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Registro unico dei controlli, stop a ispezioni fotocopia nelle aziende agricole

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisi“Abbiamo casi di aziende agricole che hanno ricevuto anche sette visite ispettive per lo stesso motivo, una evidente perdita di tempo per i nostri imprenditori ma anche per il personale pubblico e le forze dell’ordine impegnate in questi inutili doppioni. Ora finalmente ci auguriamo che le ispezioni fotocopia abbiano fine con l’introduzione del nuovo Registro unico dei controlli ispettivi sulle imprese agricole”. Federico Miotto, presidente di Coldiretti Padova, commenta così l’avvio dell’archivio informatico nel quale confluiranno tutte le informazioni sui controlli e le ispezioni già eseguite nelle aziende agricole.

Fino a 100 giorni l’anno per incombenze burocratiche. “E’ passato più di un anno dalla sua istituzione – aggiunge Miotto – ma adesso finalmente ci siamo. Non temiamo certo il “grande fratello” in agricoltura, anzi ci auguriamo che finalmente questo nuovo database metta fine all’inutile duplicazione dei controlli nelle aziende agricole. Un dispendio di energie e di risorse, anche pubbliche, che non ha motivo di essere in un sistema ormai completamente tracciato e informatizzato. Prima di procedere ad una nuova ispezione infatti sarà possibile recuperare tutte le informazioni sulle visite precedenti in materia fiscale, previdenziale, urbanistico, della sicurezza sul lavoro, della qualità merceologica dei prodotti agroalimentari, ambientale, agricolo e sanitaria. Già i nostri agricoltori, come abbiamo più volte denunciato, impiegano anche fino a 100 giorni l’anno per le incombenze burocratiche. Se riusciamo a semplificare anche questo aspetto ne guadagnano i nostri imprenditori e ne guadagna anche la pubblica amministrazione”.

Il Registro, istituito al Ministero delle politiche agricole, integrato nell’anagrafe nazionale delle aziende agricole attraverso il Sian, nasce con l’intento di evitare duplicazione dei controlli nelle aziende e rendere più efficiente il lavoro degli organismi che svolgono le verifiche. Costituisce uno strumento di supporto alle amministrazioni pubbliche per effettuare i controlli di propria competenza e per una più razionale programmazione degli stessi, ferma restando l’attuazione dei controlli straordinari ed urgenti. Nel database affluiscono i dati concernenti i controlli effettuati da parte di organi di polizia e dai competenti organi di vigilanza e di controllo e degli organismi pagatori, nonché da organismi privati autorizzati allo svolgimento di compiti di controllo a carico delle imprese agricole. Nell’ archivio entreranno anche le ispezioni della Guardia di Finanza in materia fiscale, sull’ impiego della manodopera e sull’ utilizzo delle erogazioni comunitarie, nonché sulla contraffazione agroalimentare e sull’ origine dei prodotti per la tutela del made in Italy. Prima dell’ avvio dei controlli amministrativi alle imprese agricole, dunque, i reparti della Guardia di Finanza dovranno procedere a una preventiva consultazione del Registro per verificare se il soggetto è già “censito” nell’ archivio perché ha già subito un controllo da parte di un altro organo ispettivo.

Eccezione per reati a carico delle persone fisiche. Sui controlli da considerare oggetto di riscontro si dovrà fare riferimento a tutte le attività “finalizzate al riscontro del corretto adempimento sostanziale agli obblighi cui sono tenute le imprese agricole” che comportano ispezioni e sopralluoghi presso le imprese. I dati delle ispezioni, una volta concluse, dovranno essere inviati al Registro. Faranno eccezione solo i dati relativi a fatti di reato a carico delle persone fisiche titolari delle ditte individuali o legali rappresentanti delle imprese agricole. Il pubblico funzionario, prima di effettuare una nuova ispezione, verifica attraverso il Ruci gli esiti dei controlli precedenti al fine di evitare sovrapposizioni e di intralciare l’esercizio dell’attività d’impresa.

Fonte: Servizio Stampa Coldiretti Padova

 

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