• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Saette mediatiche sul TTIP, le precisazioni della Commissione Europea

Bandiere TTIPDi fronte alle critiche che molti media europei stanno lanciando in questi giorni contro il Trattato commerciale UE/USA, il Commissario al Commercio Cecilia Malmstrom è intervenuta con una serie di precisazioni e puntualizzazioni, ritenendo troppe le “inesattezze” pubblicate su numerosi media (e non solo) europei in tema di TTIP (Transatlantic Trade Investment Partnership), ovvero l’accordo commerciala in corso di svolgimento tra Unione Europea e Stati Uniti.Ciò per non gettare ulteriori ombre su dei negoziati che stanno avanzando lentamente e con già troppa fatica. Le puntualizzazioni fatte dal Commissario Malmstrom meritano dunque di essere elencate una ad una, anche perché contengono importanti “punti fermi” che tutti i cittadini europei auspicano rappresentino degli impegni inderogabili da parte dell’UE.

Sintesi della replica UE. I cosiddetti “testi consolidati”, in una trattativa commerciale, non rappresentano i “risultati finali”. Essi riflettono la posizione negoziale di ciascuna parte in causa, nient’altro. Non deve essere una sorpresa che nel corso dei negoziati vi siano dei settori in cui l’UE e gli USA presentino diversi punti di vista. Finora, per alcune aree di trattazione sono stati raggiunti dei buoni risultati, mentre per altre non è stato trovato l’accordo. E’ normale che in una trattativa entrambe le parti vogliano raggiungere il massimo dei propri obiettivi, ma ciò non significa che necessariamente debbano incontrarsi a metà strada. Nelle aree di trattazione in cui le distanze risultano essere insormontabili, semplicemente non sarà fatto nessun accordo. In questo senso, molti dei titoli allarmistici che compaiono in questi giorni sui media europei sono una tempesta in un bicchier d’acqua. Dal 2015, la Commissione europea ha reso le posizioni dell’UE in seno a tutte le questioni negoziate nel TTIP di pubblico dominio. Infatti, al termine di ogni ciclo di negoziati vengono pubblicati i report dei tavoli di lavoro, le prese di posizione e le proposte testuali dell’UE. Di fatto, quindi, le posizioni dell’Unione Europea sono a disposizione di tutti sul questo sito internet. La proposta UE per la coerenza normativa, resa pubblica dopo il round dello scorso febbraio, include riferimenti al principio di precauzione e sottolinea le procedure UE di consultazione pubblica consolidate, aperte a tutti gli interessati. Va chiarito che l’Industria europea non detiene accessi agevolati alle posizioni negoziali rispetto alle altre parti e settori. L’UE prende in considerazione e dà lo stesso peso alle osservazioni che giungono da tutte le parti coinvolte nei negoziati (sindacati, associazioni dei consumatori, organizzazioni sanitarie o ambientali, ecc.), che sono tutte rappresentate nel Gruppo consultivo che si riunisce regolarmente con il team di negoziazione UE. Ll’accordo commerciale con gli USA non abbasserà il livello europeo di tutela dei consumatori, o di sicurezza alimentare, o di salvaguardia dell’ambiente. Gli accordi commerciali non cambieranno le leggi europee in materia di OGM, o del modo sicuro di produrre la carne, o in tema di protezione dell’ambiente. Qualsiasi accordo commerciale UE/USA cambierà solo se porterà dei miglioramenti all’attuale sistema comunitario, rendendolo più forte. Nessun accordo commerciale limiterà le capacità future dell’UE di fare nuove regole per proteggere i cittadini europei o salvaguardare l’ambiente. Gli standard raggiunti dall’UE non saranno abbassati. In qualità di Commissario europeo per il Commercio Malmstrom ha un mandato chiaro per negoziare il TTIP dato alla Commissione dai 28 Governi dell’UE che definisce chiaramente gli obiettivi che l’accordo deve raggiungere e quali sono le nostre “linee negoziali rosse” che non devono essere oltrepassate.

Fonte: Europe Direct Veneto Agricoltura Europa

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: