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La filiera silvicola europea traccia le linee per una revisione della procedura “Forest Europe”

foresta scandinava

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I proprietari e i gestori forestali, assieme alle industrie silvicole europee, hanno pubblicato una dichiarazione comprendente gli elementi chiave da includere nella revisione della procedura “Forest Europe”, che punta a garantire una gestione sostenibile delle foreste.

Cosa è stato fatto. Il tema sarà discusso alla prima riunione del gruppo di lavoro sulla futura direzione di Forest Europe a Bratislava. In pratica, i firmatari della dichiarazione comune riconoscono l’importanza della procedura “Forest Europe” per lo sviluppo e l’attuazione della gestione sostenibile delle foreste nella silvicoltura europea. Negli anni ‘90 i Ministri europei incaricati della silvicoltura si sono riuniti per condividere le loro inquietudini sulla salute delle foreste europee e per trovare soluzioni per migliorare la situazione. Da allora, “Forest Europe” ha contribuito a garantire il buon funzionamento dei sistemi di monitoraggio delle foreste, dei programmi di ricerca, delle banche di geni e dei sistemi avanzati di prevenzione degli incendi boschivi. Ha anche sostenuto l’agenda globale sulle foreste concordata al vertice UNCED di Rio nel 1992. “Forest Europe” permette una gestione sostenibile delle foreste economicamente fattibile proteggendo allo stesso tempo la biodiversità delle foreste, il suolo, le risorse idriche, l’utilizzo della biomassa forestale per la produzione di bioenergia e per altri scopi. Infine, è riuscita ad aprire un capitolo totalmente nuovo nella discussione di un quadro giuridicamente vincolante per le foreste europee.

Una revisione necessaria per affrontare le nuove sfide. Tuttavia è necessario riesaminare la procedura “Forest Europe” per garantire che le sfide attuali nel settore silvicolo e nel settore basato sulla silvicoltura, sempre più complesse ed esigenti, possano essere raccolte. I proprietari, i gestori e le industrie forestali dell’UE si dicono dunque favorevoli alla creazione del gruppo di lavoro sulla futura direzione di “Forest Europe”. I firmatari della dichiarazione considerano che “Forest Europe” debba essere in grado di rispondere alle attuali e future sfide e opportunità quali il cambiamento climatico, l’economia circolare, la bioeconomia, le fonti sostenibili di bioenergia, il capitale verde e la commercializzazione dei servizi ecosistemici. È quindi di vitale importanza rafforzare “Forest Europe” adesso per sviluppare maggiormente la gestione sostenibile delle foreste europee e il loro utilizzo multifunzionale a beneficio di tutti.  In sostanza, i firmatari della dichiarazione chiedono che “Forest Europe” sia il leader in materia.

Dialogo aperto e costruttivo. Uno dei principali meriti di “Forest Europe”, a cui partecipano 46 Governi europei, la Commissione europea, numerosi soggetti del settore forestale e altre organizzazioni internazionali, è quello di permettere alle parti interessate di avere un dialogo aperto e costruttivo. I proprietari, i gestori e le industrie forestali dell’UE intendono dunque partecipare attivamente alla revisione della procedura e contribuiranno all’elaborazione di una relazione entro la fine del 2017 per garantire che “Forest Europe” sia più forte e più efficace in futuro. La dichiarazione comune è stata elaborata da importanti proprietari e gestori forestali pubblici e privati, proprietari terrieri e industrie basate sulla silvicoltura rappresentati dalla Confederazione dei proprietari forestali europei (CEPF), dall’Organizzazione degli agricoltori e delle cooperative agricole dell’UE (Copa-Cogeca), dall’Organizzazione europea dei proprietari terrieri (ELO), dall’Associazione europea delle foreste nazionali (EUSTAFOR), dalla Federazione europea dei proprietari forestali municipali (FECOF), dall’Unione dei silvicoltori del Sud Europa (USSE), dalla Confederazione delle industrie cartarie europee (CEPI) e dalla Confederazione europea delle industrie della lavorazione del legno (CEI-Bois).

Fonte: Europe Direct Veneto

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