• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Crisi zootecnia, le azioni messe in atto dall’Unione Europea per contrastarla e la circolare emanata dal Governo italiano

mucche in stallaLa Commissione europea ha definito i dettagli del pacchetto di aiuti da 500 milioni di euro presentato lo scorso luglio dal Commissario all’Agricoltura Phil Hogan per riequilibrare il settore zootecnico. Due i binari su cui corre il pacchetto di luglio: il primo è dato da 350 milioni di euro di dotazioni nazionali destinate agli Stati Membri per sostenere le piccole aziende zootecniche impegnate in azioni che contribuiscono alla sopravvivenza della loro attività e alla stabilizzazione del mercato; il secondo è rappresentato dai 150 milioni di euro di aiuti destinati alla riduzione della produzione di latte e all’estensione fino al mese di febbraio 2017 dell’intervento pubblico per il ritiro all’ammasso privato di latte scremato in polvere.

Nel dettaglio. I dettagli del pacchetto, che saranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE, sono stati illustrati nei giorni scorsi dallo stesso Hogan: I° binario, i 350 milioni di aiuti agli Stati Membri saranno disponibili per quei produttori e/o allevatori attivi nei settori del manzo, vitello, suini, pecore e capre che si impegnino con aggiustamenti eccezionali nella stabilizzazione del mercato e a rendere sostenibili le loro attività. Gli Stati Membri avranno la possibilità di raddoppiare i fondi europei con fondi nazionali, i cui beneficiari dovranno essere sempre produttori e allevatori. La data limite per spendere i fondi è fissata al 30 settembre 2017.

2° binario. Per quanto riguarda la misura da 150 milioni destinata alla riduzione della produzione lattierocasearia, le domande saranno accettate sino ad esaurimento del fondo e potranno essere presentate anche da organizzazioni di produttori o cooperative. Potranno presentare domanda quei produttori che hanno consegnato latte ai primi acquirenti a luglio 2016. Gli aiuti non potranno coprire più del 50% della riduzione delle consegne di latte rispetto al periodo di riferimento. I pagamenti potranno essere effettuati solo dopo che gli Stati Membri avranno verificato l’effettiva riduzione della produzione.

Il Governo italiano. In attuazione del regolamento UE, il Ministero delle Politiche Agricole Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, ha emanato la Circolare che fissa le modalità di programmazione produttiva volontaria di latte da parte degli allevatori per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2016, regolamento delegato Ue (binario 2). Il finanziamento viene concesso su specifica richiesta degli allevatori interessati, è destinato a tutti i produttori attivi di latte bovino dell’Ue ed è limitato al latte bovino consegnato ai primi acquirenti.  L’aiuto economico è di 14 euro per 100 kg di latte consegnato in meno, in un periodo di tre mesi, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Qualora le richieste presentate superino il predetto quantitativo finanziabile, la Commissione adotta un coefficiente di riduzione dei quantitativi che sarà applicato a tutte le richieste presentate nell’Unione. Il regolamento prevede, altresì, l’applicazione di penali progressive sull’importo unitario nel caso in cui i richiedenti non rispettino l’entità della riduzione indicata nella domanda. Le domande sono presentate agli organismi pagatori competenti, secondo le modalità stabilite da Agea e dagli stessi organismi pagatori e possono essere presentate direttamente dal singolo allevatore o per mezzo di organizzazioni di produttori riconosciute o cooperative. Le domande di aiuto devono pervenire all’organismo pagatore competente entro i termini di seguito indicati: a) entro le ore 12:00 del 21 settembre 2016 per il primo periodo di riduzione riferito ad  ottobre, novembre e dicembre 2016; b) entro le ore 12:00 del 12 ottobre 2016 per il secondo periodo di riduzione riferito a novembre e dicembre 2016 e gennaio 2017; c) entro le ore 12:00 del 9 novembre 2016 per il terzo periodo di riduzione riferito a dicembre 2016 e gennaio e febbraio 2017; d) entro le ore 12:00 del 7 dicembre 2016 per il quarto periodo di riduzione riferito a gennaio, febbraio e marzo 2017.

Fonte: Europe Direct di Veneto Agricoltura/Ministero Politiche Agricole

Una Risposta

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: