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Aziende agricole, Regione Veneto finanzia il loro credito a breve, priorità alle imprese zootecniche

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La Giunta regionale del Veneto ha approvato l’aiuto per prestiti a breve termine contratti dalle imprese agricole. La posta a bilancio ammonta a 530.000 euro, destinati ad abbattere gli interessi per prestiti fino a 12 mesi contratti per sostenere le spese anticipate per il completamento del ciclo produttivo-colturale fino alla vendita dei prodotti.

Definizione importi. Al fine di facilitare la presentazione delle domanda e garantirne velocità di gestione, l’importo massimo del prestito per cui può essere riconosciuta l’agevolazione è determinato in modo forfetario sulla base della tipologia di produzione e delle unità di produzione (superficie agraria o animali allevati) dell’azienda agricola. Il contributo massimo è calcolato al tasso di riferimento per il credito di esercizio fino a dodici mesi in vigore alla data del 1 marzo 2017 incrementato, al massimo, di 0,5 punti percentuali, e fino ad un massimo di 2.500 euro, che è il massimo possibile per la tipologia di aiuto ‘de minimis’.

Priorità alle aziende zootecniche. “I fondi non sono molti – spiega l’assessore regionale all’agricoltura – per cui sono state definite alcune priorità, con precedenza per le aziende zootecniche bovine da latte e carne che stanno scontando situazioni congiunturali difficili sul mercato internazionale per squilibri tra l’offerta e la domanda a livello mondiale. Le misure disponibili nell’ambito del regolamento (UE) n. 1308/2013 risultano insufficienti per ovviare a una situazione di ulteriore calo dei prezzi e di aggravamento delle perturbazioni del mercato; risulta importante, pertanto, individuare interventi complementari finalizzati ad aiutare gli imprenditori zootecnici a fronteggiare le criticità determinate dalle perturbazioni di mercato che hanno gravemente indebolito la loro redditività e liquidità”.

Modalità. Le domande dovranno essere presentate ad Avepa entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della deliberazione sul BUR, accompagnate dal contratto di prestito stipulato con la banca o dalla lettera di disponibilità dell’Istituto bancario a concedere il prestito.

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto

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