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Vigneto Veneto, prime previsioni stimano vendemmia 2016 in ritardo ed inferiore rispetto al 2015. Ed intanto, Veneto Agricoltura diventa Agenzia e nomina Alberto Negro alla direzione.

vigneto-viti-uva-da-vino-filari-IMG_5149-667x500-cs-Solo nei primi 15 giorni del mese di giugno la media delle precipitazioni ha raggiunto i 107 mm, con punte di 150 mm in pianura e 200 sulle Prealpi. Le piogge cadute da inizio anno fino a metà giugno nel Veneto variano dai 450-500 mm della pianura meridionale ai 900 mm della pedemontana, fino a superare i 1300 mm in varie località delle Prealpi. Pochissimi i giorni di sole che, sommati alle temperature nettamente al di sotto della media stagionale, si traducono per gli agricoltori in serie preoccupazioni. In particolare per i viticoltori i cui vigneti, in questa fase dello sviluppo dei grappoli, necessiterebbero invece di giornate soleggiate e alte temperature. E’ stato questo il punto di partenza del focus svoltosi ieri al CIRVE di Conegliano-TV, in occasione dell’ormai tradizionale primo appuntamento del Trittico Vitivinicolo, il servizio offerto da Veneto Agricoltura-Europe Direct, con Regione, Università di Padova e CREA-VIT, agli operatori del settore sulle dinamiche del vigneto e del mercato.

Anomalia meteo meno grave di quanto si possa pensare. Il Trittico, alla sua decima edizione, con i suoi tre incontri tiene monitorato il vigneto regionale, dalle prime fasi vegetative e dello sviluppo del frutto (incontro di giugno), all’avvio della raccolta dell’uva (agosto), fino al bilancio consuntivo della vendemmia (appuntamento di novembre). Per la situazione 2016, dati alla mano (forniti dall’ARPAV) si scopre che l’anomalia meteo è sì importante ma non più di quanto si possa pensare. Nell’area di Conegliano, ad esempio, nel 2013 e 2014 le precipitazioni erano state ancor più abbondanti. Da qui alla vendemmia, che comunque risulterà ritardata, il vigneto troverà sicuramente la maniera per assestarsi. Intanto, è vero, le bizzarrie climatiche continuano, rallentando la maturazione dei grappoli.

Sull’attuale stato fitosanitario del vigneto, il pool dei tecnici del Trittico annunciano un quadro con presenza di giallumi sulle foglie dovuta agli sbalzi termici e ad una forte pressione di peronospora che stanno creando agli operatori anche delle difficoltà per trovare le finestre utili per pianificare gli interventi coi fitofarmaci, mediamente, fino ad ora, 6/7. Anche se a breve dovessero arrivare, come tutti auspichiamo, calde giornate di sole, l’ammanco produttivo a causa della peronospora non è più recuperabile. Di conseguenza ci si attende una produzione leggermente al di sotto della scorsa annata. Ovviamente con l’arrivo del caldo la situazione in vigneto migliorerebbe notevolmente; se malauguratamente dovesse invece perdurare una situazione meteo di instabilità dovremmo attenderci dei problemi seri, specie proprio per gli attacchi di peronospora. I tecnici del “Trittico” hanno sottolineato, infine, che la vendemmia dovrebbe iniziare tra il 25-30 agosto per il Pinot Grigio, a partire, come al solito, dalla parte occidentale della Regione; a seguire tutte le altre varietà.

Alberto Negro Direttore Veneto Agricoltura

Alberto Negro, neo direttore di Veneto Agricoltura

A proposito di Veneto Agricoltura. Ieri la Giunta del Veneto ne ha nominato il nuovo direttore, Alberto Negro, ingegnere di Musile di Piave (Ve). Con la sua nomina, finisce la fase commissariale di Veneto Agricoltura, l’ente strumentale della Regione per i settori agricolo, forestale e agroalimentare, e nasce l’Agenzia per l’innovazione del settore primario, come previsto dalla legge regionale istitutiva (la n. 37/2014). “Contiamo sulla sua esperienza di manager e di amministratore per organizzare la nuova agenzia, secondo gli indirizzi strutturali dati dalla Giunta. Gli abbiamo affidato l’impegno di valorizzare patrimonio, personale e risorse nonché di perseguire l’obiettivo del contenimento dei costi ottimizzando l’operatività dell’ente”, ha affermato l’assessore all’Agricoltura, Giuseppe Pan. Alberto Negro, 58 anni, consigliere ed ex assessore alla cultura e allo sport a Musile di Piave, è stato direttore generale e amministratore di numerose aziende del settore elettromeccanico, tra cui Zoppas e Isotex.  L’incarico di direzione della nuova agenzia veneta per il primario durerà tre anni e prevede un compenso annuo di 140 mila euro.

Fonte: Servizio Stampa Veneto Agricoltura/Regione Veneto

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