• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Accordi commerciali UE/resto del mondo, pro e contro/1. I risultati di uno studio della Commissione europea per quanto riguarda il settore agroalimentare UE.

A pochi giorni dalla firma del presidente Usa Trump di due ordini esecutivi che ridisegnano la politica commerciale di Washington, con l’obiettivo di individuare gli “abusi commerciali” e impedire il “dumping”, le esportazioni a prezzi scontati per penetrare nel mercato Usa, da oggi pubblichiamo una serie di interventi pro e contro gli accordi commerciali UE/resto del mondo per offrire ai lettori la possibilità di confrontare le diverse posizioni e, crearsi, possibilmente, un’opinione in merito.

Uno studio svolto dalla società di consulenza indipendente Copenhagen Economics per conto della Commissione europea, indica che gli accordi commerciali hanno contribuito in questi anni a promuovere le esportazioni di prodotti agricoli dell’UE offrendo, nel contempo, un sostegno all’occupazione nel settore agroalimentare e in altri comparti economici. Lo studio analizza nel dettaglio gli accordi commerciali con tre Paesi: Messico, Corea del Sud e Svizzera.

In sostanza, l’elaborato dimostra che gli accordi commerciali sottoscritti dall’UE hanno contribuito a intensificare gli scambi in entrambe le direzioni, incrementando dunque sia le esportazioni dell’UE che le importazioni di prodotti provenienti da questi tre Paesi, offrendo ai consumatori e alle imprese europee un maggiore accesso ai prodotti agroalimentari.  Lo studio  ha esaminato l’impatto sulle esportazioni di prodotti agroalimentari di tre diversi tipi di accordo commerciale: accordi più vecchi, ossia di prima generazione, come quello con il Messico; accordi di libero scambio approfonditi e completi, di nuova generazione, come quello con la Corea del Sud; accordi specifici settoriali, come quello con la Svizzera.

UE/Messico. L’accordo tra l’Unione Europea e il Messico ha comportato un aumento di 105 milioni di euro per le esportazioni di prodotti agroalimentari dell’UE nel 2013, tre anni dopo la soppressione di tutte le barriere commerciali che le parti si erano impegnate ad eliminare grazie all’accordo stesso. Si tratta per la maggior parte di alimenti trasformati e bevande. Le importazioni supplementari per un valore di 316 milioni di euro registrate nello stesso anno erano per lo più costituite da prodotti di base. Lo studio identifica inoltre potenzialità per il settore agricolo dell’UE provenienti da un’ulteriore riduzione delle attuali tariffe e barriere. La questione viene ora affrontata nel quadro dei negoziati volti a modernizzare questo accordo.

UE/Messico, intesa per accelerare i negoziati commerciali. Lo scorso anno l’UE e il Messico avevano avviato dei negoziati per aggiornare l’attuale accordo di libero scambio in vigore dal 2000. Nei sedici anni dalla firma dell’accordo attuale i flussi commerciali globali sono profondamente cambiati, evidenziando la necessità di un nuovo accordo più ampio e profondo. I prossimi cicli di negoziati tra l’UE e il Messico si terranno nei giorni 3-7 aprile e 26-29 giugno nella capitale del Paese centroamericano. Obiettivo: compiere ulteriori progressi nell’ambito dei negoziati commerciali in corso per stimolare la crescita, rendere le imprese più competitive e ampliare la scelta per i consumatori, creando nel contempo nuovi posti di lavoro. “Di fronte al preoccupante aumento del protezionismo in tutto il mondoscrive in una nota la Commissione europeaé giunto il momento, in qualità di partner che condividono gli stessi principi, di difendere fianco a fianco l’idea di una cooperazione mondiale aperta. I nostri sforzi congiunti per rafforzare l’apertura al commercio da entrambe le parti sono già a buon punto; ora intendiamo accelerare il ritmo di questi colloqui così da coglierne i benefici ancora più velocemente”.

UE/Corea del Sud. Sebbene non ancora pienamente attuato, l’accordo di libero scambio UE-Corea del Sud ha dato luogo a esportazioni agroalimentari supplementari dell’UE per un valore di 439 milioni di euro nel 2015 (ultimo anno per cui sono disponibili i dati), soprattutto sottoforma di prodotti di base. Le importazioni supplementari per un valore di 116 milioni di euro registrate nello stesso anno erano per lo più costituite da alimenti trasformati e bevande.

UE/Svizzera. Gli accordi UE-Svizzera sul commercio di prodotti agricoli e di prodotti agricoli trasformati hanno consentito congiuntamente un aumento delle esportazioni di prodotti agroalimentari dell’UE pari a 532 milioni di euro nel 2010, ossia tre anni dopo la loro piena attuazione. Si è trattato per la maggior parte di alimenti trasformati e bevande. Importazioni supplementari per un valore di 1,17 milioni di euro erano costituite per la maggior parte da prodotti di base.

L’importanza di aggiornare periodicamente. Lo studio sottolinea l’importanza di seguire da vicino i negoziati commerciali dei principali concorrenti dell’UE per garantire che quest’ultima non resti indietro relativamente alle condizioni di accesso a mercati importanti per i prodotti agroalimentari. L’elaborato indica inoltre che, più recentemente, accordi più ambiziosi come quello con la Corea, entrato in vigore nel 2011, hanno un impatto positivo maggiore rispetto a quelli più vecchi e meno completi, come l’accordo UE-Messico del 2000. È questo un segnale del miglioramento della qualità ed efficacia degli accordi commerciali dell’UE in termini di eliminazione degli ostacoli nonché del successo del settore nel migliorare la competitività.

Promozione. Lo studio sottolinea infine l’importanza delle campagne di promozione e di informazione dell’UE per agevolare l’accesso degli esportatori europei a nuovi mercati e lo sviluppo delle loro attività sui mercati esistenti. La Commissione ha aumentato considerevolmente il bilancio destinato alla promozione e il Commissario Hogan ha già effettuato visite in sei Paesi (Colombia, Messico, Cina, Giappone, Vietnam e Indonesia) per promuovere i prodotti agroalimentari dell’UE e offrire alle imprese e alle organizzazioni europee la possibilità di trovare nuove opportunità commerciali. La prossima visita di questo tipo avrà luogo a maggio in Canada, che ha appena concluso un accordo di libero scambio con l’UE.

Esportazioni agroalimentari UE a livelli record nel 2016. I tre accordi commerciali sopra accennati hanno contribuito a far registrare un anno record per le esportazioni agroalimentari dell’UE nel 2016, con un volume totale di 130,7 miliardi di euro, ovvero 1,7 miliardi di euro in più rispetto al 2015. Gli aumenti maggiori sono stati registrati nelle esportazioni annuali verso gli Stati Uniti (+1,26 miliardi di euro) e verso la Cina (+1,06 miliardi di euro). Nello stesso periodo, il valore delle importazioni agroalimentari dell’UE è diminuito dell’1,5%, attestandosi a 112 miliardi di euro. Il settore agroalimentare ha rappresentato il 7,5% delle esportazioni totali di merci dell’UE nel 2016; il 6,6% di tutte le merci importate era costituito da prodotti agroalimentari. Con un’eccedenza di 18,8 miliardi di euro, il settore agroalimentare rappresenta quasi la metà dell’eccedenza complessiva dell’UE nel settore degli scambicommerciali, che nel 2016 è ammontata a 39,3 miliardi di euro.

Fonte: Europe Direct Veneto

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: