• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Turismo equestre, un esempio di multifunzionalità in agricoltura. Itinerari e DDl presentati da Regione Veneto.

1543-2016-foto-zaia-caner-pan-e-cavalieri

Zaia, Caner e Pan insieme ad alcuni cavalieri a Fieracavalli 2016

“Anche per quanto riguarda il binomio uomo-cavallo dobbiamo pensare in maniera digitale e non analogica: nel Veneto stiamo mettendo al servizio di un patrimonio antico gli strumenti informatici moderni per far sì che il nostro territorio, le sue risorse ambientali ed enogastronomiche, compongano un’offerta originale di turismo equestre”. A dirlo, il presidente veneto, Luca Zaia, in occasione della 118.a edizione di Fieracavalli, appena conclusasi, per illustrare, insieme agli assessori al turismo, Federico Caner e all’agricoltura, Giuseppe Pan, le iniziative e i progetti promossi dalla Regione per lo sviluppo del turismo equestre.

Si tratta di dodici percorsi a cavallo lungo la Pedemontana, dal Garda al Cansiglio, attraverso le province di Verona, Vicenza, Belluno e Treviso, oltre 350 chilometri dedicati ai cavalieri, ma anche agli appassionati di mountain bike e di trekking (vedi pdf allegato) “L’obiettivo è quello di favorire la percorrenza di questi itinerari con le stesse modalità di chi sceglie le piste da sci – ha spiegato il presidente –. I cavalieri potranno decidere quale percorso fare, quali luoghi visitare, dove fermarsi, dove mangiare, di quali servizi disporre, pianificando così le loro giornate a cavallo. Questo è un progetto definitivo ma è anche l’embrione di un intervento più ampio che, grazie al lavoro delle Pro Loco e delle associazioni del settore ippico, implementeremo costantemente sino a censire tutte le risorse disponibili, formando una grande banca dati che sarà consultabile attraverso una applicazione che per il momento chiamiamo Veneto Sentieri”.

Entro l’estate 2017, la tabellazione dei tracciati. Dopo che l’assessore Pan ha sottolineato l’importanza del turismo equestre come strumento di diversificazione e di integrazione al reddito delle imprese agricole, ma anche di promozione dei prodotti di eccellenza di cui il nostro territorio è ricco, l’assessore al turismo Caner ha spiegato le tre fasi per la creazione degli itinerari: la prima dedicata all’individuazione dei tracciati; la seconda che prevede la tabellazione e il posizionamento e messa in opera di un’appropriata segnaletica, ma anche la  creazione della traccia GPS dei percorsi per fornire elementi di spostamento sfruttando i nuovi e moderni sistemi di “navigazione”; la terza incentrata sulla promozione e valorizzazione degli itinerari. “Stiamo lavorando – ha detto Caner – insieme alle Pro Loco, ai volontari, alle associazioni e agli esperti del settore per concludere la tabellazione dei tracciati entro la prossima estate. A questi percorsi, nei prossimi anni, se ne potranno aggiungere altri per arrivare alla definizione di una vera e propria rete regionale di itinerari a cavallo, che vogliamo rendere vivi, animati e interessanti anche in termini di sviluppo delle attività economiche che insistono lungo i percorsi”.

Cosa prevede il DDL. Caner ha quindi ricordato la recente approvazione da parte della Giunta regionale del disegno di legge che vuole essere la cornice normativa sulla quale operare, disciplinando e definendo i vari aspetti legati alle attività equestri. “In particolare – ha sottolineato l’assessore al turismo – abbiamo previsto la semplificazione delle procedure e talune deroghe alle norme urbanistiche per favorire la riconversione di strutture da destinare allo sviluppo di questo settore e per l’installazione di strutture leggere al servizio delle attività di ricovero e di accoglienza dei cavalli e dei cavalieri”. “Il turismo equestre non è un turismo da grandi numeri – ha concluso Caner –, ma è sicuramente un turismo dai grandi risultati in quanto ci consente di ampliare l’offerta turistica regionale e fare di più e meglio dei nostri concorrenti”.

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: