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Giardinaggio professionale, nuove norme, d’ora in poi solo giardinieri qualificati e materiale organici esclusi dalla disciplina dei rifiuti

NOVITà NORMATIVE 2016(di Alessandro Bedin) A luglio 2016, in fatto di giardinaggio professionale, è avvenuto un cambiamento rilevante per migliorare la qualità e la competenza del comparto. Con un combinato normativo, infatti, sono stati approvati due articoli fondamentali.

D’ora in poi, solo giardinieri qualificati. L’art. 12 del DDL 1368-B ha stabilito che, per esercitare l’attività di manutenzione del verde, è necessario che le “imprese agricole, artigiane e industriali, iscritte al registro delle imprese, debbano aver conseguito un attestato di idoneità che accerti il possesso di adeguate competenze”; ovvero non sarà più possibile che ci siano giardinieri improvvisati ma solamente “giardinieri qualificati”. Sarà importante, ora, che le Regioni provvedano a dare compimento e definizione a questo passaggio così qualificante disciplinando “le modalità per l’effettuazione dei corsi di formazione ai fini dell’ottenimento dell’attestato” previsto per legge.

Materiale organici esclusi dalla disciplina dei rifiuti. Con l’art. 41 della stessa norma, poi, è stato modificato parte dell’articolo in materia di esclusione dalla gestione dei rifiuti – punto f) art. 185 del D.Lgs. 152/2006 – includendo nello stesso anche “la paglia, gli sfalci e le potature… nonché ogni altro materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso destinati alle normali pratiche agricole e zootecniche o utilizzati in agricoltura, nella selvicoltura o per la produzione di energia da tale biomassa, anche al di fuori del luogo di produzione ovvero con cessione a terzi, mediante processi o metodi che non danneggiano l’ambiente né mettono in pericolo la salute umana”. Questo comporta l‘esclusione dei materiali organici dalla disciplina dei rifiuti e il loro riutilizzo-reimpiego per i normali scopi di miglioramento del suolo e/o per scopi energetici. Ciò fa venir meno procedure formali vincolanti rispetto materiali naturali organici indispensabili per la fertilità del suolo e per tentare di evitare un latente processo di desertificazione già purtroppo in atto. Tali novità sono altri piccoli passi, con le norme che sono seguite alla prima importante del settore (L. 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”), per cercare, speriamo, di mettere la realtà italiana di giardinaggio e paesaggistica al passo con quella Occidentale, in generale, e Mittel-Nord Europea, in particolare. Che ci precedono, in questo settore, di almeno trent’anni.

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