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TTIP e crisi russa, avanti adagio

Bandiere TTIPI negoziati sul TTIP, l’accordo commerciale che Unione Europea e Stati Uniti vorrebbero chiudere nei prossimi mesi, stanno in realtà avanzando a “ritmi molto lenti e deludenti”. Lo ha detto il Commissario europeo all’Agricoltura, Phil Hogan, in occasione della Plenaria di marzo.

No ad accordo che diminuisca standard alimentari UE. “A distanza di quindici giorni dalla chiusura del 12° round negoziale possiamo dire che ad ogni settimana che passa si riducono le possibilità che l’accordo si concluda entro la presidenza Obama”, ovvero entro la fine dell’anno. Le presidenziali statunitensi si terranno infatti a novembre e il passaggio ufficiale di testimone avverrà a gennaio. Riguardo agli obbiettivi sul TTIP Hogan è categorico: “Non ci sarà un accordo che diminuirà gli standard alimentari dell’UE”, e se questo contenesse “un focus solo sulle tariffe sarebbe un cattivo accordo”. Specificatamente al comparto agricolo, il Commissario ha ribadito che il TTIP “deve proteggere i prodotti a Denominazione d’Origine”, un fattore su cui l’agroalimentare europeo punta per tutelare le produzioni di qualità. Hogan ha anche sottolineato che “non ci sarà una piena liberalizzazione del mercato per i settori sensibili” e, in ogni caso, “qualsiasi intesa verrà sottoposta al giudizio dei 28 e del Parlamento europeo”.

Russia: obiettivo normalizzazione, ma al momento “succede poco”. Per quanto riguarda invece la crisi con la Russia, il titolare europeo del portafoglio Agricoltura ha parlato di “sforzi e contatti per la normalizzazione” delle relazioni commerciali. Anche su questo fronte, sul quale gravano sanzioni e contro sanzioni legate alla crisi in Ucraina, si procede a rilento e “succede molto poco”. Hogan attribuisce a Mosca la responsabilità e fa notare come sia “difficile negoziare con il Ministro dell’Agricoltura russo, se si trova nella lista nera delle persone che non hanno accesso all’UE”.

Fonte: Europe Direct Veneto

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