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Il giardino come gioco la tematica del corso organizzato dal 19 gennaio 2017 dal Gruppo Giardino Storico di Padova

gruppogiardinistoricipadova

LOUIS HAGHE, The transept of the Crystal Palace, 1851, Londra, Victoria and Albert Museum

L’Università degli Studi di Padova ospita dal 1991, nel Dipartimento di Biologia – Orto Botanico, i corsi annuali di aggiornamento interdisciplinare sul giardino e il paesaggio, organizzati dal Gruppo Giardino Storico di Padova con lo scopo di contribuire alla formazione di una coscienza paesaggistica e alla salvaguardia del nostro patrimonio storico-ambientale.

Corsi rivolti a insegnanti, tecnici ed esperti del settore, studenti, proprietari di giardini, appassionati. Il prossimo corso inizierà il 19 gennaio 2017, ed avrà come traccia tematica il gioco. Il giardino, infatti, da sempre è un luogo ludico, di trasgressioni giocose e condivise, facilitate dal trovarsi a contatto con la natura, quindi in un ambiente più libero, diverso dal consueto. Sorpresa e finzione, travestimento e gioco amoroso, distolgono da schemi e formalità sociali in uso, dando la sensazione dell’altrove. Il gioco, quindi, è una delle componenti costitutive del giardino in tutta la sua storia e ne ha segnato l’evoluzione compositiva.

Dal Rinascimento ai nostri giorni. Le grotte e i ninfei dei giardini rinascimentali e barocchi sono luoghi di gioco per eccellenza, con scherzi d’acqua e automi semoventi, come pure gli alberi sagomati dai topiari e i teatri di verzura, intesi come giocose meraviglie. La capillare e rapida diffusione del gioco della pallamaglio (palle malle) nel Seicento contribuisce alla creazione dei grandi viali lineari alla francese, come ancora testimoniano i Mall di Hyde Park a Londra o il Viale della pallamaglio in Villa Pamphilj a Roma. Nel Settecento le corti europee, sull’esempio di Maria Antonietta e del suo bucolico Hameau de la Reine nel parco di Versailles, giocano nei giardini a interpretare la vita di pastori e contadini. Nel medesimo secolo nascono giardini esplicitamente dedicati al gioco e al divertimento: i Vauxhall Gardens in Inghilterra, presto replicati in tutta Europa. Nell’Ottocento la consapevolezza del ruolo salutistico dell’attività fisica fa modificare la conformazione dei parchi pubblici che iniziano ad accogliere spazi specializzati per il gioco; e proprio la funzione igienica e sociale del gioco sarà la matrice nel Novecento per la creazione dei Volkspark tedeschi. Nel dopoguerra in Europa si creano nei parchi veri e propri paesaggi per il gioco e si diffonde una nuova generazione di parchi concepiti sul modello dell’archetipo californiano di Disneyland (EuroDisney, Parc Asterix, Gardaland …). Il gioco è un argomento sempre più centrale anche nel discorso contemporaneo sullo spazio urbano, tanto che viene interpretato come uno strumento di socializzazione per contrastare i fenomeni di isolamento nelle metropoli: ne sono esempi i nuovi Brooklyn Bridge Park a New York o il Maggie Daley Park a Chicago.

Riflessione più complessiva sul paesaggio e sullo spazio in generale. Anche fenomeni apparentemente diversi che hanno investito il mondo del paesaggio, come la diffusione degli orti urbani o il neo-ruralismo, traggono motivo di popolarità proprio dalla suggestione ludica che propongono. L’uso ludico degli spazi (urbani, ‘giardinieri’, rurali, naturali) si sta infatti sviluppando come mai prima d’ora e il rapporto col paesaggio per molte persone avviene oggi attraverso la mediazione di attività al limite tra il gioco e lo sport (jogging, mountain bike, parapendio …) che, oltre alla dimensione del divertimento, esaltano il senso dell’esplorazione e dell’avventura, del rischio e dell’immaginazione. Torniamo a occuparci di giardino storico, il tema che ci contraddistingue, non come di un soggetto di ricerca e sapere chiuso, ma piuttosto come di un punto di partenza per una

Un viaggio studio nelle Alpi Marittime e in Costa azzurra permetterà ai partecipanti di verificare dal vivo alcune delle problematiche proposte dal corso. Le lezioni si svolgono a Padova, presso il Complesso Didattico di Biologia e Biomedicina Fiore di Botta, via del Pescarotto 8, il giovedì, ore 16.00 – 18.30. Contributo di partecipazione 95 € (studenti 50 €). Info: email: segreteria@giardinostoricounivpadova.it.  Coordinatore responsabile del corso: Antonella Pietrogrande. Direttori del corso: Francesca Chiesura Lorenzoni, Francesca Dalla Vecchia. Fondatore: Patrizio Giulini. Segreteria: Cristina Cremonese, Silvia Datei.

