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Vendemmia 2016 in Unione Europea, meno quantità ma più qualità

vendemmia1Quest’anno la produzione di uva nell’UE risulta inferiore rispetto al 2015, soprattutto a causa delle condizioni climatiche avverse registrate in alcune regioni vitivinicole. La qualità del vino però si annuncia buona. Lo ha detto il presidente del Gruppo di lavoro “Vino” di Copa-Cogeca, Thierry Coste, ricordando quanto l’annata vitivinicola 2016, più che negli anni passati, sia stata influenzata da forti siccità in alcuni Stati Membri e gelate e grandine in altri.

Italia principale produttore europeo. La vendemmia europea, di conseguenza, non risulta abbondante, ma in compenso si prevede una buona qualità dei vini. Le stime mostrano che la produzione è inferiore nella maggior parte dei Paesi. L’Italia resta il principale produttore europeo, con 50,3 milioni di ettolitri di vino, rispetto ai 51,5 milioni del 2015; buona la qualità e impennata delle esportazioni. In Francia, invece, la produzione dovrebbe diminuire del 12%, raggiungendo i 42 milioni di ettolitri; la qualità è alta e le esportazioni sono agli stessi livelli dello scorso anno. In Spagna la vendemmia risulta leggermente inferiore, arrivando a circa 41,5 milioni di ettolitri, rispetto ai 42,21 milioni di ettolitri del 2015; esportazioni da record.

Distanziati gli altri Paesi. In Germania si prevede una produzione di 8,55 milioni di ettolitri rispetto agli 8,87 milioni di ettolitri dello scorso anno. La produzione portoghese dovrebbe diminuire addirittura del 20%, raggiungendo i 5,6 milioni di ettolitri rispetto ai 7 milioni del 2015, ciò a causa delle condizioni climatiche avverse che hanno colpito le principali regioni vitivinicole. Anche in Ungheria i produttori hanno patito danni causati dalle gelate, ma le perdite non sono state pesanti quanto ci si aspettasse, con una produzione che dovrebbe raggiungere i 2,75 milioni di ettolitri, superando leggermente il risultato del 2015. La produzione austriaca dovrebbe raggiungere 1,75 milioni di ettolitri, registrando un calo dei livelli rispetto allo scorso anno, dovuto essenzialmente ai danni causati dalle gelate. Infine, nella Repubblica Ceca si prevede un’annata di buona qualità, sebbene la produzione sia annunciata in calo, scendendo a 550.000 ettolitri rispetto ai 740.000 del 2015.

Fonte: Europe Direct Veneto

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