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Ambiente. Nella riserva naturale di Bosco Nordio a Chioggia (Ve) aumenta il numero delle testuggini, presenti anche famiglie di tassi

Bosco Nordio (Chioggia, Ve), la Riserva Naturale Integrale gestita da Veneto Agricoltura, vero relitto dell’antico manto boscato che ricopriva l’entroterra dell’alto Adriatico, svolge molte funzioni con la sua presenza. Certamente quella ambientale e forestale, ma anche didattica, viste le strutture presenti adatte per questa funzione (diorami, sale per attività di educazione naturalistica, cartellonistica, percorsi didattici anche in bosco) che ogni anno vengono utilizzate da numerose scolaresche e gruppi. Non basta, Bosco Nordio è anche un laboratorio di studio frequentato in continuazione da studiosi per conoscere ancora meglio l’ecologia dei componenti di questo unico fazzoletto boscato litoraneo.

Testuggini terrestri. Un esempio viene dalle tesi discusse la scorsa settimana, realizzate da due studenti del corso di laurea in Scienze Naturali dell’Università di Padova, su due importanti componenti della fauna della Riserva. Il primo, Marco Romani, ha effettuato un censimento della popolazione di Testuggine di Hermann (Testudo hermanni), una specie inserita negli elenchi della Direttiva “Habitat”, quindi protetta a livello comunitario. I risultati del lavoro segnalano che questa testuggine terrestre è presente a Bosco Nordio con una popolazione in buona salute, che dai dati raccolti sembra anche in incremento numerico (stimati 78 animali contro i 71 censiti sei anni fa). Il censimento del giovane laureato si inserisce nelle azioni previste dal Piano di Gestione della Riserva, con l’obiettivo di valutare lo stato della popolazione e definire il metodo più efficace per monitorare questo rettile.

Tassi e tane. Emanuele Cecchetto invece, sotto la guida della dottoressa Arianna Spada (Associazione Faunisti Veneti) e del professore Carlo Biancardi (Universidad de la República del Uruguay), ha studiato il Tasso (Meles meles), un mammifero di media taglia dalle abitudini prevalentemente notturne, censendo 19 tane, di cui 5 utilizzate durante l’autunno di quest’anno. Il neodottore ha realizzato attraverso il suo metodico lavoro, un’interessante mappa della localizzazione delle tane, utile per programmare la attività gestionali (ad esempio le visite da parte del pubblico) evitando disturbo agli animali selvatici presenti. Inoltre Cecchetto ha effettuato una serie di misurazioni sulle tane, per verificare le preferenze del Tasso nello scavo di questi rifugi, che vengono utilizzati da vere e proprie “famiglie” per molti anni.

Fonte: Servizio Stampa Veneto Agricoltura

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