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29-30 ottobre 2016, a Candiana (PD), ma non solo, c’è il Festival delle Terre Benedettine

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Da sx, Stefania Piccolo (assessore comune di Tribano), Vincenzo Gottardo (consigliere provinciale), Mirco Scudellaro (consigliere comune di Candiana), Chiara Brazzo (sindaco di Candiana), Alberto Panfilio (sindaco di Cona), Anna Pittarello (sindaco di Bovolenta), Edoardo Battisti (assessore comune di Pontelongo)

Da sabato 29 a domenica 30 ottobre 2016 si tiene a Candiana (PD) il Festival delle Terre Benedettine. La manifestazione è stata ideata e voluta da 13 comuni insieme alle associazioni e alle aziende per la promozione del territorio, che si estende dai Colli Euganei, all’Adige, fino al mare. L’edizione di quest’anno verrà ospitata nella storica villa Renier di Pontecasale, ma sarà un’iniziativa itinerante.

Programma sabato 29 ottobre 
Ore 14.00 Apertura della Fiera Mercato Borgo del Gusto. Parteciperanno le aziende del territorio portando in piazza i loro prodotti sia dell’agroalimentare che dell’artigianato.
Ore 14.30 Inizia la Rassegna enologica Candiana Vinum con oltre 60 etichette in degustazione.
 Ore 18.00 Apertura del Festival. Tavola rotonda con tutti i sindaci aderenti al marchio Terre Benedettine, presentazione del marchio e dibattito sul futuro di questo territorio dal punto di vista dell’offerta culturale e turistica con esponenti del Ministero, della Regione e della Provincia.
 Ore 19.00 -19.30 Aperitivo a cura dei sommelier dell’associazione Ais con le etichette del territorio delle Terre Benedettine. 
Ore 20.00 Rassegna gastronomica: Cinque postazioni per cinque rinomati chef in rappresentanza dei loro territori: Colli Euganei, Adige, Città Murate, Gronda Lagunare e Terre Benedettine. Questo il teatro di una singolare sfida ai fornelli in cui ciascuno chef realizzerà un piatto con i prodotti simbolo della propria terra. A decretare il migliore sarà una giuria di giornalisti enogastronomi e il voto degli ospiti che parteciperanno alla degustazione. 
Dalle ore 21.00 Racconti in villa. Visita guidata di villa Renier e del secolo XVII attraverso aneddoti teatrali per gruppi di 40 persone. Alcune sale della villa diventeranno un palco di teatro dove verranno portati in scena i protagonisti del passato che hanno abitato qui o fatti avvenuti nelle stesse stanze. 
Ore 21.30. Serata in musica. The Fireplaces, il gruppo musicale italiano fondato da Andrea Scarso alias Caterino Washboard Riccardi: chitarrista, percussionista e voce che nel 2013 ha accompagnato Bruce Spingsteen nel suo concerto italiano. La serata è un viaggio che attraversa il folk roots rock e le influenze blues, tra tradizione popolare americana e british invasion



Programma domenica 30 ottobre.Ore 10.00. Apertura della piccola Fiera Mercato e partenza in bicicletta: “A spasso nella terra delle Corti Benedettine”, due ruote per un viaggio di due ore in campagna e conoscere da vicino il prezioso tesoro di arte e paesaggio lasciato dai Benedettini. Visita guidata al Duomo di Candiana e a villa Garzoni.
Ore 11.00 Convegno sulla stagione agricola. Le date del festival coincidono con la fine dei lavori agricoli (un tempo era San Martin) e dunque si prestano ad un bilancio del settore. Grazie alla presenza delle associazioni di categoria (Cia, Coldiretti, Confagricoltura) verranno presentati gli andamenti della stagione 2016. Seguirà la presentazione del libro “L’artigiano Alchimista” studio sociologico sulle aziende dell’agroalimentare al tempo della crisi, a cura di Ludovico Ferro.  
Ore 12.00 Continua la rassegna enogastronomica: Degustazione di piatti e calici con la possibilità di dare il proprio voto al migliore abbinamento. 
Ore 15.00 Racconti in villa. Visita guidata di villa Renier e del secolo XVII attraverso aneddoti teatrali per gruppi di 40 persone. Alcune sale della villa diventeranno un palco di teatro dove verranno portati in scena i protagonisti del passato che hanno abitato qui o fatti avvenuti nelle stesse stanze
Dalle 15.00 sarà attivo un miniprogramma di animazione per i più piccoli 
Ore 15.30 Nelle cantine di Villa Renier degustazione guidata con i sommelier dell’associazione Fisar del celebre vin Friularo 
Ore 16.00 Guida alla conoscenza e degustazione dell’extravergine di oliva. I giorni del Festival sono i giorni in cui la nuova campagna olearia entra nel vivo della sua stagione. Conosceremo, grazie a Ivano Giacomin, come si produce l’extravergine di oliva e ci accompagnerà nella degustazione
 Ore 16.30 Transumanze: pecorini dalla montagna alla pianura. Presentazione e degustazione guidata a cura di Michele Grassi, esperto di tecnologia casearia, si occupa di ricerca sui formaggi a latte crudo, è autore di alcune guide sui formaggi come “Manuale del casaro” e “Aromi”. 
Ore 17.00 Premiazioni. Verranno premiati il ristorante che avrà interpretato al meglio le caratteristiche del proprio territorio e le cantine che avranno raccolto il miglior punteggio.  
Ore 18.00 Conclusione del Festival

Un festival esempio di sinergia di promozione del territorio. Risale allo scorso 13 giugno il momento in cui undici sindaci di altrettanti comuni (Agna, Anguillara Veneta, Arre, Bagnoli di Sopra, Bovolenta, Candiana, Cona, Correzzola, Pontelongo, Terrassa Padovana, Tribano)  hanno sottoscritto l’adesione al marchio Terre Benedettine per condurre un’azione partecipata e condivisa nel riscoprire e far scoprire alcuni preziosi gioielli del patrimonio artistico, storico ed enogastronomico di questa parte della provincia padovana e veneziana. 
“Un tripudio di attività – ha detto Vincenzo Gottardo, consigliere provinciale delegato all’Agricoltura – una vetrina delle migliori produzioni della terra, una combinazione unica tra passato e futuro. Un orgoglio per la Provincia di Padova che sostiene manifestazioni come questa perché offrono la possibilità di valorizzare gli aspetti produttivi ed economici, turistici e culturali, facendo assaporare nel contempo l’identità propria di ogni luogo. A fronte della globalizzazione dell’agro-alimentare che sta condizionando i gusti dei cittadini, questa iniziativa serve anche a mantenere vivi i sapori di una “terra di mezzo”, contesa dalla natura, nell’eterna lotta tra terra ed acqua e dall’uomo, che nell’avvicendarsi delle civiltà si è sempre battuto per il controllo di queste aree strategiche. Un ringraziamento particolare quindi a tutti i Comuni che hanno ideato e voluto questa manifestazione, perché sa incentivare gli aspetti sociali e culturali, economici e folcloristici”.

Nella bonifica il comune denominatore. Un territorio che da allora è andato ulteriormente ingrandendosi (grazie alla partecipazione al marchio anche del comune di Conselve e di San Pietro Viminario) arrivando a mettere sotto lo stesso simbolo un’area che va dalle sabbie delle sponde dell’Adige, alle propaggini delle vulcaniche pendici dei Colli Euganei, arrivando fino alle terre salse che precedono il mare. Un territorio ricco di diversità dunque, soprattutto per quanto riguarda le produzioni, ma che trova nella storia il proprio comune denominatore, per essere caratterizzato dall’azione di bonifica e organizzazione agraria che i monaci Benedettini hanno portato avanti con determinazione per secoli. E nei contenuti del Festival delle Terre Benedettine ci sarà tutto questo: storia, paesaggio e ovviamente i prodotti che sono l’immagine di un territorio così eterogeneo. Sarà una festa, ma anche un momento di incontro e di approfondimento sui temi dell’agricoltura, del turismo di visitazione sul patrimonio artistico come elementi e forme di uno sviluppo possibile.

La sfida del festival. E’ quella di dimostrare che i tanti patrimoni della ruralità possono dialogare con i patrimoni dell’arte e dell’architettura nelle forme di una proposta che da queste parti ha per forza le forme dell’ospitalità. Un’iniziativa che nasce per unire, ed infatti, alle date del 29 e del 30 di ottobre di Candiana si uniscono quelle che vanno dal 20 al 23 ottobre per la promozione della patata americana Deco di Anguillara Veneta e quelle del comune di Pontelongo con i tre appuntamenti del 27 novembre, “Festival della dolcezza”, del 30, “l’Antica fiera di Sant’Andrea” e dell’8 dicembre con la consolidata marcia podistica “Quattro passi fra sucaro e farina”.


Genuinità vera. “Questo è un territorio splendido – spiega il sindaco di Candiana, Chiara Brazzoricco di storia, di bellezze paesaggistiche, di bravi artigiani che sanno fare bene il loro lavoro. Troppe volte, però, sento commentare la nostra Bassa Padovana con un tono di rassegnazione, insistendo più su quello che manca che su quello che c’è. E invece c’è molto: la qualità della vita data dalla tranquillità del paesaggio, la sostenibilità della nostra economia legata ancora profondamente alla campagna, il valore dei nostri prodotti: vino, carni, animali di bassa corte, orticole, latte sono emblemi di una genuinità vera, nemmeno lontana parente di quei prodotti della grande distribuzione per i quali la parola naturalezza e solo uno slogan nella campagna di marketing. Le aziende locali hanno i nomi delle nostre famiglie, persone che credono nel nostro territorio, che contribuiscono a tenerlo ordinato, efficiente e in loro confidiamo molto come Amministrazione. É proprio questo che ci spinge oggi ad insistere su questo legame con il territorio, perché è il nostro valore, vogliamo sia conosciuto e che su questo si imperni anche il futuro del nostro comune. Quando penso al futuro, penso ai miei nipoti: vorrei vivessero in una Candiana immersa nel verde, in un ambiente sano, ordinato, con aziende vive capaci di offrire opportunità di lavoro”.

Scoprire la bellezza dei borghi. “Il Festival delle Terre Benedettine – aggiunge il consigliere di Candiana Mirco Scudellaroè un cartellone nato per mettere insieme tutte le iniziative del territorio che si legano ai prodotti tipici o alla visitazione del paesaggio o degli aspetti monumentali. Un modo per presentare l’insieme dell’offerta per evitare doppioni e accompagnare la promozione con strumenti capaci di intercettare presenze anche al di fuori della nostra area. Nella fattispecie, con le date del 29 e del 30 ottobre, abbiamo deciso di partire da Candiana per valorizzare il nostro piccolo ma bellissimo borgo di Pontecasale, con le sue ville: Garzoni, in primis, Renier, che ospiterà il Festival, la Loggetta fresca di restauro e riempirlo con i prodotti del territorio, di cultura, di un’aria di festa tra tradizione e folklore”.

Fonte: Servizio Stampa Festivel delle Terre Benedettine

 

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