 2015 sono il femminile e il ruolo e l’importanza degli spazi verdi come luoghi di aggregazione e valorizzazione delle biodifferenze. Riguardo al tema “green”, saranno proposte delle camminate e delle attività di conoscenza del territorio, ci saranno un laboratorio di “orti fuori suolo” e una tavola rotonda in cui sarà presentata una ricerca sulla percezione del verde a Padova e propedeutica alla stesura del documento verso la “rete dei parchi” di Padova e provincia (programma completo a questo link.

Francesca Panizzolo con la sua cagnetta Luna

Francesca Panizzolo con la sua piccola grande amica Luna

Un modo per riflettere e confrontarsi. A parlarci in modo più diffuso della manifestazione, è Francesca Panizzolo, 36 anni, felicemente sposata con Marco, laureata in Economia del Turismo, grande appassionata della natura e..lettrice del nostro sito. La sua grande aspirazione è quella di organizzare e promuovere forme di turismo o di vita slow che portino ad una valorizzazione del territorio. Per questo collabora a I.TA.CA’, Festival del Turismo Responsabile e fa parte dell’associazione Vite in Viaggio, “un gruppo di amici – spiega Francesca – che organizza alcuni eventi tra cui il Festival“. “Sono emozionata ed entusiasta nel parlarvi del Festival – racconta Francesca – perché é una manifestazione che rispecchia molti valori in cui credo, tra cui il guardare il mondo con occhi diversi per affrontare con consapevolezza le scelte. Molto spesso, infatti, osservo la scontentezza nelle persone e mi verrebbe voglia di scuoterle dalla loro apatia, mostrandogli quante cose belle ci circondano, senza andare troppo lontano. Ricordo sempre una frase di Marcel Proust: “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi“. Ecco, questo è il significato per me del Festival della Lentezza!  Un momento che ognuno di noi si ricava per riflettere, confrontarsi riguardo a temi importanti”.

In evidenza, alcuni appuntamenti. “Tra questi – continua Francesca – c‘è la solidarietà, la relazione con l’altro, tema che verrà approfondito giovedì 1 ottobre con il teologo Vito Mancuso, la montagna, luogo di silenzio, di pace e di grande riflessione, che sarà presentata venerdì 2 ottobre da Annalisa Fioretti, medico, mamma e alpinista che racconterà dei suoi viaggi in Nepal. Approfondiremo il tema della legalità nell’incontro “donne e mafiesabato 3 ottobre, tra i vari ospiti c’è anche l’onorevole Rosy Bindi, presidente della Commissione Parlamentare Antimafia; e poi, ancora, parleremo di biodiversità in agricoltura e come stile di vita, con la proiezioni sabato 3 ottobre dal documentario Bioresistenza di Guido Turus per culminare con lo Slow Day domenica 4 ottobre, giornata dedicata al rilassamento, alla meditazione, allo stare all’aria aperta, alle passeggiate, alle incursioni musicali, con la possibilità di partecipare anche a “un Caffè Filosofico” e a discussioni partecipate. Si terminerà con la proiezione di “Unlearning”, racconto di un viaggio di una coppia con una bambina piccola in giro per aziende agricole, eco-villaggi e varie famiglie itineranti”.

Trasmettere alle nuove generazioni un’altra visione del mondo. “Il Festival – conclude Francesca – vuole essere un momento di pausa dal caos e dalla velocità quotidiana, il fermarsi che ti permette di vedere una vita migliore e non solo quella monotona e grigia del quotidiano, è sapersi godere le piccole cose di ogni giorno. La nostra aspirazione come Associazione Vite in Viaggio è quella di trasmettere questa passione anche alle nuove generazioni, aiutandole a fare scelte consapevoli“.

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