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Il Veneto si dota di una legge per la tutela e la valorizzazione delle birre artigianali, nella cui produzione primeggia

I birrai artigianali di Confartigianato nell’incontro Argav-Wigwam 2017

Lo scorso 6 febbraio il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità la proposta di legge di iniziativa consiliare n. 133 per la promozione e la valorizzazione dei prodotti e delle attività dei produttori di birra artigianale.

Cosa prevede. Con l’entrata in vigore della nuova disciplina, la Regione del Veneto attuerà misure di sostegno alla qualità del prodotto e alle imprese tramite la valorizzazione della produzione birraia artigianale e delle sue metodologie di lavorazione, l’incentivazione dello sviluppo della coltivazione e della qualità di lavorazione delle materie prime per la produzione birraia artigianale, con particolare riferimento alla produzione di luppolo e orzo, anche sostenendo la creazione e lo sviluppo della filiera locale, e la promozione della qualificazione delle competenze professionali per gli operatori del settore. A questo scopo, tra le varie iniziative previste dal provvedimento, la Giunta istituirà il registro dei Birrifici Artigianali e definirà un Disciplinare specificamente  rivolto ai produttori di birra artigianale e ai produttori di orzo e luppolo. La Giunta regionale, inoltre, promuoverà iniziative di informazione, promozione e valorizzazione della ‘birra artigianale’ tra le quali una fiera annuale della Birra Artigianale da tenersi, a rotazione, nei diversi territori della Regione vocati alla sua produzione. Questa disposizione è stata oggetto di un emendamento presentato da un Consigliere di minoranza ed approvato dall’Aula che prevede, nell’ambito della Fiera della Birra artigianale, l’allestimento di un punto informativo sul ‘Bere responsabile’ organizzato in collaborazione con l’ULSS territorialmente competente.

Coldiretti, “forte spinta all’occupazione tra gli under 35”. In una nota Coldiretti Veneto, che si definisce ispiratrice della norma, “sottolinea l’importanza del provvedimento che prevede non solo incentivi per la coltivazione degli ingredienti principali  (le risorse stanziate sommano a 250mila euro di cui 100 mila per la promozione della filiera locale), ma definisce anche i parametri legali per sostenere l’attività di birraio tra i giovani agricoltori riconoscendo questa professione come connessa alla qualifica di imprenditore, creando anche i presupposti del “piccolo birrificio agricolo”.

Esulta anche Confartigianato Imprese Veneto. “La norma, prima esperienza del genere in Italia, era fortemente attesa da produttori artigiani, agricoli e associazioni di categoria, perché punta a sostenere la filiera veneta per la birra artigianale e anche chi intende avvicinarsi a tale settore. Un importante riconoscimento per un settore che sta crescendo e che vuole essere valorizzato per la qualità e per la tradizione, elementi fondamentali che hanno determinato il successo e che sono alla base per ulteriori positivi sviluppi”, ha commentato Ivan Borsato, presidente regionale Veneto dei birrifici di Confartigianato. “E’ dagli anni Novanta che, in Italia, si sta affermando il fenomeno dei birrifici artigianali. Un successo fortemente legato alla nostra proposta ai consumatori di una birra in cui la ricerca di materie prime di alto livello è il valore aggiunto, teso a creare prodotti che dal punto di vista organolettico si differenziano da quelli ottenuti con tecniche di tipo industriale. La birra artigianale sta diventando uno dei prodotti d’eccellenza del made in Italy ed il provvedimento regionale introduce delle opportunità per i piccoli birrifici del nostro territorio, tra cui quello di dotarsi di un marchio regionale supportato da un disciplinare di produzione. Inoltre, la legge stanzierà anche risorse per promuovere i birrifici artigianali”, aggiunge Borsato.

La situazione in Italia e in Veneto. In due decenni il numero di birrifici artigianali nel nostro Paese è aumentato esponenzialmente passando da poche decine ad oltre 500, facendo diventare l’Italia il quarto produttore mondiale di birra artigianale. Il Veneto in questi ultimi anni, con 79 birrifici attivi, seguito da Piemonte ed Emilia-Romagna, si dimostra una delle regioni più vivaci per la presenza di queste realtà artigianali anche di piccole dimensioni ma capaci di attrarre un pubblico sempre più folto ed attento.

Fonte: Servizio Stampa Consiglio regionale del Veneto/Coldiretti Veneto/Confartigianato Imprese Veneto

 

 

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