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Stock ittici del Mediterraneo, il 90 per cento di essi è sovrasfruttato, gli impegni di tutela per i prossimi 10 anni

Con la dichiarazione “MedFish4Ever” di Malta, la Commissione europea ha ottenuto un impegno per i prossimi 10 anni a tutela degli stock ittici del Mediterraneo. Il documento fissa chiaramente gli obiettivi che gli Stati firmatari dovranno perseguire.

Gli impegni. L’argomento è di quelli importanti, non solo perché si parla di tutela del patrimonio ittico del Mar Mediterraneo, ma anche perché i posti di lavoro diretti sui pescherecci operanti in queste acque sono oltre 300mila e molti di più quelli indiretti. Le firme apportate sulla dichiarazione di Malta sanciscono dunque una importante titolarità politica ad una questione che in precedenza era solo tecnica. Più specificatamente, i firmatari si sono impegnati a garantire un’adeguata raccolta dati e una valutazione scientifica periodica per gli stock ittici principali del Mediterraneo entro il 2020, elaborare piani di gestione pluriennali per le attività di pesca principali (questo era già stato avviato con la proposta relativa ad un piano di pesca pluriennale per i piccoli pelagici dell’Adriatico con la raccolta dati dei tassi di mortalità di alcuni stock), sradicare la pesca illegale entro il 2020 con la coordinazione e collaborazione della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo, aiutare le piccole attività di pesca sostenibili semplificando i meccanismi di finanziamento dei progetti locali per l’ammodernamento della flotta.

Sinergia e collaborazione. Affinché vi sia un’effettiva attuazione di questi intenti, è necessaria una sinergia tra tutte le parti interessate e coinvolte: in primis risulta fondamentale la collaborazione degli stessi pescatori che hanno, per ovvie ragioni, un ruolo attivo. La dichiarazione di Malta si aggiunge perfettamente agli impegni internazionali assunti dall’Unione Europea nel quadro degli obiettivi di sviluppo sostenibile, pensati nell’ottica di uno sviluppo internazionale. Proprio l’obiettivo 14 è quello relativo alla conservazione e sfruttamento sostenibile degli oceani, del mare e delle risorse marine. Il tema dello sviluppo sostenibile è il cuore della dichiarazione poiché si è stimato che circa il 90% degli stock ittici è sovrasfruttato e questo mette a repentaglio la sicurezza alimentare, la sussistenza e la stabilità della regione del Mediterraneo.

Fonte: Europe Direct Veneto

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