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23 Stati Ue su 28 violano le norme inerenti alla qualità dell’aria, la Corte dei conti europea dà avvio ai controlli

SmogStando al primo riesame dell’attuazione delle politiche ambientali dell’UE, condotto dalla Commissione europea e pubblicato il 6 febbraio 2017, 23 Stati membri dell’UE su 28 violano le norme relative alla qualità dell’aria. La Corte dei conti europea si accinge a espletare un audit sulle misure adottate a livello UE contro l’inquinamento atmosferico e ha annunciato i primi particolari al riguardo.

450 mila decessi. L’inquinamento atmosferico è il singolo rischio ambientale per la salute di maggior rilievo in Europa e provoca ogni anno, secondo le stime, 450.000 decessi prematuri dovuti a malattie respiratorie e di altro genere. Ha inoltre considerevoli impatti economici e ambientali, che vanno dalle spese mediche più elevate e dalla minore produttività ai danni arrecati alla vegetazione e agli ecosistemi. L’Unione europea spende oltre 2miliardi di euro per la lotta all’inquinamento atmosferico.

Misure nazionali di controllo. La direttiva UE sui limiti nazionali di emissione fissa massimali di emissione per ciascuno Stato membro e per l’UE nel suo complesso. Gli Stati membri sono tenuti a gestire e monitorare la qualità dell’aria nonché a rendere pubbliche le informazioni al riguardo. Dai dati si evince, però, che molte città europee sono ancora afflitte dal problema dell’inquinamento atmosferico. In un intervento a Varsavia, il presidente della Corte dei conti europea Klaus-Heiner Lehne ha affermato: “Il nostro compito è esaminare la spesa in settori che riguardano la vita quotidiana dei cittadini dell’UE, i loro problemi e bisogni. Ecco perché intendiamo esaminare le misure adottate per la qualità dell’aria e l’igiene ambientale”. Lehne e Janusz Wojciechowski, membro della Corte dei conti europea responsabile dell’audit, si sono recati a Varsavia per un incontro al NIK, l’autorità nazionale di audit della Polonia. Wojciechowski ha dichiarato: “Verificheremo l’efficacia delle misure nazionali e dell’UE per ridurre l’inquinamento atmosferico. Alla luce anche del quadro normativo europeo in materia, valuteremo se i fondi dell’UE vengono spesi con oculatezza”. La Corte, inoltre, si avvarrà del contributo di 15 istituzioni di controllo di paesi europei e non europei per stilare una relazione congiunta, volta a fornire un’immagine attendibile e accurata della situazione nei vari paesi nonché una visione d’insieme delle buone pratiche e delle soluzioni efficaci. Non sono ancora disponibili cifre dettagliate sui finanziamenti UE erogati per ridurre l’inquinamento atmosferico, ma finora gli auditor della Corte hanno rilevato che nella voce generica di “qualità dell’aria” rientra una spesa superiore a 2miliardi dieuro. Questo dato non include il sostegno aggiuntivo fornito attraverso settori quali i trasporti e l’industria.

Fonte: Servizio Stampa Corte dei conti europea

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