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Olio di palma, Europarlamento chiede di ridurre le importazioni ed il suo uso nei biocarburanti

L’Europarlamento sostiene che l’UE dovrebbe introdurre un sistema di certificazione unico per l’olio di palma che entra nel mercato dell’UE ed eliminare progressivamente l’utilizzo di oli vegetali entro il 2020.

Deforastazione e degrado habitat. Il Parlamento europeo chiede un dibattito aperto in tema di produzione di olio di palma con l’obiettivo di contrastare l’impatto non sostenibile di tale produzione, che porta alla deforestazione e al degrado dell’habitat, in particolare nel sud-est asiatico. E’ la prima volta che l’Europarlamento presenta una sua relazione sull’argomento e chiede alla Commissione di trovare la via per sostenerla. “Non possiamo – si legge nel documento – ignorare il problema della deforestazione, che minaccia l’accordo globale COP21 sui cambiamenti climatici e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Nello specifico, i deputati hanno fatto notare che il 46% dell’olio di palma importato dall’UE è utilizzato per produrre biocarburanti che richiedono l’uso di circa un milione di ettari di suolo tropicale. Per questo hanno chiesto alla Commissione di prendere misure per eliminare progressivamente l’uso di oli vegetali, incluso l’olio di palma, usati come componente dei biocarburanti che sono causa di deforestazione, possibilmente entro il 2020.

Uno schema unico di certificazione. I deputati hanno evidenziato l’esistenza di diversi schemi, su base volontaria, per promuovere la coltivazione sostenibile dell’olio di palma. Per questo chiedono un sistema unico di certificazione per garantire che solo l’olio di palma sostenibile entri nel mercato UE. Chiedono, inoltre, di introdurre criteri di sostenibilità per l’olio di palma e per i prodotti che lo contengono che entrano nel mercato UE. La Commissione dovrebbe pertanto migliorare la tracciabilità dell’olio di palma importato nell’UE e dovrebbe considerare l’applicazione di differenti dazi che riflettano accuratamente i costi reali, almeno finché non verrà applicato lo schema unico di certificazione. La Relazione dell’Europarlamento evidenzia inoltre che gran parte della produzione globale di olio di palma viola i diritti fondamentali dell’uomo e gli adeguati standard sociali. Il lavoro minorile è frequentemente utilizzato e sono presenti diversi conflitti per l’uso della terra tra comunità locali, autoctone e i possessori delle concessioni legate all’olio di palma.

L’olio di palma in Italia. Secondo Coldiretti, negli ultimi dieci anni le importazioni in Italia di olio di palma sono triplicate (+212%) e nel 2015 hanno raggiunto il quantitativo di oltre 1,6 miliardi di chili. L’Organizzazione agricola evidenzia comunque che per la prima volta c’è stato un calo del 10% nei primi sette mesi del 2016 rispetto all’anno precedente.

Fonte: Europe Direct Veneto

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