• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

  • Annunci

ISZVe stila il primo report di una moria di pesci causata da pesticidi in acque dolci italiane (venete)

L’Istituto Zooprofilattico delle Venezie (IZSVe) ha stilato un primo importante report di una moria causata da piretroidi in acque dolci italiane, di cui diamo notizia nei paragrafi successivi. Dopo aver identificata la causa della moria, e averne pubblicato i risultati su una prestigiosa rivista scientifica internazionale, auspichiamo che il prossimo passo delle Istituzioni – Arpav in primis – se ancora non è stato fatto, sia quello di prendere provvedimenti verso chi l’ha provocata (ndr).

“Le morie di pesci sono eventi che possono far sospettare l’inquinamento di fiumi e mari. In realtà sono spesso dovute a eventi naturali, come ad esempio bassi livelli di ossigeno nell’acqua; le cause però possono essere difficili da identificare e spesso restano ignote. Non è il caso però di una moria di pesci verificatasi nell’ottobre 2014 in un canale di scolo nel sud della provincia di Padova. I ricercatori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), in collaborazione con i laboratori dell’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto (ARPAV), hanno infatti identificato la causa della moria nella presenza nell’acqua di pesticidi appartenenti alla classe dei piretroidi”.

“Il ritrovamento è partito dalla segnalazione di un cittadino, che ha contattato l’ARPAV dopo aver avvistato un liquido biancastro provenire dallo scarico di acqua piovana di un’area industriale e riversarsi nel canale. I tecnici dell’ARPAV hanno raccolto dei campioni dell’acqua contaminata, anche se inizialmente non hanno rinvenuto alcun animale morto nei pressi dello sversamento. Nei giorni seguenti sono però state trovate lungo il canale numerose carcasse di pesci di diverse specie, fino a una distanza di 6 km dal punto della segnalazione originale”.

“Le analisi dell’ARPAV hanno mostrato la presenza di concentrazioni rilevanti di cipermetrina, permetrina, deltametrina e tetrametrina nei campioni d’acqua. Sui tessuti dei pesci analizzati dal Laboratorio contaminanti e biomonitoraggio dell’IZSVe è stata invece riscontrata la presenza di cipermetrina e permetrina ad intervalli di concentrazione rispettivamente compresi tra 476 e 2834 μg/kg e tra 346 e 2826 μg/kg. I pesci sono particolarmente sensibili ai pesticidi, in particolare ai piretroidi, ritenuti essere tra i più tossici nei confronti della fauna acquatica; tuttavia, i casi riportati di massicce mortalità dei pesci selvatici a causa di queste sostanze tossiche sono pochissimi. La relazione sulle analisi condotte dall’IZSVe, pubblicate nella rivista internazionale Forensic Science International, hanno contribuito in modo significativo alla letteratura disponibile sulle mortalità di fauna ittica causate da pesticidi”.

Fonte: Istituto Zooprofilattico delle Venezie

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: