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Limiti ai grassi trans di produzione industriale negli alimenti

etichetteSecondo una relazione della Commissione europea, solo un consumatore su tre ha precise conoscenze in materia di acidi grassi trans (TFA), la cui assunzione è in gran parte legata al consumo degli oli parzialmente idrogenati di produzione industriale. Ciò dimostra, tra l’altro, che le misure di etichettatura fin qui adottate dall’UE non sono riuscite a essere efficaci.

Disuguaglianze sanitarie in aumento. L’Esecutivo dovrebbe pertanto proporre l’introduzione di norme per limitare il tenore di TFA industriali, preferibilmente entro due anni. Su questo presupposto poggia un testo approvato dall’Europarlamento in cui si evidenza che l’introduzione di limiti vincolanti per i TFA industriali da parte della Danimarca, che nel 2003 ha stabilito un limite nazionale del 2% per quanto concerne il tenore di grassi trans negli oli e nei grassi, ha portato a risultati positivi, riducendo considerevolmente i decessi causati da malattie cardiovascolari. Ricordiamo che i TFA tendono ad essere utilizzati negli alimenti meno costosi, con la conseguenza che le persone con uno status socio-economico inferiore sono più esposte a prodotti alimentari con un contenuto di TFA più elevato e ciò aumenta a sua volta il rischio di ampliare le disuguaglianze sanitarie.

Tutti contro i TFA. Gli acidi grassi trans sono grassi insaturi presenti negli alimenti ottenuti da ruminanti e negli oli vegetali parzialmente idrogenati prodotti industrialmente. Il loro consumo è stato associato a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari. L’elevata assunzione di TFA rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di cardiopatie coronariche che, secondo le stime della Commissione europea, causano ogni anno circa 660.000 decessi nell’UE, ossia circa il 14% della mortalità complessiva. La Danimarca è stata il primo Stato Membro dell’UE a limitare il contenuto di grassi trans con una legge nel 2003. In seguito, simili limitazioni a livello nazionale sono state introdotte in Austria (2009), Ungheria (2013) e Lettonia (2015). Misure volontarie per ridurre il contenuto di TFA sono in atto in Belgio, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito e Grecia. Raccomandazioni dietetiche nazionali sui TFA sono state emesse in Bulgaria, Malta, Slovacchia, Regno Unito e Finlandia. Nel 2015, la Food and Drug Administration (FDA) ha pubblicato una decisione che determina che gli oli parzialmente idrogenati, ossia la fonte alimentare primaria di grassi trans industriali negli alimenti trasformati, non sono più “generalmente riconosciuti come sicuri” per l’uso alimentare e saranno vietati dal giugno 2018.

Fonte: Europe Direct Veneto

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