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TTIP nel limbo, in dirittura d’arrivo però il CETA, l’accordo di libero scambio Unione Europea-Canada

CETAMentre il TTIP sembra essersi arenato sul no francese ed i tempi stretti dettati dalla fine dell’amministrazione Obama, la Commissione Europea ha formalmente presentato al Consiglio dell’Unione Eropea una proposta riguardante la firma e la conclusione dell’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e il Canada, noto come accordo economico e commerciale globale o CETA.

Firma ad ottobre? Per accelerare la procedura di firma e l’applicazione provvisoria, la Commissione ha proposto il CETA come accordo “misto”. Ciò non pregiudica la sua interpretazione giuridica, quale espressa in una causa attualmente all’esame della Corte di Giustizia europea concernente l’accordo commerciale concluso tra l’Unione Europea e Singapore. Così facendo, la Commissione apporta il proprio contributo affinché l’accordo sia firmato durante il prossimo vertice UE-Canada, in ottobre. Il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, ha dichiarato al riguardo che “l’accordo tra l’UE e il Canada è il nostro accordo commerciale migliore e maggiormente proiettato al futuro. Il CETA offre nuove opportunità alle imprese europee, promuovendo nel contempo i nostri standard elevati a beneficio dei cittadini”.

L’accordo.  Quello raggiunto con il Canada, viene presentato dalla Commissione Europea come un accordo commerciale in grado di generare crescita economica e nuovi posti di lavoro, e allo stesso tempo capace di difendere le rigorose norme europee in settori quali la sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti, la tutela dell’ambiente e i diritti dei lavoratori. Dopo aver ricevuto il via libera del Consiglio e l’approvazione del Parlamento europeo sarà possibile applicare l’accordo in via provvisoria. Il CETA eliminerà tutti i dazi doganali permettendo alle imprese dell’Unione Europea di risparmiare centinaia di milioni di euro all’anno, il che andrà anche direttamente a vantaggio dei consumatori poiché i prezzi diminuiranno e aumenterà la scelta di prodotti importati dal Canada. Il CETA dovrebbe incrementare lo scambio di servizi, creare nuovi sbocchi sul mercato e fornire un migliore accesso ai prestatori europei di servizi, che siano servizi marittimi, di telecomunicazione, d’ingegneria, ambientali o contabili. I prestatori di servizi potranno viaggiare più facilmente tra l’UE e il Canada mantenendo così migliori contatti con i loro clienti. Il riconoscimento delle qualifiche professionali nell’ambito delle professioni regolamentate (per esempio quelle di architetto, commercialista e ingegnere) sarà facilitato, aprendo nuove opportunità ai professionisti di questi settori. Le imprese dell’UE potranno partecipare ad appalti pubblici in Canada a tutti i livelli amministrativi (federale, provinciale e locale) in settori quali l’informatica, i trasporti su strada e su rotaia. Oltre a ridurre i dazi doganali, il CETA permetterà alle imprese dell’UE, in particolare a quelle di minori dimensioni, di ridurre i costi. Ciò sarà possibile grazie al reciproco riconoscimento dei cosiddetti “certificati di valutazione della conformità” per un’ampia gamma di prodotti. Il Canada si è inoltre impegnato a seguire l’approccio dell’UE e a pubblicare tutti i bandi di gara di appalti pubblici in un unico sito web. Sarà perciò molto più facile per le imprese dell’UE interessate accedere alle informazioni in merito.

Protezione dei prodotti (oltre 140 IGP). L’accordo prevede di non compromettere per motivi di interesse commerciale gli elevati standard dell’UE e a lavorare insieme per incoraggiare altri Paesi in tutto il mondo, in particolare quelli in via di sviluppo, a elevare i propri standard. Oltre 140 Indicazioni Geografiche di prodotti alimentari e di bevande potranno beneficiare di un elevato livello di protezione sul mercato canadese. Il CETA garantirà che solo i prodotti genuini possano essere venduti in Canada con tali denominazioni. L’accordo introduce un nuovo sistema giudiziario per la protezione degli investimenti e migliora le norme in questo campo. Questo garantisce il diritto dei Governi dell’UE di legiferare nell’interesse dei loro cittadini, pur incoraggiando gli investitori stranieri mediante la tutela dei loro investimenti. Il nuovo sistema rende la risoluzione delle controversie in materia di investimenti più equa e trasparente. In quanto tale, esso costituisce un importante passo avanti verso l’obiettivo ultimo dell’UE di dar vita ad un tribunale degli investimenti di livello mondiale.

Fonte: Europe Direct Veneto

2 Risposte

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