• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Polveri sottili, automobilisti più a rischio di ciclisti e pedoni

(di Alessandro Bedin, consigliere Argav) Chi è più esposto alle polveri sottili? Tutti, ovviamente. Ma l’idea o la credenza che lo siano di più i ciclisti o i pedoni rispetto agli automobilisti è da rivedere.

Come agisce il PM10. In realtà, l’esposizione agli inquinanti atmosferici non è pericolosa per la salute nell’istante in cui noi entriamo in contatto con essi ma quando l’ambiente in cui viviamo ne diviene saturo. E questa altra considerazione porta a indicare che, maggiore è il volume d’aria a nostra disposizione, migliore sarà il ricambio e quindi più debole l’esposizione. Ebbene, ciclisti e pedoni trovano spesso modo di percorrere anche vie alternative alle strade di grande traffico, o superano colonne di auto, avendo così a disposizione un ricambio continuo d’aria. L’abitacolo delle autovetture, invece, ha un limitato volume d’aria, spesso saturo, e il ricambio, eventualmente effettuato con l’aria condizionata, soprattutto se a ridosso di altre auto (cioè quando si è in colonna), non può che dare un effetto ancor più negativo. Forse i ciclisti vengono ritenuti più esposti di altri utenti della strada all’inquinamento e alle polveri sottili in quanto, con una importante attività fisica si tende a “spalancare i polmoni”; questo è vero e per tutti è sconsigliata l’attività fisica in città o in zone ad alto traffico. Ma se facciamo in modo di avere uno sforzo limitato (anche molto limitato), per esempio utilizzando biciclette a pedalata assistita, abbiamo la possibilità di limitare tale “effetto risucchio”.

Inquinamento esterno ed interno. La questione però da porsi è: conta più l’inquinamento outdoor (esterno) o quello indoor (interno)? “La popolazione trascorre in media il 90% del tempo in ambienti interni, il mezzo di trasporto è un microambiente decisamente atipico, non classificabile nè come ambiente interno o esterno. L’automobile, il tram, la metropolitana e il bus sono certamente ambienti confinati ma molto particolari. Gli spostamenti effettuati in bicicletta o a piedi comportano invece una esposizione in ambiente non confinato ma estremamente variabile. L’automobile, generalmente, è percepita come una sorta di protezione dall’inquinamento esterno, mentre numerosi studi hanno evidenziato che questa percezione è generalmente sbagliata. E’ infatti assodato che, spesso, all’interno dell’abitacolo si raggiungono concentrazioni elevate per diversi inquinanti tra cui le particelle ultrafini e altri inquinanti primari da traffico (focus su inquinamento atmosferico nelle aree urbane ed effetti sulla salute – ISPRA dicembre 2016).

Pedalere è sempre preferibile. Se il 90% del nostro tempo lo trascorriamo in ambienti confinati (casa, ufficio, automobile, ecc.) forse dovremmo chiederci come potrebbe essere possibile migliorare la nostra condizione ambientale, e quindi sanitaria, in questi ambienti, non perdendo di vista, ovviamente, le iniziative da considerare per rendere il nostro ambiente esterno meno insalubre. Per citare le parole dell’esperto inglese Peter Walker: “Pedalare rimane comunque la soluzione migliore per la salute rispetto al non pedalare, nonostante tutti i problemi d’inquinamento presenti al giorno d’oggi”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: