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La cultura del fosso/12. L’ortica, umile erba di fosso, fonte di benessere, raccontata dal socio Argav Michele Pigozzo

Ecco il dodicesimo racconto legato a “La Cultura de Fosso“, progetto educativo 2019-2020 delle “Comunità Solidali e Sostenibili” realizzato dall’associazione Wigwam, con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Regione del Veneto, la collaborazione di 9 comuni e la partecipazione di una ventina di associazioni. Il racconto, scritto da Michele Pigozzo, socio Argav, è dedicato alla maggiore conoscenza dell’ortica.

Impariamo a conoscere quest’erba spesso non considerata, conoscendo quali benefici apporta. In questo periodo è importante evidenziare che le ortiche sono ricche di clorofilla e forniscono ferro, sostanze che stimolano l’organismo a produrre  globuli rossi, e grazie alla clorofilla è in grado di fornire ossigeno all’organismo. Molti altri sono i benefici ma sono certo che i nostri lettori andranno a documentarsi in maniera precisa e puntuale su questo argomento.

Le ortiche le possiamo utilizzare come decotti, infusi e su parecchie pietanze. Io da narratore del gusto, proprio di pietanza vi voglio parlare e in particolare vi voglio parlare di risotto perché i fossi sono importanti anche per la coltivazione del riso. In questo articolo ci tengo a parlare del nostro riso del Delta del Po, un riso unico per la sua biodiversità. Il risotto con le ortiche e schie sgusciate, ricetta sviluppata con l’amico Isacco Gerotto,  chef del ristorante Autorimessa a Venezia, ricetta che sarà possibile degustare prima di una passeggiata a Venezia.

E’ un piatto leggero e depurativo. Il riso integrale ha proprietà antinfiammatorie e concorre al benessere dell’intestino. Le ortiche hanno proprietà diuretiche, depurative oltre ad essere ricche, come abbiamo visto sopra, di clorofilla. Un piatto che sicuramente non mangiamo tutti i giorni, il riso integrale è molto indicato nell’alimentazione in quanto ricco di fibre, di solito non viene preparato, perché i tempi di cottura medi variano dai 35 ai 40 minuti, ma non mangiandolo ne perdiamo sia dal punto di vista nutrizionale che dal punto di vista del gusto.

L’ortica, a differenza delle altre erbe non risulta amara ma molto amabile, è ottima anche per creare degli gnocchi, nelle frittate e nelle minestre. Marzo è il mese ideale per raccogliere quest’erba selvatica, i bordi dei fossi ne sono colmi, ancora con le foglie giovani e tenere. E poi in cucina divertitevi a utilizzarla per realizzare ricette gustose come quella che vi ho proposto! L’ortica è una pianta diffusa ovunque, è caratterizzata da un fusto eretto che può arrivare a un’altezza di 2 metri. Si riconosce facilmente in quanto le sue foglie sono cosparse da una fitta peluria assai sottile, bisogna però fare un po’ di attenzione perché il più leggero contatto con le sue foglie frammenta la peluria, ciò provoca la fuoriuscita di un miscuglio di sostanze a effetto urticante. Per raccoglierla senza urticarsi è sufficiente utilizzare dei guanti o afferrarla dal basso verso l’alto, questo ci permette di non trarne alcun danno e di avere a disposizione un ottimo alimento utile per la preparazione di diverse ricette salate.

Ricetta del Risotto con le ortiche e schie. Ingredienti per 4 persone: 300gr di riso integrale, 120gr di Schie sgusciate, 400gr di cime di ortiche fresche, 1 scalogno, 1 litro di brodo vegetale, 2 noci di burro, Origano tritato, 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva, Sale e pepe q.b. Preparazione: il riso integrale va sciacquato in abbondante acqua corrente per parecchi minuti. Pulire e separare le foglie da gambo delle ortiche, sciacquare bene, farle appassire in padella con un pizzico di sale e olio quindi scolare l’acqua in eccesso tenendola da parte, quindi con un mixer frullare il composto. Portate ad ebollizione il brodo, tritare finemente lo scalogno farlo passire in padella con un po’ d’olio, unire il riso e farlo tostare, sfumare con il vino bianco, dopo i primi 5 minuti di cottura aggiungere la crema di ortiche con l’acqua tenuta in disparte e metà delle schie, a 5 minuta dalla fine cottura mettere le schie rimanenti, il burro ed un cucchiaio di olio d’oliva e portare a fine cottura. A fine cottura lasciare riposare il riso con il coperchio per un paio di minuti prima di servire. Il risotto con le ortiche è schie pronto.

Una Risposta

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