Programma. 19 gennaio, ore 16.00 aula H, piano terra del Fiore di Botta. Giocare in giardino. Il ruolo del gioco nella costruzione dell’identità degli spazi verdi Franco Panzini – Università IUAV di Venezia.  26 gennaio, ore 16.00, Giochi e scherzi d’acqua nel giardino storico Luigi Zangheri – Università di Firenze, Presidente Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. 2 febbraio, ore 16.00 Giardini per città in gioco Annalisa Metta – Università degli Studi Roma Tre Dipartimento di Architettura. 9 febbraio, ore 16.00 Nascondere e rivelare. Il gioco visuale come strumento compositivo del giardino cinese Bianca Maria Rinaldi – Politecnico di Torino Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio.  16 febbraio, ore 16.00 Giocare e farsi gioco. I Gonzaga e le meraviglie dei giardini Paolo Carpeggiani – Politecnico di Milano Dipartimento di Architettura e Studi Urbani.  23 febbraio, ore 16.00 Giardino, gioco, paesaggi. Intersezioni fantastiche Anna Lambertini – Università di Firenze Dipartimento di Architettura (DiDA). 2 marzo, ore 16.00 Fallacia e verità del labirinto Carlo Donà – Università di Messina Dipartimento di Civiltà antiche e moderne.  9 marzo, ore 16.00 Correre il paesaggio. Alcuni paesaggi del divertimento sportivo nel mondo (Cina, Russia, Francia…) Serge Briffaud – École Nationale Supérieure d’Architecture et de Paysage de Bordeaux, Olivier Damée – Agence Damée, Vallet & Associés, Paysagistes, Paris. 16 marzo, ore 16.00. Tornare in campagna: finzioni arcadiche e contadini per gioco. Francesco Vallerani – Università di Venezia Dipartimento di Economia. 23 marzo, ore 16.00. Tra gioco e spettacolo: elementi ludici nella storia del giardino. Antonella Pietrogrande – Gruppo Giardino Storico Università di Padova. 30 marzo, ore 16.00 Come si forma un giardiniere per giardini e parchi storici: i Corsi di giardiniere d’arte alla Reggia di Venaria (Torino) Patrizio Giulini – Università di Padova, Maurizio Reggi – Regione Piemonte, Riccardo Forneris diplomato del Corso. 6 aprile, ore 16.00 La botanica e il gioco Tavola rotonda con: Gianpaolo Barbariol – Capo Servizio Verde Pubblico Comune di Padova, Klaus-Jürgen Evert – già Direttore Parchi e Giardini di Stoccarda, Fabrizio Fronza – Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale Provincia Autonoma di Trento, coordina Francesca Dalla Vecchia – Università di Padova. 20 aprile, visita ore 14.30-19.00 Visita al complesso di villa Porto-Pedrotti a Vivaro di Dueville (Vicenza), un singolare esempio di interpretazione del paesaggio da Palladio alla contemporaneità a cura di Lorenzo Martinelli e Bernardetta Ricatti – Gruppo Giardino Storico Università di Padova. 4 maggio, visita ore 14.30-19.00 Arte dei giardini e giardini nell’arte. Visita ai giardini di villa Tron-Mioni, Grimani-Migliorini e ai Théâtres de papier di Emanuela Briani Cagnin a Dolo (Venezia) nella Riviera del Brenta a cura di Margherita Levorato – Gruppo Giardino Storico Università di Padova.  12-13 maggio, viaggio di studio Dal gioco della topiaria, dei labirinti e dei teatri di verzura alla fiaba. Visita al giardino di villa Garzoni e al Parco di Pinocchio a Collodi (Pistoia) e ad alcuni giardini storici delle ville della Lucchesia a cura di Tessa Matteini – Università IUAV di Venezia, Studio Limes Architettura del paesaggio Firenze, Cristina Cremonese – Gruppo Giardino Storico Università di Padova. 18 maggio, ore 16.00 Dai giochi principeschi ai parchi di divertimento (XVI-XIX secolo) Hervé Brunon – Direttore di ricerca al CNRS (Centre André Chastel, Paris), Monique Mosser – Storica dell’arte e dei giardini, ingénieur honoraire au CNRS, Paris. 25 maggio, ore 16.00 Giochi, Giardini, Paesaggi: conflitti e convivenze possibili. Tavola rotonda con: Andrea Menegotto – Direttore tecnico Proap Italia, Cesare Micheletti, Loredana Ponticelli – A²Studio Projects for Researches into the Alpine Space Trento, Paola Muscari – Studio di Paesaggistica BMB Verona, coordina Mariapia Cunico – Università IUAV di Venezia. 12-18 giugno, viaggio di studio Toutes les couleurs de la Côte d’Azur: giardini e luoghi della memoria tra le rocce e il mare a cura di Luciano Morbiato – Università di Padova, Antonella Pietrogrande – Gruppo Giardino Storico Università di Padova, Jean Noel Tournier – Atelier de paysage B. et JN. Tournier, Bordeaux.

Fonte: Gruppo Giardino Storico di Padova

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