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Dal 9 giugno al 14 luglio 2018, in 6 serate si parla di ambiente e di ecologia al Monnezza film festival (MoFFe), con proiezioni di pellicole d’autore nei borghi dei paesi della Pedemontana Trevigiana, visita ad alcuni di essi e laboratori eco-ludici per i bambini

circolo Wigwam Il Presidio di Padova

L’estate 2018 è importante per il Moffe–Monnezza Film Festival, organizzato dall’associazione Arianova di Pederobba, perché segna un traguardo di tutto rilievo, ovvero l’edizione numero 10 di quello che è stato tra i primi eventi della provincia di Treviso ad unire scoperta del territorio al genere del documentario a carattere ecologista e ambientalista.

Carattere itinerante. Già dalla prima edizione, quella del 2008, il Moffe si è fatto conoscere come rassegna documentaristica legata all’ambiente dal carattere itinerante, perché organizzato tra i luoghi più belli, e spesso sconosciuti, della Pedemontana Trevigiana. Oltre a Pederobba, negli anni il Moffe ha toccato i territori dei comuni di Cavaso del Tomba, Quero–Vas, Alano di Piave, Segusino, Valdobbiadene, Cornuda, Monfumo, Crespano del Grappa, Caerano di San Marco, Montebelluna e Farra di Soligo; per una sera, nel corso delle nove edizioni, a diventare arene cinematografiche a cielo aperto sono stati prati, cortili di case private e ville storiche, piazzette di piccoli borghi e una stalla. Fondamentale la collaborazione con le associazioni del territorio, mantenendo così attiva una logica di rete e delle Amministrazioni comunali che hanno sostenuto e patrocinato l’evento.

Anche nell’estate 2018, visite guidate ai luoghi che ospitano le proiezioni e laboratori eco-ludici per i bambini. Il Moffe–Monnezza Film Festival si svolge in 6 serate da sabato 9 giugno a sabato 14 luglio, coinvolgendo i territori di Pederobba, Cavaso del Tomba, Segusino, Caerano di San Marco e Pieve di Soligo. Confermata anche la varietà delle sedi scelte per le varie proiezioni, tra antiche ville venete, una vecchia e storica fabbrica di fine Ottocento, un bellissimo borgo montano e le chiuse di un antico canale di irrigazione. Il cartellone dell’edizione si compone di cinque serate di proiezione più una sesta, la conclusiva, dal tenore diverso: una riflessione sul paesaggio veneto attraverso la lettura dei dipinti di importanti pittori veneti e le parole di poeti e scrittori. Con la volontà di far conoscere meglio alcuni dei luoghi che ospiteranno le serate, prima delle proiezioni, le associazioni locali condurranno delle brevi visite guidate, con racconti di storie ed aneddoti. Come nelle precedenti edizioni, anche nel 2018 ci sarù un’area dedicata ai più piccoli in cui saranno organizzati, in collaborazione con l’associazione Lo Zaino del Fare, laboratori di riuso ludico e creativo. Le serate si svolgeranno anche in caso di pioggia, nella stessa sede o in altre segnalate in loco. Inizio proiezioni 21.15inizio visite, nel caso in cui siano organizzate, ore 20.30. Ingresso libero ad offerta responsabile.

Il programma della decima edizione: sabato 9 giugno. Caerano di San Marco-ex Centrale elettrica-via Piave 157, in collaborazione con l’associazione Archeostorica Cayran: Il Circolo Wigwam il Presidio, una storia che parte da lontano di Davide Mella Dur: 51 min Un piccolo fazzoletto verde, l’ultimo rimasto della campagna a sud di Padova, racconta la resistenza eroica all’avanzata del “capannone” e l’espandersi della zona industriale della città patavina. La piccola cascina che ospita il Circolo Wigwam come punto di osservazione privilegiato da cui guardare ad una miope politica di gestione del territorio, dove lo sviluppo delle aree industriali è stato caratterizzato da una speculazione edilizia che ha distrutto per sempre il passato agricolo e verde – ma anche il futuro – del Veneto. In apertura Asfalto#01Pensare metà di Dimitri Feltrin dur: 16 min Opera strategica contro storie personali; questo corto racconta gli effetti collaterali della mastodontica e senza fine Pedemontana Veneta: un progetto che, nella carta, non aveva tenuto conto delle ripercussioni sulle tante storie private dietro ad ogni zolla di terra espropriata. Primo di tre cortometraggi che compongono la trilogia #Asfalto, Pensare Metà racconta la storia della Famiglia Tonin che, dopo tanti anni di duro lavoro, rinunce e sacrifici per mettere in piedi e far fruttare la propria azienda agricola, stanno per vedersela deturpare e snaturare dal passaggio della Superstrada Pedemontana. Da un progetto e con le fotografie di Dario Antonini; regia, fotografia e montaggio di Dimitri Feltrin; musiche di Angelo Michieletto; con il contributo del Comune di Riese Pio X.

sabato 16 giugno-Pederobba-cortile Opere Pie (via Roma 65), Finché c’è Prosecco c’è Speranza di Antonio Padovan dur: 101 min Ospiti della serata Fulvio Ervas, autore del libro da cui è stato tratto il film e Daniele Ferrazza, giornalista de La Tribuna di Treviso. Un territorio votato alla viticoltura, un cementificio, un mistero attorno alla morte di uomo. Un noir che non è solo fiction. La pellicola ha fatto conoscere a tutta Italia, e non solo, le bellezze del territorio trevigiano, tra colline e centro: ma, calato all’interno del Moffe e grazie alla partecipazione alla serata dell’autore del libro da cui è tratta la sceneggiatura, vogliamo dare a questa pellicola un sentore diverso. Serata in collaborazione con il coordinamento Coltiviamo Futuro.

sabato 23 giugno-Segusino- loc. Milies (via degli Alpini), in collaborazione con Drioghe la Stéla e Gli amici di Milies Human di Yann Arthus-Bertrand – dur: 160 min. Lungometraggio, collage di interviste e bellissime fotografie, il progetto di Yann Arthus-Bertrand ha come protagonista l’essere umano nelle sue tantissime sfumature. Un’opera dalla grandissima profondità artistica. Fotografo e documentarista, già regista del bellissimo Home, un volo aereo lungo tutta la Terra. ore 20.30 – passeggiata storico culturale tra le strade del borgo di Milies, a cura degli “Amici di Milies”.

sabato 30 giugno-Cavaso del Tomba, loc. Caniezza-Villa Premoli-Via Obledo. Con i piedi per terra – Un viaggio tra terra e cielo del collettivo Radici nel Cielo dur: 86 min Nelle campagne italiane esistono persone che hanno scelto di radicarsi sul territorio per coltivarlo in maniera autonoma, efficiente, rispettosa dell’ambiente. Sembra una favola sbarazzarsi dei metodi agroindustriali eppure oggi in Italia c’è chi vive questa favola tutti i giorni. Chi sono? Come fanno reddito? Quali tecniche adottano? E perché il loro lavoro è necessario? Questo documentario racconta tutto questo.

venerdì 6 luglio-Pieve di Soligo-Villa Brandolini D’Adda (piazza Libertà 7) in collaborazione con l’amministrazione di Pieve di Soligo, Terra Mia, associazione culturale Careni, associazione Amici per Solighetto. Dusk ChorusBased on “Fragments of Extinction” by David Monacchi di Alessandro Emilia & Nika Saravanja – Dur: 62 min Un’opera singolare e unica, un vero e proprio film sonoro: la foresta amazzonica come non l’abbiamo mai…sentita! Un documentario dove il suono della Natura è il protagonista: un invito ad uscire dal caos dell’inquinamento sonoro delle nostre case e città, cercare il silenzio assoluto per riscoprire il canto della Natura attorno a noi. ore 20.45 – visita guidata alla villa ed al borgo di Solighetto, a cura dell’Associazione Amici per Solighetto.

sabato 14 luglio Onigo di Pederobba-Terze Porte del canale Brentella (via Molini). Sarà (stato) paesaggio? Dalle ville palladiane alle villette a schiera, riflessioni e suggestioni sul rapporto tra uomo e paesaggio, di e con Tiziano Tempesta e Alberta Toninato, con la collaborazione di Elisa Simeoni. Tra storia dell’arte, letteratura e saggistica, una conferenza-spettacolo in cui gli interpreti si alternano in una narrazione che parte dal Veneto delle ville palladiane per giungere a quello delle villette a schiera, attraverso le mutazioni della percezione del paesaggio nei secoli. In collaborazione con il Consorzio di Bonifica Piave, Italia Nostra Asolo, Salviamo il paesaggio Asolo- Castellana Ore 21.00 – Le terze porte e la storia del canale Brentella, a cura del Consorzio di Bonifica Piave Info: 347.8611699 – 340.2903784

Fonte: MoFFe Monnezza Film Festival/Circolo Wigwam Il Presidio

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