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Grandi aspettative dalla Strategia Forestale Europea

foresta di Giazza

foresta di Giazza

Le foreste coprono il 40% della superficie dell’Unione Europea e le attività derivanti dal loro utilizzo occupano circa 3 milioni di lavoratori. Per questi motivi, ma anche per il valore economico sviluppato dalle foreste e per la straordinaria loro valenza ambientale e paesaggistica, la politica forestale e il relativo Piano di attuazione pluriennale occupano un posto di rilievo nell’Agenda delle Istituzioni UE.

Tavolo di discussione. Al riguardo, il Commissario Hogan si è confrontato nei giorni scorsi con la commissione agricoltura dell’Europarlamento, mettendo sul tavolo della discussione una serie di importanti temi quali la protezione della biodiversità, i servizi per l’ecosistema, le sfide future, a partire dall’aumento della domanda di biomassa, la pressione a cui le foreste sono sottoposte a causa degli incendi, del cambiamento climatico, della deforestazione ecc.

Una strategia con obiettivi precisi. Gli obiettivi specifici della strategia europea per le Foreste mirano proprio a garantire lo stato di salute e la conservazione dei boschi europei, attraverso appunto un piano pluriennale coordinato valido fino al 2020. Un solido coordinamento di tutti gli attori interessati è dunque sempre più rilevante. Le priorità del Piano riguardano la promozione, la competitività e la sostenibilità delle foreste, da ottenere anche attraverso lo Sviluppo rurale. Obiettivi, questi, in linea anche con i dettami del piano di lavoro del presidente della Commissione UE, Junker. Del resto, le foreste europee hanno un grande potenziale di crescita legato all’occupazione e agli investimenti. Per esempio, la promozione del legno come materia prima sostenibile, la decarbonizzazione dell’economia, gli investimenti nelle nuove tecnologie, nella silvicoltura (a cui saranno destinati 7,2 milioni di euro), nella trasformazione, ecc. sono tutti aspetti di primaria importanza. Nel suo intervento, Hogan ha ricordato che la Commissione sta lavorando per sviluppare strumenti finanziari specifici che saranno disponibili per il 2016 quali: il 7° Programma Ambientale Europeo; i PEI, che forniscono un apporto importante; la bioeconomia, soprattutto nell’ambito dei partenariati pubblico-privati. Hogan ha annunciato un piano di lavoro annuale da rivedere nel 2020.

Fonte: Europe Direct Veneto

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